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Prezzi farmaci. Trump non schiaffeggerà le farmaceutiche, a dirlo gli esperti del settore
Mentre cresce l'attesa sul discorso del presidente Usa sul tema degli elevati prezzi dei medicinali negli Usa, i critici sono convinti che le soluzioni che Trump proporrà non andranno troppo contro le aziende di settore anche per possibili conflitti di interessi
11 MAG - (Reuters) – Le politiche che Trump proporrà per abbassare il prezzo dei farmaci negli Usa non avranno un impatto significativo sulle aziende farmaceutiche. A pensarla così sono gli esperti del settore, in attesa del discorso che il presidente americano farà oggi sull'argomento. Secondo quando riferito dai funzionari della Casa Bianca, il discorso del presidente più discusso della storia, ora, affronterà il problema dei prezzi elevati fissati dalle aziende farmaceutiche, l'aumento dei costi per i consumatori e gli ostacoli alla negoziazione dei prezzi per gli anziani che aderiscono al programma Medicare.

Sotto il mirino i Paesi stranieri
Ma secondo gli addetti ai lavori, le proposte che Trump avanzerà avranno un impatto relativamente modesto sul sistema sanitario. Inoltre, gli esperti credono che, piuttosto, il presidente criticherà i governi stranieri per aver pagato meno degli Usa per i farmaci etici. Secondo gli esperti del settore, insomma, l'amministrazione Trump, che avrebbe già abbandonato l'idea di abbassare i prezzi dei farmaci come promesso durante la campagna elettorale del 2016, sarebbe stata influenzata dalla lobby farmaceutica.

Conflitto d'interessi?
E a dimostrazione del conflitto di interesse ci sarebbe il fatto che il segretario alla Salute di Trump è Alez Azar, ex dirigente di Eli Lilly. Inoltre, all'inizio di questa settimana, Novartis ha ammesso di aver pagato 1,2 milioni di dollari a una società di consulenza creata dall'avvocato di Trump, Micheal Cohen, lo stesso coinvolto nello scandalo del pagamento a una pornostar in cambio del suo silenzio su presunti rapporti avuti con il presidente Usa. Chiaramente il pagamento di Novartis non ha niente di illecito, ma la divulgazione della notizia ha sollevato dubbi sul modo in cui le aziende cercano di influenzare le decisoni.

Secondo i funzionari della Casa Bianca saranno favorite politiche che agevolano sconti, generici e biosimilari
Secondo i funzionari della Casa Bianca le strategie di Trump includeranno la possibilità di condividere gli sconti offerti ad assicuratori e a pharmacy benefit managers (Pbm) con i consumatori, per ridurre i costi a carico di questi ultimi, oltre a rendere più facile l'arrivo sul mercato di generici e biosimilari. Un'altra proposta, infine, sarebbe quella di rendere i generici gratuiti per gli anziani a basso reddito.

Ma non tutti sono d'accordo
Mentre secondo Azar e altri alti funzionari della salute della Casa Bianca, il presidente potrebbe intraprendere azioni più decise contro le aziende, così come contro assicuratori, Pbm e ospedali. I democratici, in tutto ciò, hanno fatto dell'inezia di Trump verso questo tema, un motivo per attaccare il presidente Usa, in vista delle elezioni per il Congresso di ottobre. “I prezzi elevati dei farmaci etici sono solo un altro esempio di come il presidente Trump non riesca a mantenere le promesse fatte agli americani”, ha dichiarato il leader democratico del Senato Chuck Shumer.

Fonte: Reuters

Yasmeen Abutaleb

(Versione italiana Quotidiano Sanità/ Popular Science)
11 maggio 2018
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