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Governo e Parlamento
Attuazione farmacia dei servizi, accelerazione su convenzione farmacie e stretta alle farmacie spa. Ecco le mozioni approvate ieri alla Camera
Via libera a quattro mozioni (Lega, FdI, FI e Pd-M5S-Leu) sul costo del lavoro e sostegno alla libera professione ieri alla Camera in cui sono presenti molti temi che riguardano la sanità. Chiesto anche l’impegno del Governo per rafforzare tutela personale sanitario, aumentare borse specializzazione e disciplinare infermiere di famiglia. Previsto anche il riordino delle detrazioni fiscali per le spese veterinarie. LE MOZIONI
30 OTT - Nella seduta di ieri, l’Aula della Camera ha approvato cinque mozioni, presentate dai diversi gruppi parlamentari, concernenti iniziative a sostegno delle libere professioni e delle imprese (1-00269 FI; 1-00266 FdI; 1-00268 Lega; 1-00271 MISTO; 1-002731 PD-M5S).
 

Gli atti impegnano il Governo ad assumere una serie di iniziative in accoglimento delle principali istanze manifestate dai professionisti in termini di difesa della propria specificità ed identità, di riduzione della pressione fiscale e di semplificazione delle incombenze burocratiche.

Questi i punti di maggiore interesse per la professione ed il settore farmaceutico.

In primo luogo, si evidenziano i seguenti impegni formalizzati nella mozione presentata dal gruppo Forza Italia, a prima dell’On. Mandelli:

- adottare un'iniziativa normativa volta a rafforzare la tutela del personale sanitario e sociosanitario nell'esercizio delle loro funzioni, attraverso la previsione di specifiche aggravanti per condotte di aggressione fisica, sia di un'aggravante a carattere generale per ogni fatto commesso con violenza o minaccia in loro danno;
 
- valutare l'adozione di iniziative per rimodulare ed implementare le risorse dedicate al settore delle prestazioni veterinarie sia nel settore privato che in ambito pubblico;
 
- adottare iniziative per rivedere le disposizioni introdotte con la legge n. 124 del 2017 compatibilmente con i princìpi di finanza pubblica e con il riassetto della normativa comunitaria;
 
- adottare iniziative per l'attuazione della farmacia dei servizi, prevista dalla legge n. 69 del 2009, dal decreto legislativo n. 153 del 2009 e successivi decreti attuativi in tutte le regioni italiane;
 
- porre in essere ogni iniziativa utile per il celere rinnovo della convenzione nazionale che disciplina i rapporti con le farmacie pubbliche e private e che risale ormai a più di venti anni fa (decreto del Presidente della Repubblica n. 371 del 1998).

Nel suo intervento, in sede di dichiarazione di voto, l’On. Mandelli si è soffermato sulle richieste più pressanti che provengono dal mondo delle professioni, con particolare riguardo alla riduzione della pressione fiscale ed alla semplificazione delle incombenze burocratiche. Con specifico riferimento al settore sanitario, l’On. Mandelli ha sottolineato la necessità di stanziare maggiori risorse per garantire la realizzazione della farmacia dei servizi in tutte le regioni italiane; adottare iniziative per rimodulare ed implementare le risorse dedicate al settore delle prestazioni veterinarie, sia nel settore privato che in ambito pubblico; equiparare lo status contrattuale degli specializzandi in lauree sanitarie non mediche a quelli degli altri sanitari.

Il riferimento alla Legge per il mercato e la concorrenza ed agli effetti distorsivi determinati dall’ingresso del capitale nel settore farmaceutico è contenuto anche nell’atto presentato dal gruppo Fratelli di Italia, che, nella riformulazione approvata in corso di seduta, impegna il Governo “ad adottare iniziative per rivedere la legge n. 124 del 2017, che ha consentito l'ingresso del capitale privato nel mondo della farmacia, anche in via esclusiva, di fatto aprendo alle multinazionali e permettendo alle grandi catene di «invadere» il mercato, a scapito della figura del farmacista e di oltre tremila farmacie private oggi in crisi, compatibilmente con il rispetto dei principi comunitari e delle esigenze dei portatori di interessi garantendo continuità dei servizi e a favorire la piena realizzazione della farmacia dei servizi alla persona, normata dai decreti del 18 novembre 2010, 16 dicembre 2010 e 8 luglio 2011 ed ancora scarsamente attuata”.

Si segnala, inoltre, che le mozioni presentate dai Gruppi FI, FdI, Lega e Misto impegnano il Governo ad intraprendere iniziative volte a garantire la diffusa applicazione del principio dell’equo compenso nonché “ad avviare una mirata interlocuzione con tutte le professioni ordinistiche raccogliendo specifici contributi sulle peculiarità dei rispettivi regimi tariffari”. Sul punto, la mozione a prima firma dell’On. Gribaudo (PD) prevede invece espressamente il coinvolgimento di tutti gli Ordini professionali nella promozione della corretta applicazione della normativa in materia di equo compenso.

Un significativo riferimento al ruolo degli Ordini professionali è altresì contenuto nella mozione a prima firma dell’On. Molinari (LEGA) che, nell’impegnare il Governo ad assumere ogni iniziativa volta a valorizzare ed incrementare l'accesso ai fondi dell'Unione europea, la formazione e l'autoregolamentazione quali priorità per promuovere le professioni liberali in Europa, sottolinea la necessità “che gli Ordini facciano una maggiore attività di formazione”.

30 ottobre 2019
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