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Medicina cinese e occidentale. A Bologna si compie il primo passo per integrarle
 
Domani la firma di una Dichiarazione che istituisce un tavolo di lavoro permanente tra le due culture mediche. A promuoverlo la Bonn Project e la  Foundation for World Wide Cooperation di Romano Prodi, per il quale "la medicina cinese ha attirato meno attenzione del dovuto da parte dell'Occidente”.
 
10 MAG - Cina ed Europa insieme, verso un modello integrato di prevenzione e di cura. È questo l’obiettivo del primo “Dialogo sulla salute umana tra medicina cinese e medicina occidentale” (Tcm Dialogue) che si è aperto oggi a Bologna. È quindi in Italia che si compierà il primo passo di questa integrazione con la firma, domani, di una “Dichiarazione di Bologna” per costituire un tavolo permanente, che si darà appuntamento annualmente nei diversi Paesi del mondo, per la costruzione sinergica di un nuovo modello di salute e cura delle malattie in grado di far cooperare la sapienza medica della tradizione cinese con la scienza medica occidentale.

A firmare la Dichiarazione saranno le “TCM Dialogue”: il Boon Project per la Cina e la Foundation for World Wide Cooperation per l’Europa. La prima è una organizzazione non-profit finalizzata a promuovere la medicina tradizionale cinese (MTC) a livello mondiale, avviata della Signora Wu Yi, già vice premier cinese, nei locali lasciati dall'ambasciata cinese di Bonn dopo la caduta del muro di Berlino e la riunificazione della Germania. La seconda è una organizzazione non-profit con sede a Bologna, fondata da Romano Prodi nel 2008 allo scopo di affrontare le problematiche sociali, culturali, economiche, politiche del mondo, al fine di favorirne la soluzione grazie alle elaborazioni di nuove proposte di collaborazione nel contesto internazionale.
 
L'evento è promosso anche con la collaborazione della China Academy of Chinese Medical Sciences e della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Bologna.

“L'Oriente e l'Occidente – ha affermato Prodi, presentando l’evento - hanno sviluppato culture, valori e tradizioni differenti. Dobbiamo riconoscere che non hanno comunicato abbastanza fra di loro, e a causa di ciò, l’Oriente e l’Occidente hanno a volte perso l’opportunità di migliorarsi grazie al mutuo scambio. Entrambe le culture hanno infatti contribuito al progresso umano. Uno dei maggiori tesori della cultura orientale, la medicina tradizionale cinese, ha attirato meno attenzione del dovuto da parte del mondo occidentale: quello che l'Occidente conosce della medicina cinese è forse comparabile alla punta di un iceberg”.

Per Romano Prodi, “proprio in questo momento storico particolare di sofferenza globale, non solo per ragioni di ordine economico ma anche sociale e di vita, riteniamo che possa nascere un intenso dialogo, a partire da Bologna. In questa prospettiva possiamo progressivamente migliorare la salute e il benessere facendo perno sulla prevenzione delle malattie e sulla promozione di stili di vita veramente a misura d'uomo. Questo – ha concluso Prodi - è un esempio di uno dei molti modi in cui l’Europa e la Cina possono meglio comprendersi e di conseguenza contribuire allo sviluppo e alla pace nel mondo”.
 
“La medicina tradizionale cinese, spesso definita come la quinta Grande Invenzione della Cina dopo la bussola, la polvere da sparo, la carta e la stampa, è la crème della cultura cinese”, ha aggiunto Xu Jialu, già presidente dello Standing Committee of the National People’s Congress della Repubblica Popolare Cinese e rinomato studioso della cultura cinese tradizionale. Secondo il quale “quando questo enorme tesoro è approcciato con i mezzi della scienza moderna e in sinergia con la medicina occidentale, la forza che ne deriva non è minore a quella delle Quattro Grandi Invenzioni”.

La parte scientifica delle due giornate di lavoro si articola in letture magistrali e tavole rotonde fra i maggiori esperti mondiali di medicina cinese e occidentale, organizzate in quattro sessioni dedicate rispettivamente alla storia e alla cultura, all'efficacia e alla sicurezza, alla ricerca e all'innovazione, alla cooperazione fra i due diversi approcci alla medicina, con la finalità di esplorare concrete opportunità per rendere complementari e sinergici i due “mondi”. Negli incontri scientifici vengono infatti affrontati diversi aspetti della salute umana, con particolare attenzione alle malattie più diffuse quali i disturbi cardiovascolari e le malattie croniche degenerative. Inoltre, viene fatto il punto sullo stato dell'arte delle metodologie della ricerca e del trattamento, dell'approccio “evidence-based” e degli standard dei trial clinici condotti nel contesto della medicina cinese, della stesura di monografici per la farmacopea e delle normative Europee relative ai prodotti naturali, con interventi volti a considerare non soltanto tecniche tradizionali quali l'agopuntura ma anche avanzamenti scientifici innovativi quali, ad esempio, una tecnologia cellulare per identificare nuovi target farmacologici dei prodotti naturali nelle cellule staminali umane.
 
 
 
 
10 maggio 2012
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