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Farmaci veterinari. Al via l'uso di un antivirale contro la peritonite infettiva felina

Il sottosegretario alla Salute Gemmato, rispondendo ad alcune interrogazioni alla Camera: "Anticipata una norma Ue, autorizzati due principi attivi". Le opposizioni: "Passo avanti, ma criticità restano".

27 GEN -

Una battaglia combattuta per mesi sui social, nelle associazioni e in Parlamento è giunta a un primo, significativo traguardo normativo. In risposta a tre interrogazioni parlamentari, il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato ha illustrato oggi alla Camera le iniziative intraprese dal Governo per rendere disponibili cure legali contro la peritonite infettiva felina (FIP), una malattia virale ad altissima mortalità che colpisce i gatti.

Gemmato ha dettagliato un intervento definito "tempestivo e pragmatico" per colmare un vuoto terapeutico. In assenza di farmaci veterinari specifici autorizzati in Europa, il Ministero ha sfruttato anticipatamente, tramite circolari, la futura deroga prevista dal regolamento Ue 2024/1973.

"A giugno 2025 – ha spiegato il sottosegretario – abbiamo autorizzato l'impiego del remdesivir, principio attivo del medicinale umano Veklury, somministrabile per via endovenosa". Successivamente, ad ottobre, è stata estesa la possibilità al GS-441524, il metabolita attivo del remdesivir, che può essere preparato in formulazioni orali galeniche dalle farmacie, su prescrizione veterinaria elettronica. Quest'ultimo, ha sottolineato Gemmato, rappresenta un "vantaggio clinico e organizzativo" per la sua maggiore maneggevolezza e minore costo.

Il sottosegretario ha garantito che, dopo segnalazioni di difficoltà di reperimento, il principio attivo GS-441524 è ora ordinabile dai fornitori nazionali. Ha inoltre annunciato iniziative di formazione per veterinari, promosse dalla Federazione nazionale ordini veterinari (FNOVI), e un protocollo operativo per i farmacisti in fase di elaborazione con la Società Italiana Farmacisti Preparatori (SIFAP).

La prima firmataria, l’onorevole Michela Vittoria Brambilla (NM), si è dichiarata “pienamente soddisfatta”, lodando un intervento concreto che "ha mantenuto una promessa e salvato vite”, sottraendo i proprietari al mercato illegale online.

Più critiche le opposizioni. Eleonora Evi (PD-IDP) ha riconosciuto un “passo avanti”, ma ha sollevato nodi irrisolti: la circolare autorizzerebbe solo le formulazioni orali, mentre la terapia più efficace prevede una fase iniziale iniettabile; resta il rischio di un mercato nero parallelo; e la formazione dei veterinari, a suo avviso, è ancora insufficiente.

Stefania Ascari (M5S) ha ricordato l’origine “dal basso” della battaglia, nata dalla disperazione di un proprietario, e ha denunciato ritardi e confusioni. Pur riconoscendo l’importanza della svolta normativa, ha elencato tre “problemi enormi” ancora aperti: la scarsa informazione tra le farmacie galeniche, la persistenza del mercato illegale e la confusione tra i professionisti. Per questo, ha chiesto l’istituzione urgente di un Tavolo tecnico nazionale con farmacisti, veterinari e associazioni.

27 gennaio 2026
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