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Anestesia. Se inferiore a un’ora, sicura per il cervello dei più piccoli
Lancet online pubblica uno studio australiano che sembra scrivere una parola definitiva sulla sicurezza dell’anestesia generale nei bambini di età inferiore ai 3 anni. Lo studio è stato condotto sulla misura temporale di un’ora, suffciente per la maggior parte degli interventi chirurgici di elezione in questa popolazione di bambini
19 FEB - (Reuters Health) – Un nuovo studio australiano avvalora la sicurezza dell’anestesia generale nei bambini piccoli, di età inferiore ai tre anni.
Secondo i ricercatori del Royal Children’s Hospital e oidel Murdoch Children’s Research Institute di Melbourne, guidati da Andrew Davidson, un’ora di anestesia generale – sufficiente per la maggior parte dei piccoli interventi di chirurgia sui neonati – non aumenta il rischio di compromissione dello sviluppo cerebrale rispetto a un’ora di anestesia locale.

A tre anni, circa un bambino su 10 nei Paesi sviluppati subisce un’anestesia generale almeno una volta per interventi come la riparazione di un’ernia, il posizionamento auricolari, la rimozione delle tonsille o l’esecuzione di una risonanza magnetica.
 
Lo studio
I ricercatori australiani hanno assegnato a caso 722 bambini piccoli di sette Paesi, sottoposti a un intervento di riparazione di ernia a ricevere anestesia generale o epidurale. I bimbi che hanno avuto l’anestesia generale sono rimasti incoscienti per una media di 54 minuti. Gli interventi in questo studio sono stati eseguiti tra il 2007 e il 2013. L’analisi di reisultati intermedi nel 2016 non aveva rilevato differenze negli esiti neuroevolutivi a due anni d’età tra anestesia generale e locale.

A cinque anni, i bambini avevano punteggi simili riguardo a QI, attenzione, memoria, funzione esecutiva e comportamento, a prescindere da quale anestesia avessero ricevuto. “Dallo studio emerge la più forte evidenza, finora registrata, che un’ora di anestesia non aumenta il rischio di successivi problemi neurocognitivi o della maggior parte degli altri problemi neuroevolutivi”, sottolinea Andrew Davidson.

“Ci sono alcuni aspetti del neurosviluppo che si manifestano più avanti nella vita, e questo studio non li ha considerati, anche se i risultati ottenuti a cinque anni d’età sono molto rassicuranti”, prosegue Davidson.” Tuttavia, non possiamo concludere che le esposizioni più prolungate siano sicure, ma la maggior parte delle anestesie nei bambini durano meno di un’ora”.

Fonte: The Lancet online
 
Lisa Rapaport
 
(Versione Italiana Quotidiano Sanità/Popular Science) 
19 febbraio 2019
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