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Influenza. Pd accusa la Regione di “lasciare i lombardi senza vaccini”. Ma l’assessore Gallera rassicura
Si avvicina la campagna antinfluenzale, quest’anno particolarmente importante per le sue ripercussione sulla gestione dei casi covid, e per il Pd Lombardia la Regione “si è assicurata solo 420mila dosi, ma ne servono 5 milioni. Ci sono ancora due gare non concluse, ma con tutto il mondo che cerca i vaccini è lecito pensare che sarà difficilissimo ottenere anche le dosi richieste”. Ma per Gallera non c'è da preoccuparsi: “All'avvio della campagna contro l'influenza Regione Lombardia avrà a disposizione 2,4 milioni di vaccini, l'80% in più rispetto allo scorso anno”.
31 LUG - “In Lombardia mancano i vaccini antinfluenzali, così importanti per contrastare gli effetti del COVID-19, perché la Regione è partita in ritardo e ha agito con incapacità e approssimazione". È questa la denuncia del gruppo regionale del Partito Democratico, che ha messo in fila le sei procedure per l’approvvigionamento di vaccini contro l’influenza bandite da febbraio ad oggi dalla centrale acquisti regionale Aria Spa, con esiti che definisce “preoccupanti”.

“Fontana e la Lega lasciano i lombardi senza i vaccini contro l’influenza – afferma la consigliera regionale Carmela Rozza –. Oggi sappiano che a ottobre e novembre il sistema sanitario regionale non avrà le dosi necessarie e i lombardi saranno costretti a cercarle altrove, magari in Svizzera. Non li avranno i quasi tre milioni di cittadini over 60 né i ragazzi in età scolare, e nemmeno tutti gli operatori sanitari, per il semplice fatto che chi doveva occuparsi di acquistarli sul mercato ha agito con incapacità e improvvisazione, mettendo in campo addirittura sei gare da fine febbraio a oggi, ma tra soppressioni, revoche e annullamenti per assenza di offerte, al momento la Regione si è assicurata solo 200mila dosi a fronte di tre milioni di ultrasessantenni, 200mila dosi per 300mila operatori sanitari, e non consideriamo ampi settori come i dipendenti delle RSA, e 20mila per i quasi seicentomila minori tra zero e sei anni. E non stiamo considerando il mondo della scuola, le categorie fragili e quelle particolarmente esposte, con le quali il fabbisogno arriverebbe intorno ad almeno cinque milioni di dosi. Oggi ci sono ancora due gare non concluse, ma con tutto il mondo che cerca i vaccini è lecito pensare che sarà difficilissimo ottenere anche le dosi richieste, già di per sé non sufficienti, e comunque non nei tempi indicati dal ministero, considerato che i quantitativi acquistati hanno tempi di consegna che vanno fino al 15 di novembre. La situazione è veramente allarmante”.

“È un sistema, quello messo in piedi dalla Lega, che non funziona e che va cambiato, per il bene dei lombardi – aggiunge il capogruppo Fabio Pizzul -. Regione Lombardia è arrivata ad affrontare la pandemia poco dopo aver creato la società Aria, una grande centrale acquisti che, per responsabilità chiare e imputabili a questa giunta regionale, non sta funzionando, tanto meno ora che è addirittura decapitata. Sulla vicenda camici abbiamo visto quel che è accaduto, ma anche sui vaccini, fondamentali per il contenimento degli effetti del coronavirus e per meglio identificare chi si sia effettivamente ammalato di Covid, come prevedono le linee guida del Ministero della Salute, sono stati commessi diversi errori che ci portano all’assenza di vaccini in vista dell’inverno. Quando diciamo che la giunta Fontana non ha saputo affrontare nel modo giusto la pandemia ci riferiamo a situazioni come queste, molto concrete e, purtroppo, con conseguenze assai concrete”.

Le preoccupazioni del Pd sono però, per l'assessore al Welfare della Regione Lombardia Giulio Gallera, ingiustificate. “Nessun allarme, all'avvio della campagna contro l'influenza Regione Lombardia avrà a disposizione 2,4 milioni di vaccini, l'80% in più rispetto allo scorso anno (1,3 milioni di dosi eseguite)”, replica l’assessore in una nota.

“Abbiamo individuato, grazie alla nostra Centrale acquisti regionale i migliori prodotti presenti sul mercato mondiale che offriremo gratuitamente agli over 65, ai bambini fino a 6 anni, alle categorie professionali più a rischio, ai medici, infermieri, operatori sanitari e socio sanitari". "In particolare - sottolinea Gallera - per i bambini fino ai 6 anni un nuovissimo vaccino spray, senza quindi il trauma della puntura, che in altre parti del mondo viene utilizzato con ottimi risultati. Per gli over 65 sono stati acquistati, fra gli altri, 800 mila vaccini tetravalenti (prima Regione in Italia) e per i cittadini over 65 più fragili (penso ad esempio agli ospiti delle RSA) oltre 150 mila dosi di una tipologia di vaccino ad alto dosaggio".

Le procedure di acquisto concluse, fa sapere l’assessore, hanno già assicurato la fornitura di 1.888.000 vaccini. E' in corso la gara (scade domani, venerdì 31 luglio) per l'acquisizione di 500.000 dosi del vaccino spray antinfluenzale per i bambini.

"La campagna vaccinale partirà, come ogni anno, la seconda metà del mese di ottobre - conclude Gallera - in modo da garantire una copertura adeguata alla popolazione fino al successivo mese di marzo, considerando che il picco influenzale è previsto dopo la metà di gennaio. Una massiccia copertura vaccinale sarà importante anche per una tempestiva diagnosi del Coronavirus al manifestarsi di sintomi simil influenzali".

La distribuzione ai medici e ai pediatri di famiglia avverrà anche quest'anno attraverso la rete delle farmacie lombarde.
31 luglio 2020
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