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Dal tumore al seno al bypass aortocoronarico: per 10 prestazioni da ricovero monitorate dal Ministero tempi di attesa per interventi sostanzialmente rispettati in tutta Italia
A dispetto di quanto si possa pensare analizzando le 10 prestazioni di ricovero (dal tumore alla mammella, alle protesi d'anca passando per le tonsille) monitorate dalla schede di dimissioni ospedaliere, i tempi medi di attesa fissati dal Piano nazionale (seppur con qualche eccezione e tenendo conto dei dati della mobilità sanitaria) vengono rispettati.
13 APR - Quanto si aspetta per un intervento chirurgico importante in caso di cancro oppure per l'inserimento di un by pass coronarico o anche per una "semplice" operazione alle tonsille? Meno di quanto potremmo pensare rispetto alla vulgata di tempi d'attesa faraonici cui si fa spesso riferimento. A rivelarlo sono le schede di dimissione ospedaliera (le Sdo per intenderci) che segnalano le attese per dieci tipologie di intervento chirurgico tra le quali diversi tipi di tumore e altri interventi, comprese le protesi all'anca, per esempio.
 
L'analisi si basa sul rispetto o meno della classe di priorità assegnata al paziente secondo quanto previsto dal Piano nazionae liste d'attesa che contempla quattro classi di priorità:
- classe A: prevede il ricovero entro 30 giorni per i casi clinici che potenzialmente si possono aggravare rapidamente e diventare emergenti o, comunque, recare grave pregiudizio alla prognosi;
- classe B: ricovero entro 60 giorni per i casi clinici che presentano intenso dolore o gravi disfunzioni. La classe B comprende anche i casi di grave disabilità che, però, non presentano una tendenza ad aggravarsi rapidamente;
classe C: ricovero entro 180 giorni (6 mesi) per i casi clinici che presentano minimo dolore, disfunzione o disabilità e che non manifestano tendenza ad aggravarsi;
-  classe D: ricovero senza attesa massima per i casi che non manifestano dolore, disfunzione o disabilità. Tuttavia, il malato ha diritto ad essere operato almeno entro 12 mesi.
 
Questi invece i dieci interventi monitorati:
- interventi chirurgici per tumore alla mammella;
- interventi chirurgici per tumore alla prostata;
- interventi chirurgici per tumore al colon retto;
- interventi chirurgici per tumore all'utero;
- interventi chirurgici per bypass coronarico;
- interventi chirurgici per angioplastica coronarica PTCA;
- interventi chirurgici per endoarteriectomia carotidea;
- interventi chirurgici per protesi d'anca;
- interventi chirurgici per tumore al polmone;
- interventi chirurgici per tonsillectomia.
 
Per il tumore alla mammella la maggior parte dei ricoveri per l’intervento viene prescritta in classe A (89%), e cioè da eseguire entro 30 giorni dalla prescrizione. L'attesa media a livello nazionale per questa categoria si assesta su poco meno di 26 giorni, scendendo quindi addirittura sotto la soglia dei 30 giorni, con la sola eccezione di Sardegna (42,2 giorni  medi di attesa), Toscana (35 giorni), Friuli Venezia Giulia (33,6 giorni) e Liguria (31,4 giorni).
 
Da considerare che i dati possono senz'altro risentire della mobilità, molto alta proprio per interventi come quello al cancro alla mammella, e che potrebbe influenzare i risultati (molto bassi in termini di giorni di attesa) di molte Regioni dove il flusso migratorio dei propri pazienti è particolarmente elevato, un fattore che potrebbe aver indirettamente favorito la riduzione dei tempi di attesa negli interventi "domestici".
 

 
Tumore della prostata Il 66% delle prescrizioni riguarda la classe A da eseguire entro i 30 giorni. L'attesa media (45,7 giorni) però supera il limite previsto. Tranne Calabria, Molise e Bolzano che sono al di sotto dei tempi, tutte le altre Regioni superano la soglia dei 30 giorni: si va dai 32 giorni di attesa del Veneto (che riduce le attese di 11 giorni rispetto al 2016) agli 82,1 giorni dell’Abruzzo (che al contrario aumenta le attese rispetto al 2016 di 2,8 giorni). Anche in questo occorre tenere conto della mobilità sanitaria (vedi per esempio Calabria e Molise).
 

 

Tumore del colon retto.  Questa tipologia di ricoveri per l'89% viene prescritta in classe A (max 30 giorni). La media nazionale (21,4 giorni) è al di sotto del limite. La Regione con l'attesa minima è la Calabria (10,5 giorni in diminuzione di 2,5 giorni rispetto al 2016 ma occorre tenere conto sempre della mobilità) mentre l'attesa massima si registra in Sardegna, dove l’attesa media è di 38,7 giorni, 6,9 giorni in più del 2016. Attesa media sopra i 30 giorni anche in Toscana (33,1 giorni).
 


Tumore all’utero. L'82% dei ricoveri viene prescritto in classe A (max 30 giorni). Anche in questo caso la media nazionale si colloca al di sotto dalla soglia limite dell’attesa (23,6 giorni).  Chi fa aspettare di più è la Toscana con 33,1 giorni mentre le attese sono più brevi in Molise con 10 giorni.
 


Bypass aortocoronarico. Gli interventi prescritti nella classe A entro i 30 giorni sono il 74% del totale. La media nazionale di attesa per questa tipologia d'intervento è di 21,8 giorni. In Puglia l'attesa più bassa (7,4 giorni). Sopra la soglia limite invece il Veneto con ben 125,7 giorni di attesa. Sopra il limite anche la Toscana (38,6 giorni) e la Sardegna (63,7 giorni).
 


Per l’angioplastica coronarica i ricoveri prescritti in classe A entro 30 giorni sono il 70%. La media italiana è di 24,9 giorni Si attende di più in Liguria con 66,8 giorni, ma sopra la soglia anche la Lombardia (43,4 giorni), Veneto (35,4 giorni). Le attese minori in Campania con 8,2 giorni.
 


Nei ricoveri per endoarteriectomia carotidea la classe A  (max 30 giorni) è stata prescritta nel 62% del totale degli interventi. La media italiana entro i 30 giorni supera però la soglia: 38,9 giorni. In Friuli-Venezia Giulia l'attesa maggiore (65 giorni) mentre ci si ferma a 13,5 giorni in Calabria con 9 giorni anche se in questo la maggior parte degli interventi è stata prescritta in classe B (max 60 giorni). Resta il fatto che nelle regioni dove si effettuano più interventi le attese non vengono rispettate.



Protesi d’anca. Per questa tipologia d'intervento le prescrizioni si suddividono tra le varie classi di priorità. In classe A entro 30 giorni sono il 27%, mentre la maggior parte di questi interventi rientra nella classe C entro 180 giorni (33%), ma ce ne sono il 26% anche in quella B entro 60 giorni.
Per uniformità con gli altri interventi, per quelli entro 30 giorni la media italiana di attesa è di 44,5 giorni, 5,7 di più rispetto al 2016 e con la Basilicata che in questa classe raggiunge attese di 129,3 giorni (57,7 in più del 2016) e il Molise che si ferma a 11 giorni (-29,2 rispetto al 2016). Per quanto riguarda la classe più prescitta invece, quella entro i 180 giorni, la media nazionale è di 125,5 giorni, 8,8 in più del 2016 e la Basilicata raggiunge addirittura i 794 giorni (689,9 in più del 2016), mentre chi fa meglio è ancora il Molise con 20 giorni di attesa (4,3 in meno del 2016).
 


Negli interventi per tumore al polmone la classe A entro 30 giorni è la più prescitta con l’89% degli interventi e una media nazionale di 21,8 giorni. 
Tempi più bassi in Valle d’Aosta e Basilicata con 13 giorni (dato da prendere però con le molle a causa di un esiguo numero d'interventi effettuati nelle due regioni), l’attesa maggiore è in Campania con 39,9 giorni.  
 


Ci sono poi le tonsillectomie, dove la classi più prescritte sono quella C entro 180 giorni (35%), e quella B (max 60 giorni). Nella classe C  la media italiana  è di 143 giorni mentre per la Classe B la media nazionale di 102,8 giorni si attesta al di sopra della soglia limite prevista.
 
 
13 aprile 2019
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