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Personale Ssn. Tra dipendenti e precari oltre 685.000 professionisti della salute. Ma tra il 2012 e 2018 persi 25mila dipendenti, mentre i precari segnano + 35%. Età media oltre 50 anni
È quanto emerge dal nuovo report sul personale del Ssn del Ministero della Salute e relativo all’anno 2018. Nello specifico i lavoratori dipendenti sono scesi di 25 mila unità in 6 anni. Un vero e proprio boom si è registrato nei contratti precari (+11 mila). L’età media del personale del SSN è pari a 50,2 anni, 3 di più rispetto per esempio al 2011. IL RAPPORTO
05 FEB - Sempre meno personale, sempre più vecchio e sempre più precario. È questa la fotografia impietosa che emerge dall’ultimo report sul personale del Ssn del Ministero della Salute e relativo all’anno 2018. Se guardiamo per esempio i dipendenti a tempo indeterminato del Ssn si nota come tra il 2018 e il 2012 si contino circa 25 mila posti in meno (da 655 mila a 630 mila).
 
Al contempo, nello stesso periodo sono aumentati i precari: erano 31.199 nel 2012 e sono diventati 42.340 nel 2018. Un dato che si riflette sull’anzianità del personale. L’età media nel 2018 era di 50,2 anni, nel 2011 per esempio era di 47,3.
 
Tra dipendenti e precari un totale di 685.157 unità
Al 31 dicembre 2018 risultano lavorare presso le strutture sanitarie del sistema sanitario nel suo complesso: 244.970 medici, 331.605 unità di personale infermieristico, 54.617 unità di personale con funzioni riabilitative, 43.569 unità di personale tecnico sanitario e 10.219 unità di personale con funzioni di vigilanza ed ispezione che operano nei vari livelli di assistenza: medicina primaria, riabilitazione, ospedaliera, ambulatoriale. I farmacisti dipendenti a tempo indeterminato nel 2018 sono 2.862, oltre 200 in più rispetto al 2012
 
Con solo riferimento al personale che opera nelle ASL, nelle aziende Ospedaliere ed Universitarie, negli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico pubblici, nelle ARES ed ESTAR, ISPO e Aziende Regionali del Veneto e Liguria, si contano 685.157 unità di personale, di cui 630.787 a tempo indeterminato, 42.340 unità con rapporto di lavoro flessibile e 12.030 unità di personale universitario.
 
Il rapporto tra personale con rapporto di lavoro flessibile e personale a tempo indeterminato risulta pari a 19,5% nel comparto dirigenti del ruolo tecnico, a 7,7% per i medici, a 10,2% nei profili del ruolo professionale, a 7,3% nel comparto dirigenti del ruolo professionale, a 7,4% nei profili del ruolo tecnico, a 7,6% nel personale con funzioni riabilitative, a 6,9% nei profili del ruolo tecnico sanitario, a 10,4% nel comparto dirigenti del ruolo amministrativo, a 6,1% nel personale infermieristico, a 5,5% nei profili del ruolo amministrativo, a 4,7% nel personale vigilanza ed ispezione e solo il 4,4% per i veterinari.
 

 

 
Nel corso dell’anno 2018 sono cessate dal servizio 40.950 unità di personale. Circa il 60,1% di tali cessazioni è avvenuto per collocamento a riposo per limiti di età, dimissioni con diritto a pensione, risoluzione del rapporto di lavoro e licenziamento (cosiddetti “cessati puri”). Contestualmente, sono state 42.194 le unità di personale assunte nel corso del 2018, di cui il 70,3% è costituito dai cosiddetti “assunti puri”, ossia da assunzioni avvenute per le seguenti cause: nomina da concorso, personale assunto con procedure art. 35 c.3 bis DLGS 156/01, personale assunto con procedure art. 4 c.6 L. 125/13, personale assunto con procedure art. 20 d.lgs. n. 75/2017; assunzione per chiamata diretta (categorie protette), assunzione per chiamata numerica (categorie protette), personale stabilizzato da LSU.
 
Complessivamente l’anzianità media di servizio risulta pari a 18,5 anni. Si passa da 9,1 anni di anzianità per il personale del ruolo professionale a 15,4 per i dirigenti medici ed a 19,0 anni per il personale infermieristico.
 
L’età media del personale del SSN è pari a 50,2 anni. I dipendenti più anziani risultano essere i Veterinari (56,9 anni), seguiti dai Chimici (56,6 anni), dai Dirigenti del ruolo tecnico (56,2 anni) e dagli Psicologi (55,8 anni). Al di sotto della media generale è invece l’età del personale infermieristico (47,7 anni), del personale tecnico sanitario (48,4 anni), dei Fisici (48,5 anni) e del personale con funzioni riabilitative (50,0 anni).
 
MEDICI: i medici impiegati a tempo indeterminato nelle ASL, nelle aziende Ospedaliere ed Universitarie, negli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico pubblici, delle ARES ed ESTAR, ISPO e Aziende Regionali del Veneto e Liguria al 31/12/2018 risultano pari a 105.896, corrispondenti a 1,8 medici per mille abitanti. Di questi 29.664 sono specialisti che afferiscono all’area funzionale dei servizi (di cui il 70,6% nelle specialità di anestesia e rianimazione, radiodiagnostica e igiene e medicina preventiva); 23.628 sono medici specialisti dell’area funzionale di chirurgia (di cui il 61,9% nelle specialità di chirurgia generale, ginecologia ed ostetricia e ortopedia e traumatologia); infine 43.545 sono gli specialisti nell’area funzionale di medicina (di cui il 62,9% nella medicina interna, malattie dell’apparato cardiovascolare, psichiatria, medicina dell’emergenza e urgenza e pediatria).
 
L’età media dei medici del SSN è pari a 52,0 anni, in crescita rispetto al dato 2013 pari a 51,6 anni. Si rileva inoltre, una crescente femminilizzazione della professione con una maggiore presenza di donne nelle classi più giovani. Dall’analisi della piramide delle età è possibile osservare come la classe di età compresa tra 60 e 64 anni sia la più numerosa e come a quella di età compresa tra 30 e 34 anni corrisponda invece, la percentuale minore.
 
La quota di donne medico sul totale è superiore a quella degli uomini nelle fasce di età inferiori ai 50 anni. Inoltre, il 36,5% dei medici di famiglia ed il 67,5% tra i pediatri di libera scelta è di sesso femminile. Dall’analisi della distribuzione per aree geografiche emerge che i medici che operano nelle strutture pubbliche ed equiparate al pubblico (114.103 unità a tempo indeterminato) sono così ripartiti: Italia settentrionale 44,9%, Italia centrale circa 20,9%, Italia meridionale ed Isole rispettivamente 22,2% e 12,0%.
 
Per quanto concerne la medicina specialistica ambulatoriale, si annoverano 14.967 medici convenzionati (fonte: SISAC) con 18.774.481 ore remunerate. Gli specialisti ambulatoriali sono presenti al Nord con una percentuale pari al 35,5% rispetto al numero complessivo, al Centro pari al 23,5%, al Sud pari al 31,5% e al 9,5% nelle Isole. Per i medici di medicina generale e pediatri di libera scelta le percentuali si attestano ad oltre il 41,8% al Nord, circa il 21,0% al Centro, 25,1% al Sud e 12,1% nelle Isole.
 
PERSONALE AREA INFERMIERISTICA: il personale infermieristico delle ASL, delle aziende Ospedaliere ed Universitarie, degli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico pubblici, delle ARES ed ESTAR, ISPO e Aziende Regionali del Veneto e Liguria ammonta a 277.446 unità di cui di 259.380 infermieri, 6.117 infermieri pediatrici e 11.949 ostetriche.
 
L’età media è pari a 47,7 anni con un’anzianità media di servizio di 19,0 anni. Il rapporto rispetto ai residenti è di 4,41 per mille che sale al 4,73 se consideriamo anche gli ospedali equiparati al pubblico. Nel servizio sanitario italiano in media il rapporto tra personale infermieristico e medici è pari a 2,5 unità.
 
PERSONALE AREA DELLA RIABILITAZIONE: il personale addetto alla riabilitazione delle ASL, delle aziende Ospedaliere ed Universitarie, degli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico pubblici, delle ARES ed ESTAR, ISPO e Aziende Regionali del Veneto e Liguria pari a 19.840 unità è composto per circa il 60,3% da fisioterapisti, 17,7% da educatori professionali e 13,8% da logopedisti. L’età media è pari a 50,0 anni con anzianità di servizio di 18,7 anni. Il rapporto tra personale dell’area di riabilitazione e popolazione residente è 0,32 per mille; con riferimento anche all’equiparato pubblico è pari a 0,36 per mille abitanti.
 
PERSONALE AREA TECNICA E DELLA PREVENZIONE: l’area tecnica sanitaria e della prevenzione è costituita dall’area assistenziale, dall’area diagnostica e dall’area della prevenzione. Il personale dell’area diagnostica costituito in maggior numero da tecnici di laboratorio e di radiologia medica ammonta a 34.287 unità, quello dell’area assistenziale ammonta a 1.969 unità e quello dell’area della prevenzione ammonta a 9.845 unità con il 71,2% di tecnici della prevenzione.
 
L’età media del personale dell’area tecnica è di 48,4 anni e l’anzianità di servizio pari a 18,6 anni di servizio. Il rapporto tra tale personale e la popolazione residente oscilla tra 0,57 e 0,62 per mille abitanti a seconda che ci si riferisca o meno anche alle strutture equiparate al pubblico. L’età media del personale dell’area della prevenzione (personale addetto alla vigilanza e all’ispezione) è di 51,4 anni ed il rapporto sulla popolazione residente è pari a 0,15 ogni 1.000 abitanti. Tutti gli indicatori costruiti (numero di professionisti per 1000 abitanti) sono calcolati considerando il personale a tempo indeterminato.
05 febbraio 2021
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