Quotidiano della Federazione Ordini Farmacisti Italiani
Lunedì 21 MAGGIO 2018
Regioni e Asl
Segui ilFarmacistaOnline
Regioni e ASL
Farmacia dei servizi: possibile estendere la sperimentazione ad altre Regioni oltre le nove previste per legge. Intesa in Stato-Regioni
Le Regioni hanno dato l'ok sulla nuova bozza di decreto presentata dal ministero, ma hanno condizionato l'intesa all'accettazione della possibilità di estendere i finanziamenti anche alle altre Regioni a statuto ordinario che vogliano avviare, sempre nel triennio, le stesse iniziative. Fofi: "Finalmente. Stiamo lavorando per la farmacia dei servizi fin dal 2006". LA NUOVA BOZZA DI DECRETO - LE RICHIESTE DELLE REGIONI.
19 APR - Per la sperimentazione della farmacia dei servizi, la cui intesa era stata rinviata nella seduta della Stato-Regioni di fine marzo, una conferma e una condizione.

La conferma è delle Regioni scelte per la sperimentazione che tiene conto dell'esigenza di garantire la rappresentatività delle aree geografiche del Nord, del Centro e del Sud del territorio nazionale:

a) Piemonte, Lazio e Puglia per gli anni 2018, 2019 e 2020;

b) Lombardia, Emilia Romagna e Sicilia per gli anni 2019 e 2020;

c) Veneto, Umbria e Campania per l'anno 2020.

La condizione è sulla remunerazione dei nuovi servizi e l'eventuale allargamento possibile delle Regioni-campione (con l'evidente necessità a quel punto di prevedere maggiori finanziamenti in ragione dei nuovi eventuali "sperimentatori"). 

Il decreto del ministero della Salute per l’avvio della sperimentazione, in attuazione della legge 205/2017, individua le Regioni a cui vanno già, secondo la legge, 6 milioni di euro per il 2018, 12 milioni per il 2019 e 18 milioni per il 2020, a valere sulle quote vincolate agli obiettivi di Piano sanitario nazionale.

Per la scelta delle Regioni il ministero ha tenuto conto del criterio della rappresentatività geo-politica del territorio nazionale e si è confrontato con Federfarma e con la Fofi, per analizzare meglio il fenomeno e capire quali Regioni siano più avanti con l’attivazione della farmacia dei servizi (criterio dell’esperienza maturata). E’ stato poi concordato di modificare il criterio del monitoraggio, costituendo un gruppo di lavoro interistituzionale per individuare i servizi da erogare in modo uniforme su tutto il territorio nazionale.

La Commissione salute e i presidenti delle Regioni si sono pronunciati favorevolmente sul nuovo testo a condizione che le risorse complessive nei tre anni (36 milioni) siano assegnate alle 9 Regioni individuate sulla base del criterio della quota capitaria di accesso, indipendentemente dall’anno previsto per l’avvio delle attività.

Sul provvedimento è stata espressa l'intesa in Stato-Regioni.

Secondo la richiesta formulata dai governatori l’erogazione materiale seguirà il cronoprogramma (al massimo tre anni) delle attività sperimentali di ogni Regione e le Regioni hanno chiesto che, oltre a quanto previsto dalla legge, analoga quota capitaria di accesso sia resa disponibile, a valere sulle risorse per gli obiettivi di piano, anche alle altre Regioni a statuto ordinario che vogliano avviare, sempre nel triennio, le stesse iniziative.
 
Prime reazioni positive dalla Fofi che fin dal 2006 aveva lanciato l'idea della farmacia dei servizi e che poi aveva contribuito alla stesura della legge che le ha istituite nel 2009.
19 aprile 2018
Ultimi articoli in Regioni e ASL
iPiùLetti [ultimi 7 giorni]
IlFarmacistaOnline.it
Quotidiano della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani: www.fofi.it
Direttore responsabile
Andrea Mandelli
Direttore editoriale
Cesare Fassari
Editore
Edizioni Health Communication srl
contatti
P.I. 08842011002
Riproduzione riservata.
Copyright 2010 © Health Communication Srl. Tutti i diritti sono riservati | P.I. 08842011002 | iscritta al ROC n. 14025 | Per la Uffici Commerciali Health Communication Srl
713