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Covid. Superati i 120milioni di contagi e 170mila morti. Bilancio di due anni e mezzo di pandemia
In crescita il fenomeno delle reinfezioni che hanno raggiunto il 12,6% dei nuovi contagi per un totale di oltre 870mila casi da agosto 2021 ad oggi. Dall'inizio della campagna vaccinale somministrate 139.411.890 dosi di vaccino (47.315.619 prime dosi, 49.945.927 seconde/uniche dosi, 40.508.663 terze dosi e 1.641.681 quarte dosi. Resta alta a copertura dal rischio di malattia severa che è pari a 66% nei vaccinati con ciclo completo da meno di 90 giorni, 68% nei vaccinati con ciclo completo da 91 e 120 giorni, e 70% nei vaccinati che hanno completato il ciclo vaccinale da oltre 120 giorni per salire al 85% nei soggetti vaccinati con dose aggiuntiva/booster. IL BOLLETTINO ISS.
31 LUG - Dall’inizio dell’epidemia Covid alle ore 12 del 27 luglio 2022 sono stati diagnosticati e riportati al sistema di sorveglianza integrata COVID-19 20.883.670 casi, di cui 168.075 deceduti e fra l’11 e il 24 luglio, sono stati segnalati 1.105.799 nuovi casi, di cui 738 deceduti. Questo il flash dell'ultimo bollettino epidemiologico dell'Iss di sabato 30 luglio che certifica il superamento della soglia dei 20 milioni di contagi in Italia e l'alto numero di decesso ormai vicini ai 170mila che pone l'Italia all'ottavo posto mondiale in termini di morti per Covid in valori assoluti e al 24° in rapporto alla popolazione (Fonte: Wordometer).

La buona notizia del bollettino Iss è che l’incidenza dei contagi diminuisce nell’ultima settimana:
I dati del flusso ISS nel periodo 18/7/2022-24/7/2022 evidenziano una incidenza in diminuzione e pari a 798 per 100.000 abitanti, rispetto alla settimana precedente che era 1.054 per 100.000 abitanti nel periodo 11/7/2022-17/7/2022. Un trend in diminuzione si osserva anche nel periodo più recente censito nei dati aggregati raccolti dal Ministero della Salute (727 casi per 100.000 abitanti nel periodo 22/7/2022-28/7/2022 vs 977 casi per 100.000 abitanti nel periodo 15/7/2022-21/7/2022).

Dall’ultima indagine rapida sulla prevalenza e distribuzione delle varianti di SARSCoV-2 di interesse per la sanità pubblica in Italia, condotta il 5 luglio 2022 dall’Iss e dal Ministero della Salute insieme ai laboratori regionali e alla Fondazione Bruno Kessler, è emerso che la variante Omicron BA.5 risulta essere predominante con una prevalenza a livello nazionale pari a 75.5% (23.15% nell’indagine precedente, 7 giugno 2022) e a livello regionale/PPAA con valori >50%. Questo aumento significativo si caratterizza da una contemporanea diminuzione della BA.2 che in questa indagine rappresenta il 10,3% del totale analizzato rispetto alla prevalenza stimata nell’indagine precedente e pari a 62,98%. Il Bollettino varianti del 28 luglio conferma l’andamento in crescita di BA.5 ed una diminuzione dei sequenziamenti attribuibili a BA.2. Attualmente, non sono disponibili evidenze che le infezioni causate da BA.4 e BA.5 siano associate con un’aumentata severità delle manifestazioni cliniche rispetto
  • a quelle causate da BA.1 e BA.2 (https://www.iss.it/cov19-cosa-fa-iss-varianti).
  • Il tasso di incidenza a 7 gg è in diminuzione in tutte le fasce di età e risulta compreso per tutte le fasce di età fra i 250 e 1.000 casi per 100.000 abitanti.
  • In diminuzione anche l’incidenza a 14 giorni in tutte le fasce d’età ad esclusione delle fasce 70-79 e 80+ anni. Il più alto tasso di incidenza a 14 giorni si registra nelle fasce di età 60-69 (2.124 casi per 100.000) e 70-79 anni (2.122 casi per 100.000); mentre nella fascia 0-9 si registra il valore più basso, 1.382 per 100.000.
  • Stabile rispetto alla settimana precedente la percentuale di casi segnalati con stato clinico iniziale asintomatico (75% vs 75%).
  • L’età mediana alla diagnosi dei soggetti segnalati nelle ultime settimane è stabile rispetto alla scorsa settimana e pari a 50 anni.
  • In lievissima diminuzione, rispetto alla precedente settimana, la percentuale di casi tra gli operatori sanitari rispetto al resto della popolazione (2,0% vs 2.1%; maggiori rispetto agli altri, ed è quindi suscettibile di variazioni).

Trasmissibilità del virus SARS-CoV-2: 

  • I valori di Rt sono i seguenti:
    • Rt sintomi = 1,03 (IC95%: 1,02-1,04) al 13 luglio 2022, in diminuzione rispetto alla settimana precedente (1,23 al 6 luglio 2022)
    • Rt ospedalizzazioni = 0,95 (IC95%: 0,94-0,97) al 19 luglio 2022, in diminuzione rispetto alla settimana precedente (1,00 al 12 luglio 2022)
    • Rt augmented = 0,97 (IC95%: 0,96-0,97) al 19 luglio 2022, in diminuzione rispetto alla settimana precedente (1,17 al 12 luglio 2022).

Focus età scolare (0-19 anni)
Dall’inizio dell’epidemia sono stati diagnosticati e riportati al sistema di sorveglianza integrata COVID-19 359.038 casi nella popolazione 0-19 anni, di cui 21.707 ospedalizzati, 478 ricoverati in terapia intensiva e 63 deceduti.

Stabile rispetto alla scorsa settimana la percentuale dei casi segnalati nella popolazione rispetto al resto della popolazione (intorno al 13%). Nell’ultima settimana, il 21% dei casi in età scolare è stato diagnosticato nei bambini sotto i 5 anni, il 34% nella fascia d’età 5-11 anni, il 45% nella fascia 12-19 anni.

In diminuzione il tasso di incidenza in tutte le fasce d’età da due settimane benché i dati riferiti all’ultima settimana siano da considerare in via di consolidamento.

Reinfezioni da virus SARS-CoV-2
Dal 24 agosto 2021 al 27 luglio 2022 sono stati segnalati 873.791 casi di reinfezione, pari a 5,4% del totale dei casi notificati nello stesso periodo. Nell’ultima settimana la percentuale di reinfezioni sul totale dei casi segnalati nella stessa settimana risulta pari a 12,6%, in leggero aumento rispetto alla settimana precedente (12,1%, dato con tempi di consolidamento maggiori rispetto ad altre informazioni).

Impatto della vaccinazione nel prevenire infezioni, ricoveri e decessi
La campagna vaccinale in Italia è iniziata il 27 dicembre 2020. Al 20 luglio 2022, sono state somministrate 139.411.890 (47.315.619 prime dosi, 49.945.927 seconde/uniche dosi, 40.508.663 terze dosi e 1.641.681 quarte dosi (https://github.com/italia/covid19opendata-vaccini).

Nella fascia 5-11 anni, in cui la vaccinazione è iniziata il 16 dicembre 2021, al 27 luglio 2022 si registra una copertura con almeno una dose pari a 38,3% e con il ciclo primario completo pari a 35,0% stabile rispetto alla settimana precedente.

Il tasso di ospedalizzazione standardizzato per età, relativo alla popolazione di età ≥12 anni, nel periodo 10/06/2022-10/07/2022 per i non vaccinati (109,9 ricoveri per 100.000 ab.) risulta all’incirca tre volte più alto rispetto ai vaccinati con ciclo completo da ≤120 giorni (36,6 ricoveri per 100.000 ab.) e 3,4 volte più alto rispetto ai vaccinati con dose aggiuntiva/booster (32,0 ricoveri per 100.000 ab.) (Tabella 5).

Il tasso di ricoveri in terapia intensiva standardizzato per età, relativo alla popolazione di età ≥ 12 anni, nel periodo 10/06/2022-10/07/2022 per i non vaccinati (5,2 ricoveri per 100.000 ab.) risulta tre volte e mezzo più altro rispetto ai vaccinati con ciclo completo da ≤120 giorni (1,5 ricoveri per 100.000 ab.) e circa quattro volte più alto rispetto ai vaccinati con dose aggiuntiva/booster (1,3 ricoveri per 100.000 ab.) (Tabella 5). 

Il tasso di mortalità standardizzato per età, relativo alla popolazione di età ≥ 12 anni, nel periodo 03/06/2022-03/07/2022, per i non vaccinati (16,2 decessi per 100.000 ab.) risulta circa cinque volte più alto rispetto ai vaccinati con ciclo completo da ≤120 giorni (3,1 decessi per 100.000 ab.) e circa sei volte e mezzo più alto rispetto ai vaccinati con dose aggiuntiva/booster (2,5 decessi per 100.000 ab.) (Tabella 5).



L’efficacia del vaccino (riduzione percentuale del rischio nei vaccinati rispetto ai non vaccinati) nel periodo di prevalenza Omicron (a partire dal 3 gennaio 2022) nel:

    • prevenire la diagnosi di infezione da SARS-CoV-2 è:
      • pari al 36% entro 90 giorni dal completamento del ciclo vaccinale, 26% tra i 91 e 120 giorni, e 45% oltre 120 giorni dal completamento del ciclo vaccinale
      • pari al 47% nei soggetti vaccinati con dose aggiuntiva/booster
    • prevenire casi di malattia severa è:
      • pari a 66% nei vaccinati con ciclo completo da meno di 90 giorni, 68% nei vaccinati con ciclo completo da 91 e 120 giorni, e 70% nei vaccinati che hanno completato il ciclo vaccinale da oltre 120 giorni. o pari al 85% nei soggetti vaccinati con dose aggiuntiva/booster.

                                                            

31 luglio 2022
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