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Interrogazioni/3. Esonero autorizzazione Rmn per esame arti
Il sottosegretario alla Salute Fugatti ha risposto ieri in Commissione Affari Sociali ad un'interrogazione di Tiramani (Lega). "Alcune Regioni hanno consentito l'installazione delle Rmn settoriali di nuova generazione con possibilità di esame di altri distretti oltre agli arti senza la preventiva autorizzazione. A fine 2017 il Ministero della Salute ha approvato un documento tecnico, in attesa di acquisizione del parere in Stato Regioni, per consentire l'esonero solo per quelle settoriali propriamente dette".
11 LUG - "Nel Dpcm n. 542/1994, vengono esonerate da una preventiva autorizzazione di autorità sanitaria: apparecchiature Rmn settoriali – dedicate agli arti. Alcune Regioni anche con apposite leggi regionali, hanno però consentito l'installazione delle Rmn settoriali di nuova generazione con possibilità di esame di altri distretti oltre agli arti senza la preventiva autorizzazione. Proprio al fine di stabilire standards di sicurezza ed impiego per le apparecchiature Rmn, il Ministero della Salute ha attivato, nel novembre 2017, un tavolo tecnico di esperti di settore in risonanza magnetica, che ha approvato un documento tecnico finalizzato all'adozione di nuovi riferimenti aggiornati all'evoluzione tecnologica del settore".
 
Così il sottosegretario alla Salute, Maurizio Fugatti (Lega), è intervenuto ieri in Commissione Affari sociali alla Camera per rispondere ad un'interrogazione presentata da Paolo Tiramani (Lega)
 
"Con tale documento - ha spiegato il sottosegretario - che ha acquisito i pareri favorevoli dell'Istituto Superiore di Sanità, dell'Inail e del Consiglio Superiore di Sanità, e che è attualmente in attesa del parere della Conferenza Stato-Regioni, è stata fornita un'interpretazione univoca ed unanime delle apparecchiature Rmn settoriali: solo quelle settoriali propriamente dette (dedicate esclusivamente allo studio degli arti) potranno essere esonerate dalla richiesta di autorizzazione alla competente Regione, proprio per consentire a quest'ultima di espletare la prevista prerogativa di programmazione che la normativa riserva in ambito di apparecchiature Rmn che eseguono anche lo studio di altri distretti corporei diversi dagli arti".
 
"Dopo che sarà stato acquisito il citato parere della Conferenza Stato-Regioni, le predette indicazioni costituiranno, pertanto, un punto di chiarificazione definitivo sulla problematica rappresentata, consentendo una omogenea applicazione della normativa in parola su tutto il territorio nazionale", conclude Fugatti.
 
Paolo Tiramani (Lega), replicando, ha riconosciuto che la risposta fornisce quantomeno una visione complessiva delle tematiche oggetto della sua interrogazione. Richiamando la propria personale esperienza relativa a difformità nel regime autorizzatorio tra una regione e l'altra, in quanto residente in Piemonte in un luogo vicino al confine con la Lombardia, ha chiesto l'impegno del Governo a superare le non più attuali limitazioni poste dal decreto del Presidente della Repubblica n. 542 del 1994, consentendo l'utilizzo delle apparecchiature settoriali anche per l'esame di parti del corpo diverse dagli arti, a partire da porzioni della colonna vertebrale.
 
Giovanni Rodriquez
11 luglio 2018
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