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Udito. Oms: “Subito misure per proteggere i bambini”. Oltre 95 mln con perdita non trattata

Nella Giornata mondiale dell’udito l’Oms invita i governi a integrare screening e prevenzione nei programmi scolastici e comunitari. Nel mondo più di 95 milioni tra 5 e 19 anni convivono con una perdita uditiva non affrontata, soprattutto nei Paesi a basso e medio reddito. Fino al 60% dei casi è prevenibile o trattabile a livello locale, ma oltre l’80% non riceve cure

03 MAR -

“Adottare misure urgenti per proteggere l’udito dei bambini”.

Questa l’esortazione lanciata dall’Oms ai governi in occasione della Giornata mondiale dell’udito, con il tema “Dalle comunità alle aule: la cura dell’udito per tutti i bambini”.

Le azioni principali da mettere in atto, suggerisce l’Oms, includono:

la promozione delle buone pratiche di ascolto e di tutela dell’udito nell’ambito dei programmi sanitari scolastici per prevenire la perdita dell’udito; 

integrazione dello  screening dell’orecchio e dell’udito nei programmi sanitari scolastici e comunitari, con chiari percorsi di riferimento;

fornire a insegnanti, genitori, operatori sanitari e bambini informazioni accurate e strumenti pratici. 

I numeri. A livello globale, oltre 95 milioni di bambini e adolescenti di età compresa tra 5 e 19 anni convivono con una perdita uditiva non affrontata e senza accesso ai servizi necessari. Dati pubblicati di recente dall’Oms e dal Global Burden of Disease mostrano che questa prevalenza è sproporzionatamente più elevata nei paesi a basso e medio reddito, in particolare nelle regioni dell’Africa e del Sud-Est asiatico. 

Affrontare la perdita dell’udito attraverso interventi basati sull’evidenza L’Oms fornisce ai paesi risorse tecniche per supportare la cura dell’orecchio e dell’udito, tra cui:

Screening uditivo: considerazioni per l’attuazione ;

Screening della vista e dell’udito per bambini in età scolare: manuale di attuazione ; e

Approcci alla fornitura di servizi di apparecchi acustici per contesti a basso e medio reddito .

L’Oms ha inoltre sviluppato risorse formative per fornire agli operatori sanitari le competenze necessarie per identificare e gestire i problemi più comuni dell’orecchio e dell’udito e indirizzare i pazienti a livelli di assistenza più elevati, quando necessario. L’integrazione di questi strumenti nei sistemi sanitari nazionali, evidenzia l’Oms, può ridurre significativamente il divario nell’accesso alle cure uditive.

E presto arriverà un pacchetto completo di interventi basati sull’evidenza, progettato per l’uso nell’assistenza sanitaria di base e WHOears, un’applicazione mobile gratuita per piattaforme iOS e Android a supporto dell’implementazione di programmi di screening dell’udito nelle scuole e nelle comunità: “Consentendo a personale qualificato di condurre screening dell’udito per i bambini nelle scuole e nelle comunità, l’app amplierà l’accesso oltre i tradizionali contesti clinici e rafforzerà gli sforzi di identificazione precoce”.

"L’Oms stima che quasi il 60% dei problemi di udito e di orecchio potrebbe essere prevenuto o trattato presso le cliniche locali, con operatori sanitari qualificati e la disponibilità delle attrezzature, dei farmaci e degli apparecchi acustici necessari –  ha affermato la Dott.ssa Dévora Kestel, Direttrice AI del Dipartimento per le malattie non trasmissibili e la salute mentale dell’Oms – eppure, oggi oltre l’80% delle persone che necessitano di cure per l’udito e l’orecchio non le riceve. Questa lacuna ha gravi conseguenze per i bambini, incidendo sulla loro istruzione, sul loro benessere psicologico e sui loro futuri mezzi di sussistenza".

Impatto della perdita dell’udito non trattata

La perdita dell’udito non trattata non influisce solo sulla capacità uditiva del bambino. Può ritardare lo sviluppo del linguaggio e della parola, ostacolare la crescita cognitiva e limitare l’interazione sociale. Queste difficoltà spesso portano a risultati scolastici peggiori, ridotte prospettive di lavoro e svantaggi economici a lungo termine.

La prevenzione della perdita dell’udito evitabile, l’identificazione precoce e l’intervento tempestivo sono fondamentali per migliorare i risultati per i bambini con perdita dell’udito. Il rafforzamento dei sistemi di assistenza sanitaria di base, includendo servizi per l’udito e l’udito, garantisce che i bambini ricevano le cure di cui hanno bisogno, quando ne hanno bisogno.

Per i bambini che già convivono con problemi di udito, l’accesso tempestivo a interventi convenienti e basati sull’evidenza, tra cui farmaci, interventi chirurgici, apparecchi acustici, impianti cocleari, terapia riabilitativa, linguaggio dei segni e altre tecnologie assistive come sistemi a induzione magnetica e sottotitoli, può prevenire conseguenze a lungo termine e consentire la piena partecipazione alla vita scolastica e comunitaria.

03 marzo 2026
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