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Toscana. Vaccinazioni, percorsi più veloci per chi non è ancora in regola
Con una delibera approvata dalla Giunta, la regione dà alle aziende sanitarie indicazioni per gestire in maniera uniforme su tutto il territorio regionale la verifica e il percorso di recupero dei bambini che ancora non hanno fatto le vaccinazioni obbligatorie, in particolare per quanto riguarda asili nido e scuole dell'infanzia.
27 SET - Percorsi accelerati per andare incontro alle famiglie di bambini non ancora in regola con le vaccinazioni. Con una delibera approvata dalla giunta nella sua ultima seduta, "Linee di indirizzo per il recupero dei minori non in regola con gli adempimenti vaccinali", la Regione, in un'ottica di semplificazione ed efficienza, dà alle aziende sanitarie indicazioni per gestire in maniera uniforme su tutto il territorio regionale la verifica e il percorso di recupero dei bambini che ancora non hanno fatto le vaccinazioni obbligatorie, in particolare per quanto riguarda asili nido e scuole dell'infanzia.
 
"Grazie all'anagrafe vaccinale regionale informatizzata, aziende sanitarie e scuole, nell'ambito del Sispc (Sistema informativo della prevenzione collettiva), sono in grado di conoscere la situazione vaccinale dei bambini, e quindi richiedere per iscritto alla famiglie dei bambini non in regola la documentazione comprovante l'effettuazione delle vaccinazioni, oppure l'esonero, l'omissione o il differimento delle vaccinazioni stesse, o ancora prenotare l'appuntamento per fare la vaccinazione. Alle famiglie dei bambini che non risultano in regola con le vaccinazioni, viene trasmesso un invito scritto per effettuare la vaccinazione", spiega in una nota la Regione.
 
"Se la documentazione acquisita dalla Asl, attraverso le istituzioni scolastiche/educative, attesta la prenotazione delle vaccinazioni: nel caso la data dell'appuntamento sia inferiore a 20 giorni, la Asl registra la data nel Sispc, in modo da regolarizzare la posizione del bambino fino alla data dell'appuntamento; nel caso in cui invece la data dell'appuntamento superi i 20 giorni lavorativi, la Asl contatta telefonicamente la famiglia per proporre un appuntamento più ravvicinato. Nel caso in cui il bambino non si presenti al nuovo appuntamento, la famiglia verrà ricontatta per proporre un'ultima data. La famiglia dovrà essere chiaramente informata del fatto che la mancata presentazione a questo secondo appuntamento sarà considerata 'rifiuto vaccinale', e conseguentemente verrà comunicata l'inadempienza alla scuola, per gli adempimenti di competenza. Una procedura, questa, che ha lo scopo di dare un'ultima opportunità ai genitori che ancora non hanno vaccinato i propri figl, perché provvedano rapidamente alla vaccinazione", conclude la nota.
27 settembre 2018
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