Il bilancio del 2025: dalle novità normative che rafforzano la farmacia dei servizi al ruolo crescente del farmacista nella prevenzione e nella prossimità, fino alle sfide ancora aperte, a partire dal rinnovo del contratto. In chiusura, gli auguri di Natale del Comitato Centrale della FOFI ai colleghi e alle loro famiglie
Il 2025 è stato un anno decisivo per la professione del farmacista, un periodo intenso in cui si sono poste le basi concrete per quel cambiamento immaginato ormai quasi vent’anni fa. Lo sottolinea Andrea Mandelli, presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (FOFI), tracciando un bilancio dell’anno appena trascorso nel consueto appuntamento con Fofi Week.
“È stato un anno molto importante – afferma Mandelli – in cui, giorno dopo giorno, insieme ai colleghi, abbiamo costruito il futuro della professione”. Un percorso che oggi trova un punto di svolta in due provvedimenti chiave: la legge di Bilancio, attesa entro la fine dell’anno, e soprattutto il Decreto Semplificazioni, già pubblicato in Gazzetta Ufficiale. “Con questi strumenti – spiega – il nostro sogno di una professione diversa comincia a realizzarsi”.
Al centro del cambiamento c’è l’evoluzione del ruolo del farmacista, sempre meno limitato alla sola dispensazione del farmaco. “Il farmacista non è soltanto un dispensatore o un professionista capace di allestire preparazioni galeniche su misura – prosegue Mandelli – ma è un operatore sanitario impegnato nella farmacia dei servizi, nella prevenzione e in una maggiore prossimità al cittadino”.
Tra le sfide affrontate nel corso dell’anno, il presidente della FOFI cita anche il lavoro avviato sul fronte dell’innovazione tecnologica, con particolare riferimento all’intelligenza artificiale. “Stiamo facendo passi avanti importanti per sviluppare un’IA che sia un vero partner del farmacista, uno strumento capace di offrire un supporto concreto nell’affrontare le complessità che i pazienti pongono ogni giorno alla professione”.
Accanto ai risultati, Mandelli non nasconde le criticità ancora aperte, a partire dal rinnovo del contratto di lavoro. “Purtroppo – ammette – non siamo riusciti a chiudere il rinnovo contrattuale. La Federazione è convinta che sia necessario arrivare a un contratto di natura sanitaria, che riconosca pienamente le funzioni specifiche che il farmacista svolge quotidianamente”. Un tema che, sottolinea, dovrà essere centrale nel nuovo anno: “Il 2026 deve vederci protagonisti di questo cambiamento e portarci finalmente alla firma del contratto”.
Lo sguardo al futuro resta improntato all’impegno per la valorizzazione della professione e per il miglioramento delle condizioni di lavoro. “Continueremo a lavorare – conclude Mandelli – per affermare i valori della professione e per rendere il farmacista sempre più incisivo nella prossimità, che è una delle grandi sfide della sanità nazionale”.
In chiusura, il presidente della FOFI rivolge un augurio ai colleghi e alle loro famiglie: “In questo momento particolare desidero augurare a tutti un Natale sereno, un sincero augurio di buone feste e un anno nuovo che possa realizzare i sogni professionali e personali di ciascuno. A nome mio e del Comitato Centrale, tanti cari auguri”.
17/12/2025