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25 OTTOBRE 2020
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15th Interim Meeting of the Wfsn. La filiera delle neuroscienze va in scena: “Promuovere l’innovazione e le eccellenze italiane”
Istituzioni, università, centri di ricerca, cluster tecnologici, Irccs, centri clinici, start-up e imprese, il 10 e l’11 settembre a Roma, punteranno i riflettori sulle eccellenze italiane in neurodiagnostica, neurochirurgia, neuroriabilitazione, neuro-oncologia, medicina rigenerativa per valorizzare un settore ad alto livello di competitività internazionale
03 SET - Valorizzare le innovazioni e il made in Italy nelle neuroscienze attraverso una collaborazione sinergica tra tutti i soggetti coinvolti.
Sono queste le parole d’ordine della “Italian healthcare and MedTech Chain in the field of neuroscienze” che si terrà il 10 e l’11 settembre a Roma, nell’ambito del 15th Interim Meeting of the World Federation of Neurosurgical Societies, che vede i neurochirurghi di tutto il mondo riuniti nella Capitale dall’8 al 12 settembre. Un’occasione per promuove, per la prima volta nel nostro Paese, l’intera filiera italiana della salute nel campo delle neuroscienze.
 
Una due giorni - presentata oggi al ministero della Salute e organizzata dai ministeri dello Sviluppo economico e della Salute e ICE Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese, in collaborazione con il ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, il cluster ALISEI, Assobiomedica, la Società italiana di neurochirurgia (Sinch), Fondazione CRUI e l’Associazione italiana ospedalità privata  - nel corso della quale si confronteranno istituzioni, università, centri di ricerca, cluster tecnologici, istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, centri clinici, start-up e imprese per puntare i riflettori sulle eccellenze in neurodiagnostica, neurochirurgia, neuroriabilitazione, neuro-oncologia, medicina rigenerativa.
 
“Sono molto orgoglioso di quanto promuoveremo in occasione del WFNS 2015 – ha dichiarato Francesco Tomasello, Presidente 15th Interim Meeting of WFNS – perché rappresenta un’iniziativa senza precedenti nel panorama nazionale: daremo visibilità mondiale alle eccellenze e alla capacità di fare innovazione da parte della filiera italiana della salute in questo campo. All’inizio non avevamo un quadro definito della situazione nazionale, oggi che abbiamo messo insieme start-up, aziende e centri di ricerca e abbiamo raccolto numerose eccellenze scientifiche e cliniche, oltre a numerose innovazioni tecnologiche, possiamo dire con certezza che il nostro Paese in campo medico-tecnologico-sanitario è in grado di competere fra i primi nel mondo. Per di più sono sicuro che quanto mostreremo in quei due giorni – ha aggiunto – è soltanto una parte del made in Italy che andrebbe valorizzato nel nostro settore. E il ruolo attivo di tutti i soggetti coinvolti, dalle istituzioni alle imprese, dalle start-up ai cluster tecnologici sono un esempio virtuoso di un’Italia che fa sistema per diventare motore di sviluppo in un settore ad alto livello di competitività internazionale”.
 
E l’agenda della kermesse è densa di appuntamenti e workshop. Ci sarà in particolare una Innovation area, ovvero uno spazio espositivo dedicato a start-up e imprese per promuovere le capacità italiane di offrire prodotti, innovazioni e servizi ad alto valore tecnologico, e uno spazio dedicato agli incontri B2B gestito da ICE.
 
“Per noi si tratta di un’iniziativa altamente innovativa – ha sottolineato il Direttore del Coordinamento Servizi di Promozione del Sistema Italia dell’Agenzia ICE, Giovanni Sacchi – il Congresso scientifico internazionale a Roma e la presenza di centinaia di operatori provenienti da tutto il mondo, rappresentano un’occasione e un’importante vetrina per aziende, start-up e centri di ricerca italiani che possono vantare moltissime eccellenze nel settore”.
Nel corso degli ultimi anni, l’Agenzia ICE, grazie alla collaborazione con Assobiomedica e altre associazioni del comparto, sta infatti tentando di dare un nuovo impulso al processo di internazionalizzazione dell’Industria medicale italiana, composta da gruppi grandi e affermati ma anche da moltissime piccole imprese fortemente innovative e potenzialmente in grado di acquisire rapidamente posizioni di rilievo sui mercati internazionali. “Per queste realtà – prosegue Sacchi – il supporto del sistema paese è fondamentale, e un’iniziativa come questa può porre le basi per instaurare nuovi e proficui rapporti di collaborazione con altre istituzioni per la realizzazione di future iniziative di più ampio respiro”.
 
“Per contribuire alla ripresa del nostro paese – ha aggiunto Luigi Boggio, Presidente di Assobiomedica – sono necessarie iniziative come questa che mi auguro faccia da apripista per altre simili. Assobiomedica fin dall’inizio ha creduto nell’importanza di promuovere le capacità di offerta di prodotto, innovazioni e servizi ad alto valore aggiunto di tutta la filiera italiana nel campo delle neuroscienze, ma il vero punto di forza è la necessità di fare sistema tra tutti i soggetti coinvolti e con le istituzioni impegnate a dare credibilità e vigore a iniziative come questa. Ventidue innovazioni tecnologiche, di cui oltre la metà realizzate da start-up; quindici eccellenze cliniche e scientifiche. Si tratta di numeri che seppure parziali danno comunque la percezione di un made in Italy in questo campo, forse troppo sottovalutato e su cui invece bisognerebbe investire di più”.
03 settembre 2015
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