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Veneto. Ok in V Commissione del Consiglio regionale alle nuove disposizioni sulla dispensazione durante i servizi di turno
La proposta di legge prevede che il servizio farmaceutico notturno sia assicurato a battenti chiusi e a chiamata e che durante i turni di notte le farmacie debbano vendere anche dispositivi medici come termometri o macchine per l’aerosol, oppure latte o prodotti destinati ad un'alimentazione particolare. Novità anche per migliorare la comunicazione sulle farmacie reperibili. Soddisfatta Federfarma: “Cittadini al centro, farmacie valorizzate”. IL TESTO DELLA PDL ENTRATO IN COMMISSIONE
06 MAR - Via libera della V commissione del Consiglio regionale del Veneto alla PDL n. 393 in materia di “Disciplina dell'orario di servizio, dei turni e delle ferie delle farmacie”, primo firmatario Riccardo Barbisan (Lega). La Pdl stabilisce che il servizio farmaceutico notturno sia assicurato a battenti chiusi e a chiamata, con obbligo di permanenza del farmacista nella farmacia o, comunque, con obbligo d'immediato intervento. Durante i turni di notte le farmacie venderanno anche i dispositivi medici come termometri o macchine per l’aerosol, oppure latte o prodotti per la prima infanzia.

Un altro aspetto fondamentale della proposta di legge riguarda la comunicazione. Innanzitutto le Ulss dovranno attivare un portale web oppure una apposita sezione nel portale aziendale dedicato a servire informazioni al cittadino su farmacie e turni. Diffusione obbligatoria e capillare anche dei cartelli indicanti turni e sedi farmaceutiche.

Soddisfazione di Federfarma Veneto, secondo cui la Pdl è “un ulteriore passo verso quella farmacia dei servizi, che non è solo un nostro obiettivo ma una vera e propria sfida e che mette il cittadino al centro”, afferma in una nota il presidente di Federfarma Veneto, Alberto Fontanesi. Per Fontanesi “si tratta di un progetto che metta al centro il cittadino e le sue esigenze ed individua nelle farmacie il primo presidio sanitario sul territorio pronto a soddisfare tali esigenze. Questo naturalmente grazie alla nostra presenza capillare sul territorio e alla professionalità dei farmacisti che ci permette di essere presenti e vicini alle comunità anche nei luoghi dove il primo ospedale richiede lunghi spostamenti”.

“Ringrazio – conclude il presidente di Federfarma Veneto - il consigliere Riccardo Barbisan, primo firmatario del pdl e gli altri consiglieri, che hanno lavorato a questo testo, che ha visto Federfarma coinvolta e considerata un interlocutore importante nella definizione dei contenuti del progetto di legge. Per arrivare al testo finale abbiamo lavorato fianco a fianco attraverso un dialogo costante che ha permesso raccogliere istanze e priorità. Il progetto di legge, inoltre, conferma la volontà della Regione di attuare un percorso di sinergia sempre più stretto tra i soggetti che si occupano di salute sul territorio in questo caso tra Ulss e farmacie. E questo non può che trovarci pienamente d’accordo il fare squadrà non può che migliorare il servizio e l’attenzione alla cura dei cittadini come dimostra il nostro coinvolgimento nella cura del paziente cronico”.
06 marzo 2019
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