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Veneto. Verso la completa informatizzazione, ok al fascicolo sanitario elettronico
 
Entro 3 anni la sanità del Veneto sarà informatizzata grazie al fascicolo sanitario elettronico che permetterà di far conoscere ai medici la storia clinica dei pazienti in qualsiasi struttura e in qualsiasi momento. Per l’assessore alla sanità Coletto il Veneto risparmierà 215 mln l’anno
 
14 AGO - “Entro 3 anni l’intero sistema sanitario veneto sarà completamente informatizzato grazie alla realizzazione del Fascicolo Sanitario Elettronico Regionale, con il quale la storia clinica di ogni cittadino sarà disponibile al cittadino stesso e ai sanitari da lui autorizzati in qualsiasi luogo ed in qualsiasi momento, indipendentemente dalla struttura alla quale si è rivolto”.
La notizia del via libera al “nuovo e ambizioso progetto” si apprende dal sito della regione.
 
L’assessore alla sanità Luca Coletto autore della proposta riferisce che le giunta “ha approvato una delibera con la quale si incarica il Consorzio Arsenàl.it tra le Ullss venete per l’informatizzazione di realizzare l’infrastruttura informatica, interfacciandosi con le diverse aziende arrivando così alla totale digitalizzazione ed interfacciabilità dell’intero sistema”.
 
“Si chiuderà – ha sottolineato Coletto – il cerchio di un’azione strategica che abbiamo avviato fin dal nostro insediamento per la modernizzazione della sanità con enormi benefici sia per le Ulss che per gli utenti, in termini di maggior efficienza dei servizi e di semplicità di approccio del cittadino, che avrà a portata di clic tutta la sua storia sanitaria”.
 
Costi e risparmi
Secondo quanto riferito dall’assessore stesso “l’intera operazione costerà 12 milioni di euro e produrrà minori costi per le Ullss pari a 111 milioni l’anno e minori spese per il cittadino in termini di spostamenti e perdite di tempo per ritirare i documenti pari ad altri 104 milioni l’anno. Fa 215 milioni di euro l’anno di risparmio. Consiglierei a Monti e Bondi – aggiunge Coletto – di interessarsi a questo modello veneto di spending review, senza alcun taglio, ma con tanti risparmi reali”.
 
Esperienza canadese
Dalla regione fanno sapere che la prospettiva di razionalizzazione della spesa non è ipotetica ma “deriva da uno studio fatto da Arsenàl.it su un’iniziativa simile in atto nello Stato canadese del Quebec, la cui organizzazione sanitaria è considerata confrontabile con quella veneta. In Quebec, con il Fascicolo, si risparmiano 412 milioni di euro l’anno”.

 
In più il Fascicolo Sanitario Elettronico non è da considerarsi come un “cantiere aperto ex novo, ma lo sviluppo di altri già aperti, come il Progetto Escape, che già oggi permette a circa 4,5 milioni di veneti di scaricare i propri referti sul pc di casa ed il Progetto Doge per la messa in rete dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta”.
 
Obiettivi già raggiunti
Le fondamenta del nuovo progetto veneto – conclude la nota della Regione – si basano inoltre su una serie di obiettivi già raggiunti: è stata realizzata un’anagrafica unica regionale; sono stati distribuiti i certificati di firma e autenticazione degli operatori (il 100% di loro già oggi firma digitalmente i referti); è stato avviato in tutte le Aziende il percorso di conservazione sostitutiva dei referti di laboratorio; in varie Aziende sono stati sperimentati e attivati i servizi anagrafici e di prescrizione elettronica previsti dal Progetto Doge”.
 
14 agosto 2012
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