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Giornata mondiale sulla sicurezza dei pazienti. La regione Toscana in prima linea per la qualità delle cure
Uno dei punti cardine delle politiche sanitarie per la sicurezza e la qualità delle cure della regione Toscana è la promozione delle pratiche per la sicurezza del paziente: una serie di schede tecniche relative a pratiche clinico-assistenziali fondamentali per prevenire i rischi di eventi avversi derivanti dalle attività di cura. Sono costruire insieme ai professionisti sanitari e specificano gli elementi essenziali a livello operativo e gestionale per una adeguata applicazione della soluzione di prevenzione. 
17 OTT - “Nessuno dovrebbe essere danneggiato mentre riceve assistenza sanitaria. Eppure a livello globale, almeno 5 pazienti muoiono ogni minuto a causa di cure non sicure", ha affermato Tedros Adhanom Ghebreyesus, Direttore Generale dell'Oms. È quanto rileva l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) in occasione della Giornata mondiale della sicurezza dei pazienti, celebrata per la prima volta lo scorso martedì 17 settembre 2019.

Nei paesi a risorse limitate, ogni anno si verificano 134 milioni di eventi avversi legati a cure insicure e di bassa qualità. Questo causa più di 2,6 milioni di decessi ogni anno. Molti di questi di questi eventi avversi sono in ampia misura prevenibili perché frutto di sistemi di cura non sicuri e non determinati dalla patologia dei pazienti. Prevenire gli eventi avversi significa anche contenere i costi economici ad essi correlati.
Nei paesi ad alte risorse l’incidenza degli eventi avversi è di circa il 9%. L’Italia si colloca al di sotto della media internazionale, con una incidenza di circa il 5%. Di questi circa il 60% potrebbero essere prevenuti.

Facendo eco alla richiesta dell’Oms, la Dichiarazione per la sicurezza dei pazienti, lanciata da Health First Europe presso il Parlamento europeo, invita i decisori politici, le autorità e gli operatori sanitari, i pazienti e i cittadini a unirsi per costruire sistemi di cura che possano aiutare i professionisti sanitari a lavorare al meglio per la salute del pazienti. L’obiettivo è prevenire il verificarsi di eventi avversi derivanti dalle attività clinico assistenziali per focalizzare le risorse nel ridurre l’impatto della malattia promuovendo sistemi sanitari più sicuri e standard di qualità più elevati per la sicurezza dei pazienti in Europa.
La Dichiarazione intende promuovere una cultura europea della sicurezza del paziente, partendo dalle pratiche di sicurezza e dallo scambio di prassi efficaci per ridurre gli eventi avversi derivanti dalle attività sanitarie.

La regione Toscana si è impegnata fortemente in questa direzione. Il Centro Gestione Rischio Clinico e Sicurezza del Paziente (Centro GRC) della Regione ha come propria missione lo sviluppo, la promozione e trasferibilità di pratiche per la sicurezza, la sensibilizzazione alla segnalazione e l’analisi degli eventi avversi per il miglioramento costante dell’assistenza e il coinvolgimento attivo di cittadini e pazienti nella gestione della propria salute e nella partecipazione al cambiamento organizzativo rivolto al miglioramento.

Uno dei punti cardine delle politiche sanitarie per la sicurezza e la qualità delle cure della regione Toscana è infatti la promozione delle pratiche per la sicurezza del paziente: una serie di schede tecniche relative a pratiche clinico-assistenziali fondamentali per prevenire i rischi di eventi avversi derivanti dalle attività di cura. Sono costruire insieme ai professionisti sanitari e specificano gli elementi essenziali a livello operativo e gestionale per una adeguata applicazione della soluzione di prevenzione. Auspichiamo che tali esempi possano essere condivisi a livello europeo, per mostrare l’importanza della promozione di pratiche per la sicurezza nonché i risultati che si possono ottenere attraverso la loro applicazione.

In quanto Centro Collaboratore dell’Oms sul fattore umano e la comunicazione per la sicurezza e la qualità delle cure, il Centro GRC sta lavorando alla realizzazione di una piattaforma per la raccolta e condivisione a livello globale della conoscenza sulla sicurezza e qualità delle cure (i.e. Global Knowledge sharing platform for Patient Safety - GKPS). La piattaforma si propone di essere uno spazio aperto dove condividere da un lato l'apprendimento strutturato al miglioramento dall’assistenza dall’analisi gli incidenti, dall’altro le esperienze di successo e le pratiche di sicurezza per la prevenzione dei rischi applicate in base alle caratteristiche specifiche dei diversi contesti sociotecnici.

Lo sviluppo di una cultura della sicurezza per il Centro GRC passa dallo sviluppo di metodi e soluzioni basate sull’approccio multidisciplinare centrato sui fattori umani (HF/E), sulla comunicazione per la sicurezza e la qualità delle cure. Il centro GRC propone e dà l’impulso a percorsi formativi per la formazione di base e continua degli operatori sanitari, per l’educazione dei caregiver e dei pazienti.
Lo scorso maggio, l'Assemblea Mondiale della Salute Oms ha approvato con una risoluzione WHA72.6 l’istituzione del 17 settembre come ‘World Patient Safety Day’.

Con l’adesione a questa giornata, lo Stato e le regioni italiane si sono impegnate a riconoscere la sicurezza delle cure come una priorità fondamentale per la salute e ad agire per ridurre i potenziali danni ai pazienti nelle strutture sanitarie e sociosanitarie.

In giornate come questa è importante rimarcare l’importanza delle realtà regionali e delle loro storie di successo per aiutare il rafforzamento dei sistemi sanitari più fragili dal punto di vista della sicurezza. Progettazione condivisa, scambio di pratiche per la sicurezza ed esperienze, nonché la costruzione di reti di relazioni tra professionisti possono portare un reale cambiamento, migliorando la qualità e la sicurezza nelle cure. 

La sicurezza delle cure è parte costituiva del diritto alla salute e deve perciò essere riconosciuta come una priorità per le politiche sanitarie nazionali e locali. Rendere le organizzazioni sanitarie più attente a riconoscere i rischi delle cure non sicure è il primo passo. Agire per la sicurezze dei pazienti è possibile e necessario. 
 
Centro GRC-WHO Collaborating Centre
17 ottobre 2019
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