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FarmacistaPiù. Speranza: “Il rilancio del Ssn passa anche attraverso la parola prossimità”
Sulla farmacia dei servizi, Speranza, che ha elogiato il lavoro ininterrotto e l’abnegazione dei farmacisti nei mesi dell’emergenza, ha dato la “massima disponibilità a continuare a investire”. Mentre sui vaccini: “Dobbiamo aprire una riflessione sulla questione, non solo per quelli antinfluenzali ma anche rispetto alla prospettiva di quelli per il Covid”. Mandelli (Fofi): "Ringraziamo il ministro per il suo impegno a mettere mano alle criticità che toccano la nostra professione".
22 NOV - "Prossimità. Dobbiamo usare meglio questa parola e mettere in contatto le esigenze del cittadino e il Sistema Sanitario Nazionale. Ogni farmacista è un’opportunità per essere più prossimo, più vicino, rispetto alle esigenze dei cittadini”. 
 
Lo ha affermato sabato mattina il ministro della Salute, Roberto Speranza, durante il suo intervento a FarmacistaPiù, il Congresso dei farmacisti italiani in corso oggi e domani. Speranza ha risposto alle richieste e alle proposte dei farmacisti rispondendo al Presidente del congresso, Andrea Mandelli, presidente della Fofi.
 
Speranza ha sottolineato che “la riforma del Ssn dovrà avvenire in una fase espansiva. La mia opinione è che di fronte a noi, anche in questi giorni di sfida drammatica, dobbiamo anche guardare all’opportunità che si apre: a una riforma del Servizio Sanitario Nazionale in una fase di nuovi investimenti, non di tagli. Dobbiamo avere il coraggio di dire 'più risorse sul Sevizio Sanitario Nazionale e più riforme': queste riforme devono vedere come parola chiave la parola prossimità. Il rilancio del Servizio sanitario nazionale con nuove risorse deve avvenire a partire dalla parola prossimità, che è la parola dei farmacisti italiani e deve essere una nostra linea guida”.
 
Sulla farmacia dei servizi, Speranza, che ha elogiato il lavoro ininterrotto e l’abnegazione dei farmacisti nei mesi dell’emergenza, ha dato la “massima disponibilità a continuare a investire”, mentre sui vaccini: “Dobbiamo aprire una riflessione sulla questione, non solo per quelli antinfluenzali ma anche rispetto alla prospettiva di quelli per il Covid”.
 
Il Ministro ha parlato anche dei dati dell’emergenza: “I primi segnali in controtendenza dopo le settimane di crescita vertiginosa del contagio si vedono, ma sono ancora del tutto insufficienti. La pressione sui sevizi sanitari è fortissima. Rt sta calando ma dovrà ancora scendere strutturalmente sotto l'1. Sola allora vedremo risultati più significativi".
 
“Ringraziamo il Ministro per il riconoscimento tributato all’opera dei farmacisti durante la pandemia, ma anche per il suo impegno a mettere mano alle criticità che toccano la nostra professione e che ho illustrato anche in questo incontro”. Così Andrea Mandelli, a margine dell'intervento del ministro Speranza. 
 
“In questi mesi i farmacisti, nell’ospedale, nel territorio, dovunque sono presenti, hanno svolto un lavoro fondamentale nell’assistenza ai cittadini, non risparmiandosi in nessuna occasione, con un’abnegazione che a molti colleghi è anche costata la vita. Noi ci siamo stati e ci siamo, e vogliamo fare di più, ma proprio per questo non possiamo tacere che esistono nodi che vanno risolti ora”. 
 
A cominciare dalla questione dei vaccini: “Oggi i colleghi delle farmacie di comunità sono costretti a rispondere negativamente alle richieste di migliaia di cittadini che vorrebbero vaccinarsi contro l’influenza. Una situazione che si sarebbe potuta evitare se questo vaccino fosse rientrato tra le prestazioni del Ssn, prevedendo la distribuzione in farmacia, gratuitamente per le categorie a rischio e con un ticket per la popolazione attiva. E’ una proposta che avevamo fatto già a maggio” ha precisato Mandelli. 
 
“E non si tratta soltanto della profilassi antinfluenzale, dobbiamo considerare che a breve arriveranno i vaccini contro il Sars-CoV-2, e i problemi di accesso e distribuzione si moltiplicheranno: i farmacisti sono pronti a fare la loro parte, e abbiamo scritto in questo senso al Commissario Arcuri senza ottenere finora una risposta”. 
 
Terzo aspetto della questione, la possibilità che il farmacista esegua la vaccinazione: “In buona parte d’Europa la vaccinazione antinfluenzale è praticata in farmacia. Anche ieri, nel nostro congresso, il professor Pier Luigi Lopalco ha ribadito la grande sicurezza del vaccino antinfluenzale e della sua inoculazione da parte dei nostri professionisti”. 
 
Anche l’esecuzione dei test sierologici e dei tamponi rapidi è al momento un tema non risolto: “ci siamo detti da subito disponibili a offrire questo servizio, ovviamente su base volontaria e nel pieno rispetto della sicurezza del personale della farmacia e dei cittadini che vi accedono. Ma occorre una normativa omogenea sul territorio nazionale, che faccia tesoro delle esperienze delle Regioni in cui l’esecuzione dei test in farmacia è stata un successo”. 
 
Andrea Mandelli ha affrontato direttamente anche il tema della sostenibilità delle rete delle farmacie. “In quest’anno abbiamo visto accelerare la diminuzione delle ricette, con pesanti conseguenze economiche. Ma il tema è che le persone hanno spesso smesso di curarsi, timorose di andare negli ambulatori o, peggio, negli ospedali, quando devono ritirare farmaci della distribuzione diretta. Diventa indispensabile e urgente riportare nelle farmacie tutti i medicinali che ora sono distribuiti in ospedale solo per ragioni di costo, e riformare la remunerazione delle farmacie. I farmacisti e le farmacie vogliono fare di più ma occorre che siano remunerati in modo adeguato. Rideterminare i tetti di spesa non serve, occorre investire, perché l’innovazione farmacologica non si arresta” e attuare una nuova governance della distribuzione farmaceutica". 
 
“A questo tema - ha proseguito Mandelli - si ricollega quello del rinnovo del contratto dei farmacisti collaboratori. In questi mesi è su di loro che si è retta l’assistenza ai cittadini, un lavoro enorme che deve essere riconosciuto anche sul piano economico. Credo inoltre che si debba uscire dalla logica del contratto del commercio, per adottare il contratto della Sanità, opportunamente rimodulato sulle specificità della farmacia”. 
 
Infine Mandelli ha ricordato che l’assistenza territoriale avrebbe avuto un impatto superiore se la farmacia dei servizi fosse già stata una realtà operativa: “Dobbiamo riprendere al più presto la sperimentazione di questo modello, ma anche organizzare un tavolo di lavoro sull’assistenza territoriale con i medici di medicina generale e gli infermieri, perché si ampli la sfera di intervento del farmacista in sinergia con gli altri professionisti della salute. In questo periodo, a titolo sperimentale, abbiamo avviato un servizio di telesorveglianza, attraverso i software gestionali, per restare in contatto con i pazienti trattenuti a casa: non si potrebbe generalizzare e mettere a sistema? Si darebbe un impulso significativo alle cure domiciliari”. Nel suo intervento, il Ministro Speranza ha ribadito la necessità di riformare il Ssn, investendo in base al concetto di prossimità nel quale , ha sottolineato, il farmacista ha un ruolo centrale “grazie alla sua intelligenza, alla sua abnegazione e alla sua passione”. “
 
Sono parole importanti e un impegno preciso di cui diamo atto al Ministro, con il quale abbiamo sempre avuto un confronto franco e sincero” ha commentato il presidente della Fofi.
22 novembre 2020
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