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Ricetta elettronica veterinaria, aggiornato il manuale operativo
L’aggiornamento arricchisce il documento di numerose ulteriori casistiche che consentiranno a tutti gli attori della filiera dei medicinali veterinari, dai produttori fino agli utilizzatori finali, di rapportarsi in modo più semplice al nuovo Sistema Informativo Nazionale per la Farmacosorveglianza (che comprende la ricetta veterinaria elettronica) adottando procedure univoche e condivise. IL MANUALE
08 APR - "È stata predisposta la versione aggiornata del 'Manuale operativo per la predisposizione e la trasmissione delle informazioni al sistema informativo di tracciabilità dei medicinali veterinari e dei mangimi medicati'. Il manuale è stato redatto e revisionato dal Gruppo di lavoro composto da esperti del Ministero della Salute, delle Regioni e degli Istituti zooprofilattici sperimentali di Abruzzo e Molise e Lombardia ed Emilia Romagna". A darne notizia, un comunicato del Ministero della Salute.
 
"L’aggiornamento - spiega la nota - arricchisce il documento di numerose ulteriori casistiche che consentiranno a tutti gli attori della filiera dei medicinali veterinari, dai produttori fino agli utilizzatori finali, di rapportarsi in modo più semplice al nuovo Sistema Informativo Nazionale per la Farmacosorveglianza (che comprende la ricetta veterinaria elettronica) adottando procedure univoche e condivise definite all’interno del manuale.
 
"Il manuale  - conclude la nota - è pubblicato sul sito dedicato alla prescrizione elettronica veterinaria, costantemente aggiornato in vista dell’imminente pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e dell’entrata in vigore della ricetta veterinaria elettronica".
 
Obiettivi principali della normativa riportati nel Manuale
La normativa in materia di produzione, distribuzione, fornitura e impiego dei medicinali veterinari ha come obiettivo prioritario la tutela della salute pubblica, attraverso la tutela della salute e del benessere animale, strettamente interconnesse alla garanzia di offrire alimenti sani e sicuri, e la
protezione dell’ambiente.

Negli ultimi anni, inoltre, in considerazione della minaccia sempre più crescente per la salute pubblica globale rappresentata dal fenomeno della resistenza agli antimicrobici, un uso prudente e responsabile di questa categoria di medicinali nel settore veterinario è diventato uno dei punti strategici nel quadro della lotta avviata per contenerne lo sviluppo e la diffusione.

La BDC (Banca Dati Centrale della Tracciabilità del Farmaco) è integrata con il Sistema Informativo Nazionale per la Farmacosorveglianza (ricetta
veterinaria elettronica): pur trattandosi di due sistemi informativi distinti, entrambi contribuiscono a realizzare il monitoraggio dell’impiego dei medicinali negli animali in Italia.

La BDC rileva i dati relativi ai movimenti delle confezioni di medicinali veterinari e non in commercio in Italia, indipendentemente dal regime di dispensazione. Il Sistema Informativo Nazionale per la Farmacosorveglianza (ricetta veterinaria elettronica) rileva le prescrizioni e le dispensazioni di medicinali destinati agli animali sul territorio nazionale.
 
Infine, si pone obiettivi evidenti di semplificazione e riduzione degli adempimenti amministrativi, come contemplato dall’Agenda per la semplificazione 2015-2017 (5.11 Azioni mirate in materia di sanità veterinaria e sicurezza degli alimenti tramite la digitalizzazione).

Attraverso procedure automatizzate, infatti, sono rese disponibili tutte le informazioni utili ai fini della tracciabilità del medicinale veterinario lungo il sistema distributivo e di impiego del medicinale nel settore veterinario previste dalle norme vigenti.

Tale processo di informatizzazione non è la semplice trasposizione della ricetta cartacea in un 'PDF' ma una modifica sostanziale del precedente modello operativo di gestione dei medicinali veterinari, attraverso la completa digitalizzazione della gestione della movimentazione degli stessi, che permette di semplificare e, dove possibile, ridurre gli obblighi recuperando le informazioni da dati già disponibili nei sistemi informativi ministeriali.

Il nuovo modello operativo introdotto dalla REV (Ricetta Veterinaria Elettronica) permette un’effettiva riduzione dei tempi e dei costi (inserimento manuale dei dati, supporti cartacei, conservazione, sanzioni originate da errori di compilazione dei modelli cartacei).

A partire dalla data di entrata in vigore della REV, l’obbligo di conservazione della ricetta in forma cartacea, come previsto dagli artt. 71, comma 2, e 79, comma 2, del D.Lgs. 193/06 è assolto dalla conservazione delle copie delle ricette in formato elettronico operata dal sistema, con esclusione della
conservazione delle ricette dei medicinali stupefacenti.

Al contempo, ciascun attore della filiera è responsabilizzato nell’ottimizzazione delle procedure di controllo sul medicinale nel settore veterinario, a maggiore garanzia di tutela della salute pubblica.

Pertanto, alcuni degli obiettivi specifici che il Ministero della salute si prefigge di conseguire sono:
- semplificazione e riduzione degli adempimenti amministrativi;
- sistema di controlli ufficiali periodici, eseguiti con frequenze adeguate, determinate sulla base di indicatori di rischio e di valutazioni di congruità dell’uso.
08 aprile 2019
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