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Giovedì 28 MAGGIO 2020
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Anticipo campagna vaccinale contro influenza. “Chiesto a Regioni di partire da ottobre 2020 e proseguire per tutta la stagione”
"È stato chiesto di offrire la vaccinazione ai soggetti eleggibili in qualsiasi momento della stagione influenzale, anche se si presentano in ritardo per la vaccinazione. Le regioni, per assicurare che la copertura vaccinale sia la più alta possibile, attiveranno, nei confronti delle persone idonee alla vaccinazione, azioni di offerta attiva di provata efficacia". Così la sottosegretaria alla Salute Zampa rispondendo all'interrogazione di Rostan (Iv). 
22 MAG - "Nella prossima stagione influenzale 2020/2021 non è possibile escludere una co-circolazione di virus influenzali e Sars-CoV-2. Per gli aspetti relativi ai tempi necessari, questo Ministero ha chiesto alle Regioni e Province Autonome di anticipare la conduzione delle campagne di vaccinazione antinfluenzale a partire dall'inizio di ottobre 2020, e di offrire la vaccinazione ai soggetti eleggibili in qualsiasi momento della stagione influenzale, anche se si presentano in ritardo per la vaccinazione".
 
Così la sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa rispondendo ieri in Commissione Affari Sociali all'interrogazione sul tema presentata da Michela Rostan (Iv)
 
"Vi ringrazio per aver sollevato una questione di estrema attualità e delicatezza, già all'attenzione del Ministero della salute. L'emanazione annuale della Circolare «Prevenzione e controllo dell'influenza: raccomandazioni per la stagione 2020-2021», è un atto dovuto, dal momento che, ogni anno, la possibile modifica di uno o più ceppi dei virus influenzali circolanti rende necessario modificare la composizione del vaccino antinfluenzale stagionale.
 
Il documento è stato preliminarmente rivisto insieme all'ISS per gli aggiornamenti tecnico-epidemiologici e, essendo un documento esplicativo dell'Intesa concernente il Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2017-2019 del 19 gennaio 2017, tra il Ministero della salute e i Presidenti delle Regioni e delle Province Autonome, come tale è stato condiviso con il Coordinamento Interregionale della Prevenzione. 
Le raccomandazioni annuali per l'uso dei vaccini antinfluenzali in Italia sono elaborate dopo la revisione di una serie di aspetti, tra cui: il carico della malattia influenzale e le popolazioni target per la vaccinazione; sicurezza, immunogenicità ed efficacia dei vaccini antinfluenzali. 
 
In data 15 maggio 2020, la Circolare è stata sottoposta al parere del Consiglio Superiore di Sanità. 
Dopo aver acquisito il parere del Consiglio, il Documento sarà sottoposto all'attenzione del Ministro per le determinazioni finali. 
Ciò premesso, sottolineo che nella prossima stagione influenzale 2020/2021 non è possibile escludere una co-circolazione di virus influenzali e SARS-CoV-2: pertanto, il Documento ribadisce l'importanza della vaccinazione antinfluenzale, in particolare nei soggetti ad alto rischio di tutte le età, allo scopo di semplificare la diagnosi e la gestione dei casi sospetti, dati i sintomi simili tra Covid-19 e Influenza. 
 
La vaccinazione contro l'influenza, inoltre, riduce le complicanze da influenza nei soggetti a rischio e gli accessi al Pronto Soccorso. 
Per gli aspetti relativi ai tempi necessari, questo Ministero ha chiesto alle Regioni e Province Autonome di anticipare la conduzione delle campagne di vaccinazione antinfluenzale a partire dall'inizio di ottobre 2020, e di offrire la vaccinazione ai soggetti eleggibili in qualsiasi momento della stagione influenzale, anche se si presentano in ritardo per la vaccinazione. 
 
Le regioni – da parte loro – per assicurare che la copertura vaccinale sia la più alta possibile, con il coinvolgimento dei Medici della Medicina Generale e dei Pediatri di Libera Scelta, attiveranno, nei confronti delle persone idonee alla vaccinazione, azioni di offerta attiva di provata efficacia. 
 
È richiesto, inoltre, lo svolgimento di iniziative volte a promuovere fortemente la vaccinazione antinfluenzale di tutti gli operatori sanitari, in tutte le occasioni possibili. I benefìci del vaccino tra tutti i gruppi raccomandati dovrebbero essere comunicati e la vaccinazione resa accessibile il più facilmente possibile. 
 
Inoltre, il Documento raccomanda alle Regioni e Province Autonome di avviare le gare per l'approvvigionamento dei vaccini antinfluenzali entro il corrente mese di maggio, basandole su stime effettuate sulla reale popolazione eleggibile e non sulle coperture delle stagioni precedenti".
 
Michela Rostan (Iv), replicando, segnala che l'Italia è arrivata evidentemente impreparata alla pandemia per limiti culturali e organizzativi, anche in ragione del fatto che non era stato aggiornato il relativo piano. Osserva che l'esperienza di questi mesi deve far comprendere la centralità di modelli organizzativi adeguati al cui interno rivestono un ruolo particolare la diagnosi precoce e la prevenzione rispetto a possibili sovrapposizioni di tipo sintomatico con i casi di influenza. Per questo motivo, a suo avviso, appare opportuno prevedere un anticipo della campagna di vaccinazione antinfluenzale e un ampliamento dei soggetti coinvolti. Sottolinea in proposito che occorre agire per tempo, anche in ragione del fatto che molti Paesi, a partire da quelli dell'emisfero australe, stanno facendo scorta di vaccini e possono insorgere, pertanto, difficoltà nel loro reperimento.
22 maggio 2020
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