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Tumore colon. Nelle farmacie del Lazio screening gratuiti per la ricerca del sangue occulto nelle feci
Grazie a un accordo con la Regione dalle prossime settimane i cittadini del Lazio con più di 50 anni e che hanno familiarità con il cancro del colon, riceveranno dalla Regione l’invito a partecipare allo screening che si potranno effettuare anche nelle farmacie presenti sul territorio. Cicconetti e Leopardi (Federfarma): "Siamo pronti al fianco della Regione mettendo quasi 1.800 farmacie a disposizione di tutti i cittadini per la prevenzione delle malattie più gravi".
24 MAG -

Prevenire per salvare vite umane. Le farmacie del Lazio si sono schierate al fianco della Regione per lo screening sulla ricerca del sangue occulto nelle feci, spesso precursore del tumore del colon retto. Questo tipo di cancro è uno dei più frequenti nei Paesi industrializzati. In Italia e nel Lazio rappresenta la seconda neoplasia per mortalità dopo quella del polmone e per prevalenza dopo quella della mammella con migliaia di casi ogni anno.

Nel Lazio si stimano ogni anno circa 29 morti ogni 100.000 uomini e di circa 19 decessi ogni 100.000 donne. Per il registro tumori quasi 300.000 cittadini italiani vivono con una pregressa diagnosi di cancro colorettale.

"La prevenzione è un momento fondamentale della sanità di oggi e del domani - dice Eugenio Leopardi, presidente di Federfarma Lazio -. Per questo motivo le farmacie del Lazio hanno aderito con convinzione all’accordo proposto dalla Regione Lazio per essere più vicini ai cittadini e aiutarli a partecipare in maniera più semplice e rapida a uno screening importante come quello del colon retto che può permettere di diagnosticare in tempi precoci una malattia che altrimenti si potrebbe trasformare in una patologia molto grave, dolorosa e molto spesso letale». 

Dalle prossime settimane i cittadini del Lazio con più di 50 anni e che hanno familiarità con il cancro del colon, riceveranno dalla Regione l’invito a partecipare allo screening. Ora non sarà più necessario recarsi negli ospedali o negli ambulatori delle Asl, ma si potranno sfruttare comodamente le quasi 1800 farmacie presenti sul territorio regionale. Il cittadino riceverà gratuitamente dal farmacista il kit per la raccolta delle feci, le spiegazioni sulle finalità e le modalità dell’esame, poi riporterà la provetta nella farmacia sotto casa. A quel punto il campione con le feci verrà consegnato alla Asl per l’analisi e il cittadino successivamente riceverà il referto. In caso di esame dubbio o positivo, la persona verrà avvisata per eseguire un approfondimento diagnostico. 

"Nel momento in cui al Senato, attraverso il Decreto riaperture, passa in via definitiva la norma per la somministrazione dei vaccini in farmacia strutturando la “farmacia del servizi”, nel Lazio arriva la firma dell’accordo per lo screening della ricerca del sangue occulto nelle feci. Viene così confermato l’importante ruolo delle farmacie nella prevenzione delle malattie – spiega Andrea Cicconetti, presidente di Federfarma Roma-Assiprofar -. In funzione soprattutto della distribuzione capillare e di vicinanza ai cittadini permetteremo di poter avere un facile accesso allo screening comodamente nella farmacia sotto casa. L’avvio di questo progetto insieme alla Regione Lazio permetterà di raggiungere più del 60% della popolazione eleggibile restituendo importanti dati statistici e di prevenzione". 

Lo screening del colon retto nel Lazio stenta ancora a partire. Nel 2021 nella provincia di Roma la partecipazione dei cittadini ha superato di poco il 22%, a Frosinone arriva al 39,1%, Latina al 26,4, Viterbo 31,4% mentre a Rieti si scende al 26,4.

L’adesione dei farmacisti è volontaria ma la risposta sarà come sempre molto ampia, non meno del 70%. Nel Lazio ci sono circa 1800 farmacie delle quali 1100 a Roma e provincia. "L’accordo è stato sottoscritto da Regione e farmacisti - aggiunge Cicconetti -. La bozza del protocollo esecutivo è stata elaborata e noi siamo pronti a iniziare da subito a schierarci come sempre dalla parte di cittadini per una sanità sempre migliore. Il programma di screening è in grado di ridurre la mortalità per cancro del colon retto di circa il 20% diminuendone anche l’incidenza perché individua e permette di rimuovere formazioni adenomatose che potrebbero rappresentare dei precursori del cancro. Tutto questo si svolgerà, ed è bene sottolinearlo, assolutamente gratis per il cittadino".  

24 maggio 2022
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