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Campania. Grillo: “La presa di posizione di Garavaglia sul commissariamento è stata strana. Alla Lega fa gola il ministero della Salute”
"Ci pare strano che la Lega difenda De Luca. Lui insiste sui conti in ordine. Ma noi ci preoccupiamo dei livelli di assistenza. Sono stati fatti dei progressi, ma che non possa uscire dal commissarimento lo ha deciso il tavolo tecnico tra Mef e ministero della Salute. Quindi serve un nuovo commissario. Io voglio applicare la legge. Credo che questo ministero faccia gola alla Lega perché ha rapporti con le Regioni e gestisce tutta la partita della farmaceutica". Così il ministro della Salute oggi in un’intervista a Il Fatto Quotidiano.
12 APR - Continua lo scontro tutto interno alla maggioranza sul commissariamento della Campania. Uno scontro che si lascia dietro uno strascico di sospetti e retroscena: "Io credo che il ministero della Salute faccia gola alla Lega e alla politica in generale, perché ha rapporti con le Regioni e perché gestisce tutta la partita della farmaceutica", ha condidato oggi il ministro della Salute Giulia Grillo in un'intervista a Il Fatto Quotidiano.
 
Il 'casus belli' è da rintracciarsi in un'intervista rilasciata qualche giorno fa dal viceministro leghista all'Economia, Massimo Garavaglia, colui che ha la delega alla valutazione dei Piani di rientro delle Regioni: "Da quattro anni in Campania si registra l'equilibrio finanziario - ha detto Garavaglia al Corriere del Mezzogiorno - il Tesoro non ha motivo di commissariare".
 
"La presa di posizione di Garavaglia è stata strana", ha spiegato oggi Grillo a Il Fatto Quotidiano. "Il 29 marzo, senza alcun preavviso, ho ricevuto una lettera dal ministero dell'Economia che mi chiedeva la nomina dei commissari alla Sanità in Campania e nel Lazio. Ma appena abbiamo dato il via libera ai commissari, Garavaglia ha detto stop. Ci pare strano che la Lega difenda De Luca".
 
"Lui insisteva sui conti in ordine. Ma noi ci preoccupiamo dei livelli di assistenza. La Campania ha il più alto tasso di mortalità materna e di morti evitabili. Sono stati fatti dei progressi, ma che non possa uscire dal commissariamento lo ha deciso il tavolo tecnico tra Mef e ministero della Salute, non Grillo, Garavaglia o De Luca. Quindi serve un nuovo commissario. Io voglio applicare la legge, secondo cui le cariche di governatore e commissario alla Sanità sono incompatibili".
 
I motivi di questa presa di posizione sono così spiegati dal ministro: "Io credo che questo ministero faccia gola alla Lega e alla politica in generale, perché ha rapporti con le Regioni e perché gestisce tutta la partita della farmaceutica. E capisco tutte le attenzioni su di me".
 
Infine, quanto al suo ruolo di ministro della Salute Grillo spiega: "Il ministero della Salute è stato fortemente ridimensionato, perché è compresso dalle Regioni, e perché ogni atto deve essere bollinato dalla Ragioneria dello Stato. Non ho paura ad ammettere che talvolta mi trovo in grande difficoltà. Ma ho un mio spazio d'azione, e lo utilizzo tutto".
12 aprile 2019
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