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Antibioticoresistenza. La Camera avvia esame della mozione Mandelli: “Più risorse per la ricerca e la formazione”
Più risorse per la ricerca, potenziare le iniziative volte a proteggere il consumatore dai rischi derivanti dall'utilizzo degli antibiotici nella filiera alimentare, promuovere le buone pratiche per il controllo delle infezioni ospedaliere, realizzazione di specifici percorsi formativi per i medici, i farmacisti e gli altri professionisti sanitari. Questi alcuni dei punti contenuti nella mozione. IL TESTO
11 FEB - Iniziata oggi alla Camera la discussione sulla mozione presentata dall'on. Andrea Mandelli (FI) sull'antibioticoresistenza. Sempre nel corso della seduta odierna, sono state presentate anche altre tre mozioni, di maggioranza e minoranza, sullo stesso tema. Dopo l'illustrazione dei testi, la discussione è stata posticipata a domani. Atteso sempre nella giornata di domani il parere del Governo sui testi.
 
Più risorse per la ricerca, potenziare le iniziative volte a proteggere il consumatore dai rischi derivanti dall'utilizzo degli antibiotici nella filiera alimentare, promuovere le buone pratiche per il controllo delle infezioni ospedaliere, la realizzazione di specifici percorsi formativi per i medici, i farmacisti e gli altri professionisti sanitari. Questi solo alcuni dei punti principali contenuti nella mozione Mandelli.
 
Riportiamo di seguito gli 8 punti sui quali la mozione Mandelli impegna il Governo:
1) ad assumere iniziative per destinare maggiori risorse finanziarie alle strutture pubbliche di ricerca e ai concorsi pubblici, finalizzati allo studio di nuove molecole ad attività antibatterica o di associazioni di molecole già note o di strategie terapeutiche innovative mirate al superamento dell'antibiotico-resistenza dei ceppi batterici, causa di infezioni;
 
2) tenuto conto della scarsa redditività della ricerca in antibioticoterapia, ad assumere iniziative per prevedere forme di sostegno per la ricerca in questo settore;

3) nel campo della sicurezza alimentare, a potenziare, con il sostegno dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare, le iniziative volte a proteggere il consumatore dai rischi derivanti dall'utilizzo degli antibiotici nella filiera alimentare, attuando le migliori misure di controllo per ridurre i rischi di insorgenza della resistenza agli antimicrobici nella stessa catena alimentare;
 
4) ad adottare iniziative per migliorare le condizioni igieniche in tutti gli ambiti, promuovere le buone pratiche per il controllo delle infezioni ospedaliere e sottolineare presso il pubblico l'importanza delle misure di igiene personale, a cominciare dal lavarsi le mani, che sono la base per evitare il diffondersi delle infezioni nei Paesi dell'Occidente industrializzato, come in quelli in via di sviluppo;
 
5) tenuto conto del fatto che l'uso inappropriato degli antibiotici ed il loro eccessivo consumo è alla base del diffondersi dell'antibiotico-resistenza, a promuovere la ricerca nel settore dei test rapidi che permettano di individuare la natura e l'origine delle infezioni, così da impiegare gli antibiotici solo quando effettivamente necessari e nel modo più mirato possibile;
 
6) a promuovere, per quanto di competenza, la realizzazione di specifici percorsi formativi per i medici, i farmacisti e gli altri professionisti sanitari coinvolti, incentrati sulle strategie di prevenzione delle resistenze, affinché acquisiscano le modalità più efficaci per sensibilizzare, anche attraverso campagne di educazione sanitaria, i pazienti sull'uso sicuro degli antibiotici, con particolare riguardo all'assunzione corretta, al rispetto di dosi e orari e alla pericolosità della conservazione di eventuali rimanenze del farmaco;
 
7) ad assumere iniziative, per quanto di competenza, volte a prevedere l'istituzione di osservatori a livello territoriale, con riferimento alle resistenze dei batteri responsabili di infezioni extra- ospedaliere con il coinvolgimento dei laboratori di microbiologia accreditati sul territorio;
 
8) ad adottare iniziative per prevedere negli allevamenti controlli da parte delle autorità competenti finalizzati a scoraggiare il ricorso agli antibiotici come additivi promotori della crescita animale.
11 febbraio 2020
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