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Covid. “Possibili oltre 500 mila vaccinazioni al giorno, e almeno 80% over 18 vaccinati entro agosto”. Ecco il piano vaccini di FI
Coinvolgere strutture pubbliche e private e per il coordinamento del piano vaccinale, sostituire l'attuale commissario all'emergenza Arcuri con Guido Bertolaso. Questi solo alcuni dei punti indicati da Forza Italia all'interno del piano presentato questa mattina a Roma. Mandelli: "L’impronta di Fi si è vista nelle parole di Draghi e del ministro Speranza. Chi avrà vaccinato la popolazione potrà ripartire subito". IL PIANO
24 FEB - Coordinamento nazionale e coordinamento europeo, coinvolgimento delle strutture sanitarie pubbliche e private, evitare disomogenità tra Regioni e poi un'unica figura dedicata a tempo pieno a coordinare la campagna di vacinazione. Sono questi i pilastri del piano dettagliato per la campagna vaccinale anti Covid presentato questa mattina a Roma dal coordinatore nazionale, Antonio Tajani, e dal responsabile sanità di Forza Italia, Andrea Mandelli con l'obiettivo definito assolutamente perseguibile di fare almeno 500 mila vaccinazioni al giorno. 
 
E per coordinare la campagna nazionale, al posto dell'attuale commissario Domenico Arcuri, Forza Italia propone Guido Bertolaso. "Siamo convinti che serva una figura dedicata solo al piano vaccinale, siamo convinti, come è accaduto fino ad ora, che non possa essere una sola persona a fare troppe cose, ma deve esserci un cambio di passo. Noi abbiamo fatto il nome di Bertolaso, perché possa coordinare a livello nazionale il piano vaccinale. Il piano vaccini - avverte Tajani - deve essere certamente organizzato dalle Regioni ma serve un coordinamento efficiente. Oggì ci sono tanti esempi del mancato coordinamento. I più esposti devono essere vaccinati subito".
 
"Chiediamo che Aifa metta a punto protocolli costantemente aggiornati che consentano ai medici di trattare i pazienti a domicilio senza intasare gli ospedali - spiega Mandelli -. Dobbiamo vaccinare con Pfizer e Moderna nei 300 punti vaccinali gli anziani, i soggetti fragili e i diversamente abili e tutti gli altri con il vaccino AstraZeneca negli studi dei Medici di Medicina Generale, Pediatri di Libera Scelta per i genitori dei pazienti che ne facciano richiesta e nelle farmacie che aderiranno alla campagna, seguendo una strategia fondata sulla prescrizione del medico che in tale sede fa anche la valutazione anamnestica sul paziente. Con l’aumento esponenziale di dosi da parte delle case farmaceutiche, si potrebbe pensare di estendere la profilassi vaccinale anche ai medici di medicina del lavoro che potrebbero agevolmente vaccinare le maestranze direttamente nelle aziende dotate di appositi spazi dedicati e attrezzati e inserire i dati nella piattaforma dell’anagrafe vaccinale e Confindustria si è dichiarata disponibile a mettere a disposizione le proprie industrie per vaccinare. L’impronta di Fi si è vista nelle parole di Draghi e del ministro Speranza. Chi avrà vaccinato la popolazione potrà ripartire subito".
 
Mandelli fa un poi un appello: "I vaccini vanno fatti, sono tutti sicuri, non abbiamo nessun dubbio".
 
Nel documento Forza Italia propone di suddividere il piano in due momenti: la fase dell’emergenza che coprirà il 2021 e la fase di stabilizzazione che inizierà dal 2022 e porterà la vaccinazione anti COVID-19 nella normale routine vaccinale, integrandola nel Ssn. Per questa prima fase di emergenza si pongono due possibili obiettivi.
- Obiettivo ottimale: Vaccinare il 90% della popolazione sopra i 18 anni; circa 50 milioni di persone per due dosi entro il 2021;
- Obiettivo possibile: Vaccinare l’ 80% della popolazione sopra i 18 anni entro il 2021.
 
Altro obiettivo ritenuto possibile è poi quello di arrivare a quota 500.000 vaccinazioni al giorno. "Sarà necessario coinvolgere in un grande sistema organizzativo tutti gli enti ed i soggetti in grado di mettere in campo un team vaccinale a partire dalla rete già collaudata dei medici di medicina generale, dei pediatri di libera scelta e dei punti vaccinali pubblici".
 
• Sanità militare con circa 80 postazioni fisse e mobili (ponendo 2 vaccinatori per 12 ore al giorno, avremo 48 vaccinazioni per ognuno – per un totale di 3.840 vaccinazioni al giorno)
• Ospedali pubblici circa 500 (ponendo 3 vaccinatori per 12 ore al giorno, avremo 72 vaccinazioni per ogni struttura – per un totale di 36.000 vaccinazioni al giorno)
• Ospedali privati accreditati circa 500 (ponendo 2 vaccinatori per 12 ore al giorno, avremo 48 vaccinazioni per ogni struttura – per un totale di 24.000)
• Laboratori accreditati circa 4000 (ponendo 1 vaccinatore per 12 ore al giorno, avremo 24 vaccinazioni per ogni struttura – per un totale di 96.000)
• Strutture sanitarie private circa 200 (ponendo 1 vaccinatore per 12 ore al giorno, avremo 24 vaccinazioni per ogni struttura – per un totale di 4.800)
• Distretti sanitari e poliambulatori pubblici circa 1300 (ponendo 1 vaccinatore per 12 ore al giorno, avremo 24 vaccinazioni per ogni struttura – per un totale di 31.200)
• Medici di medicina generale, circa 44.000 (ponendo 5 vaccinazioni al giorno – per un totale di 220.000)
• Pediatri di libera scelta, circa 9300 (ponendo 5 vaccinazioni al giorno – per un totale di 46.500)
• Farmacie circa 18.000 (ponendo 5 vaccinazioni al giorno – per un totale di 90.00)
Centri trasfusionali circa 250 (ponendo 5 vaccinazioni al giorno – per un totale di 1.250)
• Medici del lavoro circa 1800 (ponendo che possano vaccinare la metà e facessero 2 vaccinazioni al giorno avremo 1800 vaccinazioni)
• Strutture fisse per vaccinazioni: spazi coperti, accoglienti e dedicati (quali fiere, palazzetti dello sport) facilmente raggiungibili con mezzi pubblici o privati, uno ogni 50mila abitanti circa 1000 (ponendo 3 vaccinatori per struttura – 12 ore al giorno – avremo 72 vaccinazioni al giorno per struttura per un totale di 72.000)
• Unità mobili di somministrazione per raggiungere i luoghi più remoti: 500 unità mobili (5 vaccinazioni al giorno per un totale di 2500 vaccinazioni giornaliere)

Totale 629.890. 
 
Viene infine prevista una fase di stabilizzazione. Dal 2022 il vaccino anti Covid dovrebbe/potrebbe entrare nella normale routine dei servizi del Ssn e convenzionati.
• Potrebbe essere necessario un richiamo a sanitari e over 65, ma anche una vaccinazione efficace per ragazzi e donne in gravidanza.
• Quindi una domanda di almeno cinquanta milioni di dosi aggiuntive.
• Da come si sta profilando la situazione per la lotta alla Covid potrebbe diventare un evento da ripetere tutti gli anni ed è per questo che potrebbe esser opportuno rendere prescrivibile nel Servizio Sanitario Nazionale anche il
vaccino antinfluenzale, già a partire dalla campagna vaccinale 2021/2022.
 
24 febbraio 2021
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