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Malattia di Crohn e valutazione della fibrosi del tenue
La valutazione della fibrosi del tenue nella Malattia di Crohn fa riferimento a punteggi istopatologici che non sono stati validati e di cui non è stata testata la validità. A questa conclusione giunge una metanalisi degli studi condotta da ricercatori della Cleveland Clinic Foundation in Ohio
12 SET - (Reuters Health) – Una revisione sistematica della letteratura rivela che i sistemi che prevedono l’assegnazione di punteggi istopatologici per valutare la fibrosi del tenue nella Malattia di Crohn non sono stati validati o testati per appurarne l’affidabilità. È incorso di sviluppo un nuovo sistema di assegnazione di punteggi.
 
“Questo articolo riassume per la prima volta in maniera sistematica quali sistemi di punteggi istopatologici sono stati usati nel campo della fibrostenosi dell’intestino tenue nella Malattia di Crohn”, dice Florian Rider, della Cleveland Clinic Foundation in Ohio, autore della revisione. “Nessuno di tali sistemi è stato validato o sviluppato in maniera appropriata. Il muscolo intestinale costituisce una componente fondamentale del restringimento nella Malattia di Crohn”.

La revisione
Rieder e colleghi hanno fatto ricerche in letteratura fino al 13 marzo 2019. “In breve” scrivono, “i criteri di inclusione per questa revisione sistematica erano solo l’istopatologia dell’intestino tenue a pieno spessore, che utilizzava un sistema di assegnazione di un punteggio istologico per caratterizzare la Malattia di Crohn valutando le alterazioni infiammatorie e fibrotiche nello stesso soggetto adulto”.

“Tutti i punteggi che rispettavano i criteri sono stati inclusi nell’analisi”, osservano i ricercatori, “indipendentemente dalla presenza di restringimenti, purché l’infiammazione e la fibrosi fossero valutati separatamente ma all’interno dello stesso sistema di assegnazione del punteggio”.
Come riportato online il 30 agosto su Gastroenterology, il team ha riscontrato una “notevole eterogeneità tra i sistemi di punteggio, che non erano stati ricavati dai moderni principi per lo sviluppo di indici di valutazione”.

Nessuno dei sistemi era stato sottoposto a test per la validità o l’affidabilità formale, né era stato costruito secondo i metodi accettati per lo sviluppo di indici valutativi.

“I dati che descrivono le proprietà di funzionamento delle tecniche di imaging in sezione trasversale esistenti per la CD stenosante dovrebbero essere messi in discussione. Lo sviluppo e la validazione di un indice istopatologico è un’importante priorità di ricerca”, sottolineano gli autori.

“Sono in corso più iniziative nell’ambito del consorzio Stenosis Therapy and Research (STAR), tutte con l’obiettivo di costruire una via che permetta di testare nuove terapie anti-restringimenti nelle IBD. Stiamo sviluppando uno strumento di valutazione dell’esito riferito dal paziente e un indice radiologico di restringimento e li stiamo . validando”conclude Rieder.

Fonte: Gastroenterology 2019
 
Marilynn Larkin
 
(Versione Italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)
12 settembre 2019
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