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| EDIZIONI HEALTH COMMUNICATION |
Quotidiano della Federazione Ordini Farmacisti Italiani |
Sabato 25 MAGGIO 2013 |
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| Alimenti. Non conformità nello 0,19% di analisi su prodotti animali. Meglio del 2010 |
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| Il 46,7% delle non conformità riguarda sostanze ad effetto anabolizzante e non autorizzate, il 53,3% medicinali veterinari e agenti contaminanti. Le sostanze antibatteriche sono state la principale causa di non conformità (34%). Ecco i numeri del Piano nazionale residui del Ministero della Salute. |
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31 LUG - Il Piano nazionale residui è un programma di sorveglianza e di monitoraggio della presenza, negli animali e negli alimenti di origine animale, di residui di sostanze chimiche che potrebbero essere dannose per la salute pubblica. E i risultati del rapporto 2011 elaborato a riguardo dal ministero della Salute sono positivi: rispetto al 2010 si è assistito a una diminuzione dei casi di non conformità, riscontrati nello 0,19% delle analisi effettuate (0,26% nel 2010), a fronte di un aumentata attività di monitoraggio salita a 38.882 analisi (38.116 nel 2010).
Di queste, 17.651 sono state effettuate per le sostanze appartenenti alla categoria A - sostanze ad effetto anabolizzante e sostanze non autorizzate (pari al 45,4% del totale delle analisi) e 21.231 per la ricerca di sostanze appartenenti alla categoria B - medicinali veterinari e agenti contaminanti (pari al 54,6%).
L'attività è risultata superiore del 142,7% rispetto al numero minimo di animali e prodotti di origine animale da campionare ai sensi della direttiva 96/23/CE e della decisione 97/747/CE (27.241) e del 111,3% rispetto alla programmazione predisposta dal Ministero (34.920).
Sono state rilevate 75 non conformità, pari allo 0,19% del totale dei campioni analizzati, di cui 35 per presenza di residui di sostanze appartenenti alla categoria A (46,7%) e 40 per residui di sostanze appartenenti alla categoria B (53,3%).
Il gruppo B1 (sostanze antibatteriche, comprese sulfamidici e chinolonici) ha rappresentato la principale causa di non conformità (34%). A seguire, gli steroidi (A3) con il 31% e le altre sostanze e agenti contaminanti per l'ambiente (B3) con il 17%.
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| 31 luglio 2012 |
| © RIPRODUZIONE RISERVATA |
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| allegati* |
| :: Relazione Piano nazionale residui 2011 |
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