Colpiti soprattutto i bambini sotto i 5 anni (79%) e segnalati 166 decessi in un contesto di ampie lacune immunitarie. Avviata una campagna di vaccinazione morbillo-rosolia mirata e potenziata la sorveglianza epidemiologica su scala nazionale
Un’ondata di morbillo sta colpendo il Bangladesh con oltre 19mila casi sospetti e quasi 3mila confermati in un solo mese, mentre l’Oms segnala un rischio “elevato” a livello nazionale per la diffusione in gran parte del Paese e le lacune nella copertura vaccinale.
Tra il 15 marzo e il 14 aprile 2026 sono stati notificati 19.161 casi sospetti e 2.897 confermati in laboratorio, con 166 decessi correlati alla malattia (tasso di letalità dello 0,9%). A essere maggiormente colpiti sono i bambini sotto i 5 anni, che rappresentano il 79% dei casi.
L’allerta è stata formalizzata dal Punto focale nazionale per il Regolamento sanitario internazionale (IHR), che ha segnalato all’Organizzazione mondiale della sanità un incremento dei contagi su scala nazionale, con 58 distretti su 64 interessati in tutte le otto divisioni del Paese.
Per contenere la diffusione, è stata avviata una campagna mirata di vaccinazione morbillo-rosolia (MR). Parallelamente, sono state rafforzate le attività di sorveglianza epidemiologica e di analisi dei dati, con l’obiettivo di migliorare l’identificazione e la segnalazione dei casi.
Secondo l’Oms, la situazione resta critica a causa della trasmissione attiva in più aree, dell’elevato numero di bambini suscettibili e delle lacune documentate nell’immunità della popolazione, oltre alla presenza di decessi sospetti associati al morbillo. Elementi che, nel loro insieme, giustificano una valutazione di rischio elevato per il Paese.