La recente approvazione del Testo unico della legislazione farmaceutica rappresenta un passaggio fondamentale per il mondo della sanità e per la professione del farmacista. Ne ha parlato in esclusiva, in una nuova puntata delle Health Conversation di FofiLive, l’onorevole Marcello Gemmato, sottosegretario alla Salute. “Il Consiglio dei Ministri ha approvato la legge delega, ora si avvia un processo che coinvolgerà tutti i portatori di interesse, con passaggi parlamentari e audizioni. Solo alla fine vedremo la redazione definitiva che diventerà legge dello Stato”, spiega Gemmato. L’obiettivo è perimetrare e semplificare un settore che, fino ad oggi, è regolato da un insieme di norme stratificate a partire dai Regi Decreti del 1934 e del 1938.
Gli obiettivi del Testo unico
Il sottosegretario ha sottolineato come il cuore della normativa sia l’accesso al farmaco per i cittadini: “La farmaceutica in Italia muove circa 92 miliardi di euro tra industria, distributori intermedi e farmacie. L’obiettivo ultimo è rendere il farmaco accessibile, garantendo cura e sicurezza, contribuendo allo stesso tempo all’economia nazionale”. Secondo Gemmato, un testo unico chiaro e moderno rende il Paese più attrattivo per gli investimenti farmaceutici, trattiene i laureati italiani e valorizza il ruolo strategico del farmacista, che non è più solo distributore di farmaci, ma parte integrante della sanità territoriale.
Cittadini e farmacisti: le novità principali
Il Testo unico definirà i ruoli e i compiti dei professionisti, rafforzando la farmacia dei servizi e garantendo l’accesso ai farmaci anche nelle aree interne e periferiche. “La distribuzione territoriale dei farmaci, inclusi quelli attualmente disponibili solo in ospedale, permetterà una maggiore accessibilità, migliore aderenza terapeutica e, di conseguenza, risparmi per il sistema sanitario nazionale”, aggiunge Gemmato. L’integrazione dei farmacisti nella rete territoriale non si limita alla distribuzione dei farmaci: grazie alla telemedicina e a servizi convenzionati, potranno svolgere attività di monitoraggio della salute, spirometria, Holter pressorio, ECG e vaccinazioni. In questo modo, il farmacista diventa un vero e proprio “distributore di salute” a supporto del cittadino e della sostenibilità del sistema sanitario.
Semplificazione e sicurezza
Gemmato ha sottolineato come il Testo unico unisca due obiettivi apparentemente distanti: semplificazione e sicurezza delle cure. La normativa attuale, frammentata e stratificata da leggi e modifiche degli ultimi decenni, rende difficile garantire uniformità e certezza. Il nuovo testo invece compendia tutte le misure precedenti, dall’accesso ai farmaci al payback farmaceutico, offrendo direttive chiare e trasparenti per cittadini e operatori. “Il punto di equilibrio legislativo che cerchiamo è conciliare la sostenibilità economica con l’accesso universale al farmaco, così come previsto dall’articolo 32 della Costituzione”, conclude Gemmato, ricordando il ruolo chiave dei professionisti sanitari nel successo del sistema sanitario pubblico italiano.
Il messaggio ai farmacisti
Il sottosegretario ha lanciato un invito diretto ai farmacisti: “Siate pronti a interpretare un ruolo sempre più centrale nella sanità territoriale. La vostra professionalità nella distribuzione del farmaco e nella farmacia dei servizi sarà fondamentale per garantire cura, prevenzione e sostenibilità del nostro sistema sanitario nazionale”.
Isabella Faggiano
19/09/2025