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Nascite al palo. Le ostetriche: “Urge un piano nazionale a supporto della natalità”
La Fnopo commenta gli ultimi dati Istat che hanno evidenziato un nuovo record negativo per le nascite in Italia. “È impensabile che il fenomeno possa rientrare senza una seria azione politica che coinvolga più ministeri affinché le donne e le coppie possano intraprendere un progetto di genitorialità”.
12 FEB - “Non si può più attendere, occorre un piano concreto per affrontare e contrastare il drammatico calo della natalità che, secondo l’ultimo report provvisorio Istat relativo alla demografia 2019, segna un tasso uguale a quello registrato nel 1918: 435 mila nati, cui si aggiunge una differenza tra nascite e decessi (435mila nascite e 647mila decessi) che mette seriamente a rischio il ricambio generazionale”, affermano le componenti del Comitato centrale della Federazione Nazionale degli Ordini della Professione di Ostetrica (FNOPO).
 
“La denatalità - specificano - sta ormai diventando un dato in caduta libera, al quale concorrono diversi fattori: emigrazione dei giovani, innalzamento della fecondità delle donne (32,1 anni per il primo figlio e maggiore fecondità nelle ultraquarantenni) e numero di nati per donna (1,29 per le italiane contro 1,89 per le straniere), cui si aggiunge l’aumento di aspettativa di vita di circa un mese, rispetto all’ultima rilevazione”.
 
“È impensabile – continuano le rappresentanti nazionali della categoria ostetrica – che il fenomeno possa rientrare senza una seria azione politica che coinvolga più ministeri affinché le donne e le coppie possano intraprendere un progetto di genitorialità. Le ostetriche hanno un ruolo importante e che deve essere potenziato prevendendo una loro maggiore presenza nei Consultori familiari, strutture territoriali a basso livello di accesso nelle quali la donna può trovare risposte ai propri bisogni di salute: consulenze e informazioni sulla fertilità, percorsi di accompagnamento alla nascita, presa incarico delle gravidanze a basso rischio e promozione e sostegno per l’allattamento materno. In questa fase storica i decisori politici devono intervenire per promuovere la massima sicurezza dei Punti nascita a prescindere dalla latitudine garantendo la presenza degli standard previsti dal Dm 70/2015 in tutti i giorni della settimana e tutte le ore del giorno”. 
 
“I dati Istat dimostrano peraltro che il fenomeno della denatalità è ormai trasversale, essendo presente anche tra le donne immigrate che sebbene ancora più feconde delle italiane iniziano a fare meno figli rispetto al passato. Ancora una volta, quindi, - sottolineano i vertici nazionali FNOPO – la Federazione fa un appello alla responsabilità e alla sensibilità di tutti i ministri competenti, decisori politici, le Istituzioni tutte, le professioni sanitarie, affinché si metta in campo un piano nazionale a supporto della natalità che comprenda misure a sostegno delle donne e delle coppie che abbiano un progetto riproduttivo”.
 
“I dati Istat – concludono i vertici FNOPO - sono un vero un grido di dolore “mai così male dal 1918” al quale fa eco il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella chiedendo alla politica, alle istituzioni tutte di “agire subito è in gioco l'esistenza del Paese”.
 
12 febbraio 2020
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