Martedì 20 AGOSTO 2019
Lavoro e Professioni
FarmacistaPiù. Intervista a Eugenio Leopardi: “È la casa di tutti. Partecipare sarà la nostra forza”

“Perché solo dal confronto diretto potranno nascere proposte e soluzioni per il futuro della professione e della farmacia italiana”. Così il presidente dell’Utifar invita tutti alla massima partecipazioni alla sesta edizione del Congresso dei farmacisti italiani, i prossimi 4 e 5 ottobre al MiCo di Milano, anticipandone i punti cardine

15 LUG -La VI edizione del congresso dei farmacisti italiani scalda i motori. Una kermesse che vedrà protagonistetutte le anime della categoria, i prossimi 4 e 5 ottobre al MiCo di Milano. Una due giorni nel corso della quale, i professionisti si confronteranno sulle sfide future alla luce della nuova governance sanitaria e della necessaria evoluzione della figura del farmacista. Saranno chiamati a discutere sulla presa in carico e la gestione efficace della cronicità, sull’innovazione scientifica, sull’integrazione necessaria per garantire omogeneità e sostenibilità al Servizio sanitario nazionale.
 
Per questo Eugenio Leopardi, presidente dell’Utifar, l’associazione tecnico professionale dei farmacisti italiani, auspica un’ampia partecipazione: “Perché solo dal confronto diretto potranno nascere proposte e soluzioni per il futuro della professione e della farmacia italiana”.
 
Dottor Leopardi, mancano poco più di due mesi dall’avvio del Congresso dei farmacisti. Come si presenta questa VI edizione di FarmacistaPiù?
È un’edizione che conferma la sua centralità nell’ambito delle manifestazioni dei farmacisti in quanto raccoglie tutte le anime della professione,Fofi, Utifar, Fondazione Cannavò e Federfarma. FarmacistaPiù 2019 sarà quindi ancora una volta un Congresso all’insegna di quella unitarietà necessaria per portare avanti le sfide future sia della professione, sia dell’azienda farmacia, a partire da quella dell’assistenza al paziente cronico. Non dimentichiamo che la farmacia è in grado di essere vicina al cittadino, anche da un punto di vista logistico. Dobbiamo perciò diventare sempre di più un punto di riferimento indispensabile per la cittadinanza.
 
Quali saranno i punti cardine del Congresso?
Sicuramente tutti i temi caldi per la farmacia e per i farmacisti italiani. Quindi la nuova remunerazione, il contratto di lavoro dei dipendenti, la farmacia dei servizi che finalmente dopo dieci anni vedrà la luce sia sotto un profilo economico che operativo. Cercheremo di fare il punto della situazione e di informare i colleghi su tutte le eventuali novità che si presenteranno, raccogliendo naturalmente le proposte che arrivano dalla base. 
Ma punteremo i riflettori anche sull’innovazione, grazie all’esperienza maturata in questo settore dal presidente del Comitato scientifico di Fondazione Cannavò, Luca Pani.
 
Qual è l’obiettivo che le piacerebbe fosse raggiunto?
L’evoluzione culturale della categoria e della farmacia. Mi piacerebbe che i farmacisti, prendessero contezza della necessità di doversi evolvere. Non solo i titolari, ma tutti coloro che lavorano in una farmacia. Perché dietro di questa c’è un lavoro di squadra che vede ogni componente protagonista nell’ambito del proprio ruolo. Mi spiego, la farmacia è il luogo dove un cittadino su tre riceve un consiglio gratuito, spesso non abbinato alla vendita. Un consiglio che può anche essere un rifiuto. Questa è la nostra forza. La farmacia deve quindi essere un punto di riferimento perché noi siamo gli alleati dei cittadini. Alleati preziosi per combattere le fakenews, gli acquisti on line, per difendere la salute dei pazienti, anche per dare conforto. Ecco perché la valorizzazione e il coinvolgimento di tutta la squadra che deve appunto diventare consapevole della propria forza e del grande ruolo che svolge. Per arrivare a questo servirà una formazione continua. Per questo come Utifar porteremo avanti un sistema di aggiornamento on line per formare tutti i componenti della squadra che deve essere pronta a saper accogliere i pazienti, a coinvolgerli nei progetti di aderenza alla terapia, nei progetti di screening. Come ho già detto, la farmacia deve diventare sempre di più un punto di riferimento indispensabile per la cittadinanza.
 
Ester Maragò

15 luglio 2019
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