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Giovedì 29 GIUGNO 2017
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FarmacistaPiù. Dai cinque tavoli tematici le indicazioni per l’agenda politica della Federazione. Ecco le proposte
Consegnate oggi al presidente Mandelli le proposte formulate dai tavoli di confronto sui temi caldi per la professione: dalle politiche del farmaco tra universalità e mercato alla governance farmaceutica e ai farmaci innovativi; dall’etica della responsabilità e codice deontologico ai servizi in farmacia fino alle proposte per governare il cambiamento. La Presidente dei giovani farmacisti lancia l’hashtag: #osare.
19 MAR - in questa prima mail ti segnalo che le proposte dei tavoli tematici sono state consegnate nelle mani del Presidente da coloro che hanno tratto le conclusioni la sera del sabato e Ti invio le foto relative alla consegna:
 
FarmacistaPiù. Dai cinque tavoli tematici le indicazioni per l’agenda politica della Federazione”
 
Consegnate oggi al presidente Mandelli le proposte formulate dai tavoli di confronto sui temi caldi per la professione: dalle politiche del farmaco tra universalità e mercato alla governance farmaceutica e ai farmaci innovativi; dall’etica della responsabilità e codice deontologico ai servizi in farmacia fino alle proposte per governare il cambiamento. La Presidente dei giovani farmacisti lancia l’hashtag: #osare.
 
 
Cinque tavoli tematici, dove i farmacisti si sono confrontato per elaborare tesi e formulare proposte per costituire la road map di una professione pronta ad affilare le armi per affrontare con determinazione futuro. È stata questa la novità della quarta edizione di FarmacistaPiù che, accanto alle sessioni tradizionali, ha realizzato la sua “Leopolda” concludendo oggi il suo lavoro. Cinque linee d’indirizzo che confluiranno in unico documento e che sarà elaborato dal Comitato centrale, consegnate al presidente della Fofi Andrea Mandelli per diventare l’impalcatura dell’agenda politica della Federazione al termine della giornata che conclude la quarta edizione milanese di FarmacistaPiù.
 
“Le proposte e le suggestioni raccolte oggi saranno il punto di partenza per un progetto che sarà pronto per il consiglio nazionale prossimo, sarà sottoposto a tutti i Presidenti di Ordine e diventerà un patrimonio di ognuno di voi” ha detto il presidente della Fofi Andrea Mandelli sottolineando ancora una volta come in un momento di grande cambiamento, l’obiettivo prioritario della Federazione sia far sentire protagonisti i farmacisti. “Oggi – ha aggiunto – abbiamo la possibilità di individuare tutti insieme la strada per il nostro futuro. Per questo abbiamo voluto organizzare una serie di confronti costruttivi che potessero aiutarci a trovare insieme la rotta”.
 
Dal tavolo su “Politiche del farmaco tra universalità e mercato”, coordinato da Maurizio Pace, Segretario Fofi e le cui conclusioni sono state consegnate da Roberto Tobia, Vice Presidente Utifar, è arrivato l’invito ad attivarsi per trovare modelli per il futuro innovativi, anche di partnership pubblico-privata, che garantiscano equità e sostenibilità senza creare discriminazioni tra pazienti; per assicurare i Lea in modo omogeneo sul territorio nazionale; per far sì che ci sia un reinvestimento nel settore farmaceutico di risorse che arrivano da economi e risparmi del settore stesso e che sia rivisto il rivisto il regime di distribuzione dei farmaci veterinari sia sotto il profilo normativo, sia sotto quello regolatorio.
Il tavolo “Governance farmaceutica e farmaci innovativi”, presieduto da Andrea Giacomelli, Delegato Fofi Regione Toscana e le cui proposte sono state consegnate al Presidente Mandelli da Giuseppe De Filippis, Presidente Ordine dei Farmacisti di Como, ha invece suggerito di evitare ingiustificate disparità nell’erogazione dei medicinali e a far sì che il farmacista delle farmacie delle comunità diventi parte integranti delle reti territoriali per le cure primarie. “Il farmacista territoriale si deve inserire nella dispensazione dei farmaci innovativi per far sì che i cittadini abbiano un equo accesso a questi prodotti del futuro – ha spiegato Giacomelli – così come serve l’inserimento del farmacista territoriale nelle cure integrate per la gestione delle patologia croniche”. E ancora dal tavolo è arrivata l’indicazione a procedere a una revisione del sistema di remunerazione che preveda la valorizzazione dell’atto professionale del farmacista della farmacia di comunità.
 
Il tavolo “Etica della responsabilità e codice deontologico: le logiche di mercato e i valori non negoziabili” presieduto da Andrea Carmagnini, Presidente Ordine dei Farmacisti di Firenze, ha evidenziato come la professione non conosca la propria deontologia, proponendo di riprendere in mano il codice, modificarlo dove serve e trovare il modo di comunicarlo a tutti i colleghi, anche quelli più giovani. “Il farmacista vuole essere considerato come quello che da sempre è: un operatore sanitario al servizio del cittadino – ha spiegato Carmagnini – noi non siamo e non saremo mai dei commercianti”.
Importante poi stabilire linee guida per il “galateo” del web: “Oggi molti si propongono online ed è compito della Federazione dare indicazioni che possano accompagnare chi si cimenta con questo genere di cose” ha chiarito Michele Favero, presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Udine che ha presentato le conclusioni del tavolo. Infine, il tavolo ha proposto di elaborare una disciplina che sanzioni i comportamenti a mero scopo di lucro, per meglio difendersi dall’invadenza del capitale.
Il gruppo che ha lavorato su “Servizi in farmacia e farmacia di servizi: una piattaforma innovativa per l’assistenza”, presieduto da Giovanni Gerosa, Presidente Ordine dei Farmacisti di Lecco,ha proposto di creare le condizioni per permettere al farmacista di erogare determinati servizi. “È importante creare alleanze, condividere le esperienze con gli attori del territorio” ha ricordato Francesco Rastrelli, delegato Fofi Regione Lombardia, illustrando le conclusioni del tavolo. “Abbiamo discusso in particolare di servizi cognitivi – hanno aggiunto – auspicando che il farmacista che erogherà queste attività collabori con tutti gli attori della sanità del territorio con la possibilità di valorizzare il ruolo della farmacia di comunità all’interno delle linee guida della medicina generale”. Il tavolo ha poi evidenziato l’esigenza di disciplinare meglio tutti i servizi a valenza socio sanitaria anche per potersi organizzare al meglio con Comuni e Asl. Infine è stato messo l’accento sulla necessità di rivedere l’uso dei dispositivi di auto-analisi, già disciplinati nel 2010, ma ormai obsoleti.
 
Dall’ultimo tavolo “Proposte e progetti per governare il cambiamento: il laboratorio delle idee”, presieduto da Mario Giaccone, Tesoriere Fofi è stato proposto che: studenti di farmacia e Ctf possano conoscere le attività del farmacista in farmacia fin dal secondo anno; sia promosso un nuovo modello formativo universitario e post-universitario; che la farmacia sia certificata da società esterne, che si emanino linee guida professionali sulle attività cognitive e si istituisca una commissione permanente per la definizione dei bisogni farmacisti, trovando anche nuove forme di comunicazione tra farmacista e paziente. “La caratteristica di fondo che deve contraddistinguere non solo l’attività dei giovani, ma quella dell’intera categoria – ha spiegato Giaccone – è di essere pronti al cambiamento. Senza questa predisposizione di base è difficile che la professione riesca a superare le difficoltà. Il tema dominante è quindi quello di essere preparati sia come predisposizione interiore sia come formazione alle sfide del futuro”. Infine Pia Policicchio, presidente di Fenagifar, che ha consegnato il documento del suo tavolo al presidente Fofi, ha lanciato un hashtag: #osare.
19 marzo 2017
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