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Medici e dirigenti Ssn sospendono lo sciopero del 25 gennaio. Da Grillo garanzie su comma 687 e sblocco tetto spesa personale
Questo l’esito della riunione tra Grillo e i sindacati che in ogni caso confermano lo stato d’agitazione in attesa che vengano approvati i due emendamenti al Dl Semplificazioni (modifica del comma 687 e sblocco tetto spesa del personale) che oggi sono stati illustrati dal Ministro che si è fatta garante sul buon esito dell’iter parlamentare. Sulla Ria partirà un tavolo con Mef e Pa per risolvere la questione. EMENDAMENTO COMMA 687EMENDAMENTO SBLOCCO TETTO SPESA PERSONALE
21 GEN - I sindacati della dirigenza medica e sanitaria del Ssn hanno sospeso lo sciopero indetto per il 25 gennaio. Questo l'esito dell'incontro tenutosi oggi con il Ministro della Salute, Giulia Grillo. A sbloccare la trattativa è statala garanzia del Ministro che due emendamenti al Decreto Semplificazioni, sulla modifica il comma 687 dei relatori e sullo sblocco del tetto di spesa per il personale a della Lega, possano essere approvati (vedi testi allegati). Inoltre, Grillo si è impegnata ad aprire un tavolo con Mef e Funzione pubblica per risolvere la questione della Ria.
 
In ogni caso i sindacati confermano lo stato d'agitazione fino a che il Dl Semplificazione non sarà legge. 
 
“Abbiamo deciso di sospendere lo sciopero dei medici del 25 gennaio, abbiamo apprezzato molto l’impegno del ministro Grillo”. Ha affermato Carlo Palermo, segretario nazionale dell’Anaao-Assomed, che ha parlato a nome dell’Intersindacale della dirigenza medica e sanitaria, al termine dell’incontro tra i sindacati dei medici e dirigenti del San con il ministro della Salute Giulia Grillo nella sede del dicastero a lungotevere a Ripa a Roma.
 
“Abbiamo avuto rassicurazioni su due aspetti: il comma 687 che blocca il rinnovo del contratto all’Aran - ha aggiunto Palermo - e c’è l’impegno per presentare un emendamento che riapra la trattativa per 2016-2018. Altro aspetto è la retribuzione di anzianità, già nello stipendio dei medici, che chiediamo sia trasferita sui fondi accessori per pagare gli straordinari, le notti, i festivi. Su questo aspetto c’è l’impegno del ministro che convocherà un tavolo tecnico con il Mef e Funzione pubblica per affrontare la questione a tutto tondo per dare risorse fondamentali e rendere attrattiva questa professione che attraversa un periodo di crisi”. 
 
“L’incontro è andato bene – ha dichiarato il Ministro della Salute - . Voglio che sia chiaro che siamo tutti dalla stessa parte, ovvero di quelli che voglio tenere in piedi il Ssn”.
 
“Lo sforzo mio e del Governo c’è tutto – ha specificato - ed è chiaro che non possiamo fare tutto in una Legge di Bilancio e per questo stiamo utilizzando altri strumenti come il Decreto Semplificazioni attraverso cui correggeremo il comma 687. Inoltre è stato presentato l’emendamento per rimuovere il blocco di spesa del personale. Sulla Ria mi sono impegnata a convocare un tavolo di concertazione per capire come superare questo ostacolo”.
 
“È chiaro – ha concluso - che lo sforzo per tenere in piedi la sanità è grandissimo. Ora abbiamo il Patto per la Salute dove alcune delle tematiche come quella della riforma post laurea dei medici che una volta abilitati entrino nel mondo del lavoro e possano formarsi lavorando”.
 
“Dopo i risultati raggiunti nell'intesa con le Regioni del 16 gennaio in tema di risorse contrattuali e dopo le garanzie ricevute dal Ministero della Pa sullo sblocco del contratto dei dirigenti del Servizio sanitario nazionale nell'incontro del 17 gennaio, registriamo oggi anche l'impegno del ministro Grillo a riavviare al più presto la trattativa anche con la costituzione di un tavolo tecnico per affrontare il tema della retribuzione individuale di anzianità sottratta dai fondi dei dirigenti della sanità”. Ad affermarlo è il segretario nazionale della Fp Cgil Medici e dirigenti Ssn, Andrea Filippi
 
Alla luce di questi risultati, osserva, “ci sono oggi le condizioni per sospendere lo sciopero e per non gravare sui cittadini e sui lavoratori, ma non siamo ancora soddisfatti: dobbiamo avere certezza che gli impegni siano rispettati. Lo sciopero è per ora quindi sospeso ma manteniamo lo stato di agitazione con assemblee in tutti i luoghi di lavoro. Non dimentichiamo poi che il problema vero su cui il governo deve intervenire è quello delle carenze di personale che stanno piegando il Servizio sanitario nazionale”, conclude Filippi.
  

Luciano Fassari
21 gennaio 2019
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