Dalla Conferenza Stato Regioni è arrivato il via libera al riparto dei fondi per compensare l’esenzione dagli sconti obbligatori alle farmacie con fatturato sotto i 150 mila euro. L’assegnazione avviene in acconto, su dati 2021, con conguagli successivi e criteri proporzionali al maggiore esborso dei sistemi sanitari regionali IL TESTO
Via libera della Conferenza Stato Regioni alla proposta di deliberazione per il Cipess del riparto delle risorse del Fondo Sanitario Nazionale 2024 destinate a compensare l’esenzione dagli sconti obbligatori per le farmacie con fatturato inferiore a 150 mila euro.
Sul piatto un finanziamento che assegna complessivamente 4 milioni di euro alle Regioni, in attuazione di quanto previsto dalla legge di bilancio 2019.
La misura nasce per tutelare la sostenibilità economica delle farmacie di dimensioni minori, spesso collocate in aree periferiche o a bassa densità abitativa, esentandole dalle percentuali di sconto imposte alla filiera del farmaco. Gli oneri derivanti da questa esenzione sono posti a carico delle risorse destinate agli Obiettivi di piano del Servizio sanitario nazionale.
Per il 2024 la distribuzione delle somme avviene in acconto, sulla base dei dati di spesa riferiti al 2021, in coerenza con quanto previsto dal Patto per la Salute 2019-2021, che consente assegnazioni anticipate seguite da successivi conguagli. Contestualmente, il provvedimento tiene conto anche dei conguagli relativi al riparto 2021, già disciplinato dalla delibera Cipess n. 16 del 2022.
Le risorse sono state ripartite tra le Regioni in proporzione al maggiore esborso sostenuto dai rispettivi sistemi sanitari, sulla base delle rilevazioni regionali. Come previsto dalla normativa vigente, restano escluse dalla ripartizione Valle d’Aosta, Friuli Venezia Giulia, Sardegna e le Province autonome di Trento e Bolzano. Per la Sicilia, invece, è stata applicata la riduzione legata alla compartecipazione regionale, pari al 49,11 per cento.
Il quadro che emerge evidenzia un sistema di compensazioni articolato, con alcune Regioni che ricevono conguagli positivi e altre che registrano riduzioni rispetto agli acconti precedenti. Nel complesso, tuttavia, il saldo nazionale resta invariato, confermando l’equilibrio complessivo del riparto.
L’intervento conferma l’attenzione del Servizio sanitario nazionale verso il presidio farmaceutico territoriale, riconosciuto come elemento essenziale per garantire l’accesso ai farmaci e ai servizi sanitari, soprattutto nei contesti più fragili. I conguagli definitivi saranno effettuati in una successiva fase, una volta disponibili dati più aggiornati, completando così l’assegnazione delle risorse per l’annualità 2024.