In vista dellaGiornata mondiale del Farmacista, che si celebra il 25 settembre,torna il FARMA Talk di FOFI Live. Al centro della nuova puntata il futuro della professione: più competenze, integrazione nella sanità territoriale, formazione, remunerazione e nuovi servizi. Gemmato: “Il farmacista può rappresentare una figura sanitaria di riferimento insieme al medico di medicina generale e al pediatra di libera scelta”
La farmacia è sempre più un punto di accesso alla sanità di prossimità. Vaccinazioni, screening, telemedicina, attività di prevenzione e supporto alla gestione delle cronicità hanno progressivamente ampliato il perimetro della professione, chiamando il farmacista ad assumere nuove responsabilità nel rapporto con il cittadino e nel funzionamento del Servizio sanitario nazionale. È da questa trasformazione che prende le mosse la nuova puntata di FARMA Talk, di FOFI LIVE, dedicata alla Giornata mondiale del farmacista del 25 settembre e al tema scelto per il 2026 dalla Federazione internazionale dei farmacisti (FIP): "Empowering pharmacists for healthier futures". Un messaggio che guarda al futuro della professione e che apre il confronto sulle condizioni necessarie per valorizzarne pienamente le competenze: dalle nuove funzioni della farmacia alla formazione, dalla remunerazione dei servizi all'integrazione con gli altri professionisti sanitari.
A delineare il ruolo che la farmacia può assumere nel rafforzamento della sanità territoriale è Marcello Gemmato, sottosegretario di Stato alla Salute, intervenuto nel corso della puntata. La farmacia, nella sua visione, rappresenta infatti uno dei presidi attraverso i quali rendere più vicino il Servizio sanitario nazionale ai cittadini. "Il farmacista - sottolinea Gemmato - non è soltanto il professionista del farmaco, ma può rappresentare una figura sanitaria di riferimento insieme al medico di medicina generale e al pediatra di libera scelta". Un ruolo che trova nella capillarità della rete delle circa 20mila farmacie pubbliche e private convenzionate una delle sue principali caratteristiche. La farmacia dei servizi amplia infatti le possibilità di accesso a prestazioni che, accanto alla dispensazione del farmaco, comprendono attività di prevenzione, monitoraggio e assistenza. "Dalla misurazione della pressione agli elettrocardiogrammi, dalla spirometria alle vaccinazioni e ai servizi di telemedicina", ricorda il sottosegretario, sono diverse le attività che contribuiscono a delineare questo nuovo perimetro professionale. Un ulteriore ambito riguarda la personalizzazione della dispensazione dei medicinali per le persone anziane e con pluripatologie, con l'obiettivo di favorire l'aderenza terapeutica. La farmacia viene così inserita in un modello di assistenza territoriale nel quale la prossimità può rappresentare uno strumento per intercettare bisogni sanitari e accompagnare le persone nella gestione delle patologie croniche.
Se il riconoscimento del ruolo della farmacia nella sanità territoriale rappresenta un punto di partenza, la sua piena realizzazione richiede però condizioni organizzative e professionali adeguate. È questo il tema richiamato da Andrea Mandelli, presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (FOFI). La Giornata mondiale del farmacista diventa così anche l'occasione per fare il punto su una professione che sta cambiando e sulle condizioni necessarie per accompagnarne l'evoluzione. Per Mandelli, "il futuro passa innanzitutto dalla possibilità di disporre di norme che consentano di esercitare pienamente le nuove competenze, da un finanziamento adeguato delle prestazioni, da una maggiore integrazione con le altre professioni sanitarie e da una formazione capace di accompagnare l'evoluzione del ruolo". Il nodo, dunque, non riguarda soltanto l'ampliamento delle attività che possono essere svolte in farmacia, ma anche la capacità del sistema di riconoscere, finanziare e integrare queste nuove funzioni all'interno della rete dei servizi sanitari. L'evoluzione della farmacia, nelle parole del presidente FOFI, deve essere costruita insieme agli altri protagonisti della presa in carico. L'obiettivo è rendere più semplice l'accesso del cittadino ai servizi, rafforzare la prossimità e valorizzare le competenze dei diversi professionisti all'interno di un sistema sempre più orientato alla gestione delle cronicità e alla prevenzione. È in questo equilibrio tra nuove responsabilità e condizioni per esercitarle pienamente che si gioca una parte importante del futuro della professione, tema al centro della Giornata mondiale del farmacista e della nuova puntata di FARMA Talk.
La trasformazione del ruolo coinvolge inevitabilmente anche le nuove generazioni. Maurizio Pace, segretario FOFI e presidente ENPAF, affronta proprio il rapporto tra cambiamento professionale e futuro previdenziale. I giovani farmacisti, spiega, si trovano davanti a una professione diversa, nella quale aumentano responsabilità e competenze richieste. La farmacia diventa sempre più parte della rete territoriale e questo comporta anche la necessità di adeguare formazione e strumenti professionali. Per Pace, investire sulle nuove competenze significa investire sul futuro della professione, ma anche sulla capacità del sistema sanitario di rispondere ai bisogni di salute dei cittadini.
Il percorso evolutivo della professione viene analizzato anche da Luigi D’Ambrosio Lettieri, vicepresidente FOFI e presidente della Fondazione Francesco Cannavò, che parte dalla storia del farmacista per arrivare alle nuove responsabilità. “La dispensazione del farmaco resta un elemento centrale, ma oggi a questa funzione si affiancano attività di screening, consulenza, educazione sanitaria e prevenzione. Il farmacista è chiamato a operare sempre più in una logica di collaborazione con gli altri professionisti, contribuendo alla continuità assistenziale tra ospedale e territorio”, dice. In questo scenario diventa centrale anche la standardizzazione delle procedure. D'Ambrosio Lettieri richiama il Manuale pratico operativo per l'erogazione dei servizi realizzato dalla Federazione degli Ordini come strumento per definire modalità di erogazione validate e garantire al cittadino livelli adeguati di sicurezza e qualità.
L'ampliamento delle competenze porta però con sé anche una questione economica. Mario Giaccone, tesoriere FOFI, pone l'attenzione sui costi che la farmacia deve sostenere per erogare i nuovi servizi: formazione, spazi, tecnologie e tempo dedicato alle nuove attività. “Le risorse del PNRR e i percorsi formativi gratuiti rappresentano strumenti che hanno consentito di sostenere alcune sperimentazioni” ma, secondo Giaccone, “la prospettiva deve essere quella di trasformare i progetti pilota in servizi strutturali, prevedendo già nel momento in cui vengono istituiti anche un adeguato meccanismo di remunerazione”. Il tema è quindi quello di accompagnare l'ampliamento delle responsabilità con strumenti organizzativi ed economici coerenti.
Tra le parole chiave della puntata c'è anche la formazione, chiamata a confrontarsi con una professione nella quale tecnologia e nuovi servizi avranno un peso crescente. Pace sottolinea come “la preparazione galenica e la dispensazione del farmaco continueranno a rappresentare il nucleo fondamentale della professione, ma dovranno essere affiancate da nuove competenze tecnologiche. L'intelligenza artificiale, la capacità di leggere e interpretare i dati sanitari e il confronto con gli altri professionisti richiederanno una formazione continua. Ma la tecnologia – sottolinea - non potrà sostituire la dimensione relazionale: il farmacista continuerà ad avere un ruolo fondamentale nel rapporto con il cittadino e nell'interpretazione dei suoi bisogni di salute”.
Un altro tema affrontato nel FARMA Talk è quello dell'equità territoriale. La farmacia, proprio per la sua distribuzione capillare, può rappresentare un presidio importante anche nelle aree interne e più difficili da raggiungere. Giaccone evidenzia come “l'introduzione di un numero crescente di servizi possa contribuire a ridurre le disuguaglianze nell'accesso alle prestazioni sanitarie, evitando che la distanza da un ospedale diventi un limite per il diritto alla salute”. Ma perché questo avvenga, sottolinea D'Ambrosio Lettieri, “è necessario garantire procedure condivise, competenze adeguate e standard di qualità omogenei”.
A chiudere il confronto è ancora Andrea Mandelli, che guarda alla prossima Giornata mondiale del farmacista con l'auspicio di una professione più semplice da esercitare, più integrata nel sistema sanitario e sostenuta da una formazione capace di coinvolgere maggiormente i professionisti. Tra le priorità indicate ci sono anche nuovi strumenti a sostegno dei farmacisti e una maggiore attenzione alle esigenze delle nuove generazioni. Il filo conduttore della puntata resta quindi quello indicato dalla FIP: rafforzare il farmacista per migliorare la capacità del sistema sanitario di rispondere ai bisogni dei cittadini. Una trasformazione che, nel confronto di FOFI Live, viene declinata attraverso cinque parole chiave: competenze, integrazione, formazione, sostenibilità e prossimità.
24/09/2026