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Farmacie dei servizi, revisione del prontuario, tetti di spesa e nuove regole Aifa: tutte le novità della Legge di Bilancio

La Legge di Bilancio 2026 rafforza la farmacia dei servizi, riconoscendola come struttura sanitaria del Ssn e stanziando 50 milioni l’anno per nuove prestazioni. L’Aifa dovrà aggiornare annualmente il Prontuario e potrà rinegoziare prezzi o escludere farmaci, mentre per i celiaci arriva il buono digitale nazionale. Aumentano i tetti di spesa, si riduce il Fondo innovativi, viene eliminata una parte del payback e si introducono nuove regole competitive per generici e biotecnologici.

07 GEN -

La Legge di Bilancio 2026 introduce un pacchetto articolato di misure che ridefiniscono il ruolo delle farmacie, rafforzano il sistema di governance della spesa farmaceutica e aggiornano gli strumenti di remunerazione e monitoraggio. Interventi che incidono sulla farmaceutica territoriale, ospedaliera e sulla riorganizzazione dei servizi resi dalle farmacie, con obiettivi dichiarati di maggiore efficienza, sostenibilità e accessibilità.

Farmacia dei servizi: riconoscimento strutturale e 50 milioni l’anno dal 2026

I commi 351-356 stabilizzano il modello della farmacia dei servizi, riconoscendo a tutte le farmacie convenzionate — pubbliche e private — la funzione di erogatori di prestazioni sanitarie per il Ssn.

Vengono stanziati 50 milioni di euro annui dal 2026, fondi vincolati all’erogazione di nuove “prestazioni assistenziali” che saranno individuate tramite linee guida nazionali emanate dal Ministero della Salute. Particolare attenzione sarà rivolta alle farmacie delle zone rurali, periferiche o disagiate, dove rappresentano spesso il presidio sanitario più vicino ai cittadini.

Le Regioni definiranno la remunerazione di tali prestazioni negli Accordi Integrativi Regionali, entro il limite complessivo dei 50 milioni. È previsto inoltre un sistema di rendicontazione annuale al Ministero, che consentirà di monitorare i servizi attivati e la loro efficacia.

Il nuovo assetto richiederà un aggiornamento delle procedure relative alla ricetta dematerializzata: entro marzo 2026, Ministero dell’Economia e Ministero della Salute dovranno adeguare i sistemi digitali e semplificare i meccanismi di rimborso.

Revisione annuale del Prontuario Terapeutico Nazionale

Con i commi 376-380, la manovra introduce un obbligo di aggiornamento annuale del Ptn da parte dell'Aifa, da completare entro il 30 novembre di ogni anno.

L’obiettivo è ottimizzare la spesa farmaceutica pubblica garantendo che i medicinali rimborsati siano realmente efficaci e con un rapporto costo-beneficio favorevole. Ogni farmaco sarà valutato secondo criteri precisi:

  • efficacia clinica
  • sicurezza
  • appropriatezza d’uso
  • accessibilità
  • costo/beneficio per il Ssn

L’Agenzia potrà quindi decidere inserimenti, riclassificazioni e uscite dal prontuario, nonché rinegoziare i prezzi con le aziende. Le modifiche entreranno in vigore dal 1° gennaio dell’anno successivo, con eventuali periodi di transizione per garantire la continuità terapeutica ai pazienti già in trattamento.

Tutte le attività saranno svolte con le risorse già disponibili, senza nuovi oneri per lo Stato.

Celiachia: buono digitale nazionale per i prodotti senza glutine

I commi 381-385 trasformano in digitale il sistema di erogazione del contributo per i prodotti senza glutine. Ogni paziente riceverà un buono dematerializzato, valido in tutta Italia, utilizzabile in:

  • farmacie
  • parafarmacie
  • negozi specializzati
  • grande distribuzione organizzata

Il valore mensile resta stabilito per legge, ma si supera la frammentazione regionale. Le Regioni dovranno stipulare convenzioni con i punti vendita e aggiornare ogni sei mesi l’elenco degli esercizi aderenti.

Per l’implementazione del sistema sono previsti 2 milioni nel 2026 e 1 milione annuo dal 2027.

Tetti di spesa farmaceutica più alti e riduzione del Fondo per i farmaci innovativi

I commi 386-398 rivedono l’architettura della spesa farmaceutica:

Aumento dei tetti di spesa

  • +0,30% per la spesa per acquisti diretti
  • +0,05% per la spesa convenzionata
  • invariata la quota per i gas medicinali

La manovra stima un impatto complessivo di 350 milioni di euro.

Riduzione del Fondo per i farmaci innovativi

Dal 2026 il fondo scende da 1,3 miliardi a 1,16 miliardi, con una riduzione di 140 milioni annui ripartita tra:

  • farmaci innovativi (fino a 900 mln)
  • farmaci a innovatività condizionata (fino a 300 mln)
  • antinfettivi contro germi multiresistenti (fino a 100 mln)

Stop a parte del payback e nuove regole per i generici e gli equivalenti

La manovra elimina, dal 2026, la quota del payback a carico delle aziende farmaceutiche che andava alle Regioni: una misura da 166 milioni annui, coperta da altre risorse statali.

Vengono inoltre introdotti meccanismi per stimolare la concorrenza sui farmaci non biologici a brevetto scaduto:

  • possibili accordi-quadro con tutti gli operatori quando esistono più di tre equivalenti
  • distribuzione del fabbisogno:
    • 55% al primo classificato
    • 30% al secondo
    15% al terzo
  • apertura del confronto competitivo entro 60 giorni dall’ingresso sul mercato dei primi equivalenti
  • obbligo per gli enti appaltanti di garantire ai centri prescrittori i prodotti aggiudicati

Rinegoziazioni obbligatorie e nuove regole sui biotecnologici

In assenza di biosimilari, quando si avvicina la scadenza del brevetto, l’Aifa potrà imporre la rinegoziazione del prezzo del farmaco biotecnologico o applicare un taglio automatico del 20%.

Confermato inoltre il monitoraggio della spesa tramite il Nuovo Sistema Informativo Sanitario fino al 31 dicembre 2028, senza nuovi oneri.

07 gennaio 2026
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