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Salute mentale: il rapporto 2016 del Sistema informativo nazionale. Oltre 807mila gli utenti psichiatrici assistiti dal Ssn
Secondo la sintesi del ministero della Salute gli utenti psichiatrici assistiti dai servizi specialistici nel 2016 sono stati 807.035 con tassi standardizzati che vanno dal 17,6 per 10.000 abitanti adulti in Sardegna fino a 206,5 in Emilia Romagna (valore totale Italia 160,9). Il costo medio annuo per residente dell’assistenza psichiatrica, sia territoriale che ospedaliera, è stato di 75,5 euro. Il 32,3% degli interventi è rappresentato da attività infermieristica a domicilio e nel territorio, il 24,1% da attività psichiatrica, il 16,3% da attività di riabilitazione e risocializzazione territoriale, il 6,4% da attività psicologica psicoterapica e il 5,6% da attività di coordinamento e il resto è rappresentato da attività di supporto. Il consumo di antidepressivi, antipsicotici e litio erogati in regime di assistenza convenzionata e in distribuzione diretta. IL RAPPORTO - L'APPENDICE STATISTICA - LE TABELLE.
02 MAG - Salute mentale: il ministero della Salute ha appena pubblicato il Rapporto 2016 in cui si analizzano i dati del Sism, il Sistema Informativo Nazionale per la Salute Mentale.

Secondo la sintesi dello stesso ministero gli utenti psichiatrici assistiti dai servizi specialistici nel corso del 2016 sono stati 807.035 (mancano i dati della Valle d’Aosta e della P.A. di Bolzano), con tassi standardizzati che vanno dal 17,6 per 10.000 abitanti adulti in Sardegna fino a 206,5 in Emilia Romagna (valore totale Italia 160,9).

Nel 2016 i pazienti che sono entrati in contatto per la prima volta durante l’anno con i Dipartimenti di Salute Mentale sono stati 349.176 unità di cui l’89,8% ha avuto un contatto con i servizi per la prima volta nella vita (first ever pari a 310.031 unità).

Gli utenti sono di sesso femminile nel 54,0% dei casi, mentre la composizione per età riflette l’invecchiamento della popolazione generale, con un’ampia percentuale di pazienti sopra i 45 anni (66,9%).

In entrambi i sessi risultano meno numerosi i pazienti sotto i 25 anni mentre la più alta concentrazione si ha nella classe 45-54 anni (25,1% nei maschi; 23,4% nelle femmine).

Le femmine presentano, rispetto ai maschi, una percentuale più elevata nella classe > 75 anni (7,6% nei maschi e 12,4% nelle femmine).

I tassi degli utenti trattati per gruppo diagnostico evidenziano importanti differenze legate al genere. I tassi relativi ai disturbi schizofrenici, ai disturbi di personalità, ai disturbi da abuso di sostanze e al ritardo mentale sono maggiori nel sesso maschile rispetto a quello femminile, mentre l’opposto avviene per i disturbi affettivi, nevrotici e depressivi. In particolare per la depressione il tasso degli utenti di sesso femminile è quasi doppio rispetto a quello del sesso maschile (28,0 per 10.000 abitanti nei maschi e 47,0 per 10.000 abitanti nelle femmine).

Le prestazioni erogate nel 2016 dai servizi territoriali sono state 11.860.073 con una media di 15,4 prestazioni per utente. Complessivamente il 77,6% degli interventi è stato effettuato in sede, l’8,2% a domicilio e il resto in una sede esterna.

Gli operatori prevalenti sono medici (27,5%) e infermieri (44,7%).

Il 32,3% degli interventi è rappresentato da attività infermieristica a domicilio e nel territorio, il 24,1% da attività psichiatrica, il 16,3% da attività di riabilitazione e risocializzazione territoriale, il 6,4% da attività psicologica psicoterapica e il 5,6% da attività di coordinamento e il resto è rappresentato da attività di supporto.

Le giornate di presenza presso strutture residenziali sono state 7.434.780 per 31.593 utenti; la durata media del trattamento a livello nazionale di 673,9 giorni. Gli accessi nelle strutture semiresidenziali sono state 1.782.613 per 28.239 persone (365,8 accessi per 10.000 abitanti).

Nel 2016 si registrano 108.847 dimissioni dalle strutture psichiatriche ospedaliere (pubbliche e private), per un totale di 1.382.719 giornate di degenza con una degenza media di 12,7 giorni.

Nel 2016 nei Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura (SPDC), le riammissioni non programmate entro 30 giorni sono state il 17,7% del totale delle dimissioni, mentre quelle a 7 giorni il 7,8 per cento.

Nello stesso anno sono stati registrati 7.963 trattamenti sanitari obbligatori nei SPDC che rappresentano l’8,1% dei ricoveri avvenuti nei reparti psichiatrici pubblici (98.663).

Nel 2016 il numero complessivo di accessi al Pronto Soccorso per patologie psichiatriche è stato di 575.416, che costituiscono circa il 2,8% del numero totale di accessi al pronto soccorso a livello nazionale. Il 13,2% del totale degli accessi in Pronto Soccorso per problemi psichiatrici ha portato al ricovero, di cui la metà nel reparto di psichiatria.

Inoltre il 27% dei ricoveri per problemi psichiatrici è per una diagnosi di Schizofrenia e altre psicosi funzionali.

Il 74,5% del totale degli accessi in Pronto Soccorso per problemi psichiatrici invece ha avuto soluzione a domicilio.

Per quanto riguarda il consumo di farmaci sono state considerate determinate categorie: antidepressivi, antipsicotici e litio erogati in regime di assistenza convenzionata e in distribuzione diretta.

Per gli antidepressivi la spesa lorda complessiva è di oltre 338 milioni con un numero di confezioni superiore a 34 milioni.

Per gli antipsicotici la spesa lorda complessiva è superiore a 68 milioni con un numero di confezioni che sfiora i 5 milioni.

Per il Litio la spesa lorda complessiva è di circa 3,7 milioni con un numero di confezioni pari a 904.764.

Per gli antidepressivi la spesa lorda complessiva in distribuzione diretta è stata di 1,5 milioni con un numero di confezioni pari a circa 661mila. Per gli antipsicotici la spesa lorda complessiva è stata di circa 114 milioni con un numero di confezioni pari a 6,2 milioni. Per la categoria Litio la spesa lorda complessiva è di oltre 68mila euro con un numero di confezioni superiore a 34 mila.

Nel 2016 il costo medio annuo per residente dell’assistenza psichiatrica, sia territoriale che ospedaliera, è stato di 75,5 euro calcolato dividendo il costo complessivo dell’assistenza psichiatrica per la popolazione adulta residente nel 2016.

Per quanto riguarda l’assistenza psichiatrica territoriale il costo complessivo è stato di 3,606 miliardi, di cui 1,726 per l’assistenza ambulatoriale e domiciliare, 472,2 milioni per l’assistenza semiresidenziale e 1,408 miliardi per l’assistenza residenziale.

Per quanto riguarda l’assistenza psichiatrica ospedaliera, la remunerazione teorica delle prestazioni di ricovero ospedaliero è nel 2016 di 218,9 milioni.

La dotazione complessiva del personale dipendente all’interno delle unità operative psichiatriche pubbliche alla fine del 2015 risulta pari a 31.586 unità. Di queste il 18,6% è rappresentato da medici (psichiatri e con altra specializzazione), il 6,7% da psicologi, il personale infermieristico rappresenta la figura professionale maggiormente rappresentata (44%), seguita dagli OTA/OSS con quasi il 9,4%, dagli educatori professionali e tecnici della riabilitazione psichiatrica pari al 6% e dagli assistenti sociali con il 4,3%.

Nel 2016 il sistema informativo salute mentale ha rilevato dati di attività di 1.460 servizi territoriali, 2.282 strutture residenziali e 898 strutture semiresidenziali che si riferiscono a circa il 90% dei DSM. Il numero dei SPDC attivi lo stesso anno è di 285 con complessivi 3.623 posti letto per ricoveri ordinari e 244 posti letto per ricoveri in day hospital.

Le strutture ospedaliere in convenzione che erogano attività di assistenza psichiatrica sono 22 con un totale di posti letto per degenza ordinaria di 1.148 e 19 posti per day hospital.

Per il totale Italia, l’offerta per i posti letto in degenza ordinaria, è di 9,4 ogni 100.000 abitanti maggiorenni.
02 maggio 2018
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