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Tumore alla prostata localizzato: radioterapia più efficace dell’ablazione focale?
Alcuni ricercatori cinesi del West China Hospital della Sichuan University di Chengdu hanno usato i dati 2004-2015 del database Surveillance, Epidemiology, and End Results (SEER) per valutare la sopravvivenza generale e la mortalità specifica per tumore alla prostata al follow-up a lungo termine in più di 93.000 uomini trattati con radioterapia e in 428 uomini trattati con FLA
22 GIU - (Reuters Health) – Sorveglianza attiva, radioterapia e prostatectomia radicale sono tutti trattamenti standard per gli uomini con tumore alla prostata localizzato a rischio basso o intermedio, ma l’ablazione laser focale (FLA) è sempre più usata per asportare i tumori, perché risparmia le strutture adiacenti. Gli studi sulla FLA hanno prodotto risultati oncologici e funzionali a breve termine incoraggianti, ma mancano informazioni sulla sopravvivenza a lungo termine.

Lo studio
Qiang Wei e colleghi del West China Hospital della Sichuan University di Chengdu, hanno usato i dati 2004-2015 del database Surveillance, Epidemiology, and End Results (SEER) per valutare la sopravvivenza generale e la mortalità specifica per tumore alla prostata al follow-up a lungo termine in più di 93.000 uomini trattati con radioterapia e in 428 uomini trattati con FLA.
 
Nell’analisi di regressione multivariata, l’hazard ratio per la sopravvivenza generale era del 91% più elevata dopo la radioterapia che dopo FLA (P<0,001).
Il beneficio era piuttosto ridotto (hazard ratio, 1,49), ma è rimasto significativo dopo l’aggiustamento per età, stadio del tumore, livello di PSA e punteggio di Gleason.

Al contrario, radioterapia e FLA hanno prodotto tassi di mortalità cancro-specifici simili. In un sottogruppo di 2.568 pazienti trattati con radioterapia e 428 pazienti sottoposti a FLA, la radioterapia si associava a una chance del 50% superiore di sopravvivenza generale, ma la mortalità cancro-specifica non ha differito tra i gruppi. Le analisi aggiustate con variabili strumentali hanno prodotto risultati simili.
 
“In futuro, se la FLA riuscirà a risolvere i suoi attuali difetti tecnici, come movimento, imaging e precisione, potrà avere un effetto terapeutico migliore, con benefici di sopravvivenza favorevoli e, allo stesso tempo, protezione funzionale”, concludono gli autori. “Ma al momento, la radioterapia dovrebbe avere una priorità sulla FLA nel trattamento del tumore alla prostata a rischio basso o intermedio”.
 
Fonte: Scientific Reports
 
Will Boggs
 
(Versione Italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)
22 giugno 2020
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