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Sabato 19 AGOSTO 2017
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FarmacistaPiù. Creare sinergia tra professionisti e impresa per diventare competitivi
Protagoniste del convegno “Farmacista e farmacia 2.0: modelli di sinergia tra professione e impresa nell’era dei capitali”, nella terza giornata di lovori congressuali, sono state le imprese che hanno presentato le proposte per ridisegnare i nuovi asset strutturali, economici e organizzativi della farmacia alla luce dell’entrata in scena dei grandi capitali
19 MAR - Competere con i capitali è questa la parola d’ordine che guiderà i farmacisti all’indomani dell’entrata in scena del decreto concorrenza. E l’arma per poter contrastare l’avanzata delle grandi è sicuramente un lavoro sinergico con le imprese.
 
Per questo, le imprese sono state i protagonisti del convegno organizzato nella terza giornata di lavori di FarmacistaPiù dal titolo “Farmacista e farmacia 2.0: modelli di sinergia tra professione e impresa nell’era dei capitali” nel corso del quale cono state presentate le proposte per ridisegnare i nuovi asset strutturali, economici e organizzativi della farmacia nelle nuove logiche di mercato, definendo criteri e regole per il primato della professione.
 
“La categoria ha le forze endogene per vincere la sfida ai grandi capitali ed essere competitivi in una logica che ci vede integrarti in un’ottica di impresa – ha detto Luigi D’Ambrosio Lettieri, Presidente Comitato Scientifico FarmacistaPiù aprendo i lavori – questo ci consentirà di diventare interlocutori con le istituzioni regionale e competitivi con il sistema”.
 
“In queste ore di incertezza i cui non sappiamo qual sarà l’impatto della legge e che vede la categoria particolarmente preoccupata per il futuro, come dimostra la grande partecipazione dei colleghi ai lavori congressuali con aule strapiene – ha detto Andrea Mandelli, Presidente della Fofi –  vogliamo dare sicurezza. La farmacia è un luogo in grado di intercettare ogni persona. Stare da soli non è più possibile perché il mercato è debole e abbiamo una crisi che morde. Bisogna stare insieme e la Federazione darà una mano per proteggere l’autonomia professionale che l’ha sempre contraddistinta”.
 
E anche la sinergia tra professionisti e imprese diventa un tassello per affrontare il futuro.
 
“Vogliamo mettere a disposizione dei farmacisti un format con il quale il professionista possa realizzare un’idea, con un suo brend, un approccio personalizzato valorizzando la sua funzione imprenditoriale per cerare di farmacia farmacia più forte più sana e più libera sul mercato” ha affermato Marco Cossolo, AD UniNetFarma.
 
“Per fronteggiare l’entrata del capitale, l’atout è una farmacia 2.0” ha detto Marco Mariani  della Cef , una farmacia che deve essere in rete. “In Europa il 50% delle farmacie sono in rete – ha spiegato –  in Italia siamo ancora indietro e ci attestiamo al 35%. Il modello di farmacia 2.0  consente di essere sempre più orientato verso il consumatore per accompagnarlo negli anni, ha servizi multicanale, e utilizza App e social network. Un modello incentrato anche sui servizi con call center per contattare i clienti e pazienti che prenotano on line i farmaci di cui hanno bisogno”.
 
 
Valentina Guidi della Cooperativa farmaceutica lecchesepunta  a una farmacia sempre più accattivate e attrattiva che mette al centro un farmacista imprenditore capace di coordinare uno staff. “Mettiamo a disposizione quindi strumenti di marketing e trade – ha aggiunto – anche con corsi di aggiornamento e formazione.  La condivisone consentirà alla farmacia di far sentire la sua voce”.
 
 
“Il Ddl concorrenza porterà delle catene quindi stress sui fatturati e sui margini – ha detto Carlo Sensi, Direttore Commerciale del Gruppo Comifar –  la soluzione è quindi stare in un network che consente di valorizzare l’attività del farmacista e crescere grazie ad un sistema di servizi integrati. Puntiamo quindi ad offrire strumenti che consentano di ridurre le attività ripetitive a basso valore aggiunto delegabili e semplificare il processo di acquisto per liberare risorse finanziarie e tempo”.
 
Per Lorenzo Vitali AD Unico bisogna puntare sui servizi innovativi che consentano alla filiera, dalla distribuzione intermedia alle farmacie, di abbattere drasticamente i costi di gestione e realizzare investimenti futuri. Servizi di leyout e Category Management  di marketing centralizzati,  assistenza diagnostica e telemedicina e formazione tra e tante offerte sul piatto.
 
“Fare rete è la vera risposta a un mercato dove principi e valori che conosciamo potrebbero non esserci più. Ma questo  è il momento delle scelte perché la rete non cala dall’alto si costruisce dal basso e i farmacisti devono diventare artefici del proprio destino” ha spiegato Antonello Mirone Presidente Federfarma Servizi. “Da tempo avevamo intravisto gli effetti dell’entrata dei grandi capitali – ha speigato – a rischio c’è il ruolo del titolare di farmacia nella sua piena autonomia. Per questo come Federfarma servizi abbiamo cercato di fare cultura per favorire processi di aggregazione delle nostre società che permetteranno di affrontare un mercato sempre più competitivo. Abbiamo fornito quindi strumenti di riconoscimenti, Category management, per mettere insieme valori, principi, comportamenti e attività. La farmacia deve sempre di più riconoscersi in un gruppo – ha concluso – ecco perché la rete è la vera risposta all’ingresso dei capitali. Questo significa governare i processi per esaltare la professionalità del farmacista e anche sviluppare processi di aderenza terapeutica come quelli che grazie a Fofi abbiamo portato avanti in molte Regioni”.
 
 
19 marzo 2017
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