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Governo. Primo incontro tra Cinque Stelle e Lega: “Clima positivo, significativi passi avanti su composizione esecutivo e scelta premier”. Nel pomeriggio avviato confronto sul programma. Entro lunedì i nomi del nuovo Esecutivo
Così in una nota congiunta Cinque stelle e Lega registrano i primi risvolti positivi, dopo il passo di lato di ieri sera da parte di Berlusconi che ha permesso l'avvio delle trattative.  Nel pomeriggio si sono svolti i primi incontri tecnici per mettere a punto i dettagli del programma. Il tavolo di lavoro riprenderà sabato. Tra i punti che potrebbero essere inseriti: fisco, legge Fornero, reddito di cittadinanza, immigrati, sicurezza, lotta alla corruzione, legittima difesa e conflitto di interessi. Pronta entro il prossimo lunedì la squadra di governo. Saltata l'ipotesi di voto a luglio, FI e PD avranno più tempo per riorgarganizzarsi
10 MAG - "Si è svolto questa mattina presto alla Camera l'incontro tra Matteo Salvini e Luigi di Maio. Presenti anche Vincenzo Spadafora e Giancarlo Giorgetti. Clima positivo per definire il programma e le priorità di governo. Già oggi pomeriggio la prima riunione con i responsabili tecnici dei diversi settori MoVimento 5 stelle e Lega. Sulla composizione dell'esecutivo e del premier sono stati fatti significativi passi in avanti nell'ottica di una costruttiva collaborazione tra le parti con l'obiettivo di definire tutto in tempi brevi per dare presto una risposta e un governo politico al Paese".
 
Così una nota congiunta firmata da Matteo Salvini e Luigi Di Maio
 

 
Dopo il passo di lato di ieri sera da parte del leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, procedono speditamente i lavori verso la formazione del nuovo governo a guida MoVimento 5 Stelle - Lega. All'incontro di questa mattina tra i due leader è seguita nel pomeriggio una riunione dei tecnici di 5 stelle e Carroccio, presso il palazzo dei gruppi di Montecitorio, per stendere le basi del contratto di governo. Assenti Luigi Di Maio e Matteo Salvini. Per la Lega a coordinare il presidente del gruppo Giancarlo GiorgettiRoberto Calderoli e Claudio Borghi. Mentre per il M5S erano presenti Alfonso BonafedeLaura Castelli e Vincenzo Spadafora. In un tempo "brevissimo", con un primo step previsto entro tre giorni, si avrà la prima stesura del contratto di governo. La prossima riunione del tavolo tecnico di lavoro è in programma per sabato pomeriggio.
 
"Oggi abbiamo iniziato a gettare le basi per il governo del cambiamento. Il tavolo in cui si riunivano sia parlamentari della Lega che parlamentari del M5S ha iniziato a fare un confronto sui vari punti del programma per buttare giù un contratto di governo che metta nero su bianco le soluzioni che vogliamo dare ai problemi dei cittadini e che i cittadini aspettano da 30 anni. Adesso ci siamo", ha spiegato Alfonso Bonafede (M5S) in un video postato su Facebook.
 

Tra i punti che potrebbero essere inseriti: revisione del fisco con un'apertura almeno parziale alla flat tax per gli scaglioni più bassi, revisione o abolizione della legge Fornero, legittima difesa, reddito di cittadinanza, immigrati, sicurezza, lotta alla corruzione e conflitto di interessi. 
 
Il nuovo esecutivo, inoltre, già da quest’anno dovrà tener conto in manovra di bilancio di ulteriori spese per almeno 18,5 miliardi di euro al fine di evitare l’aumento dell’Iva, correggere i conti pubblici e far fronte a uscite già impegnate. Più in particolare, bisognerà recuperare 12,4 miliardi per sterilizzare l’aumento dell’Iva che, diversamente, scatterà dal 1 gennaio 2019, altri 3,5 miliardi per perseguire il pareggio di bilancio come previsto dal “Six pack” e, infine, ulteriori 2,6 miliardi per “coprire” una serie di spese non differibili.
 
Intanto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dopo aver concesso ieri ulteriori 24 ore di tempo per portare avanti le trattative, resta in attesa di novità. Lega e MoVimento 5 stelle si prendono ancora altri tre giorni e annunciano che la squadra di governo sarà pronta per lunedì prossimo.
 
Si scongiura così i ritorno al voto in piena estate. Forza Italia e Partito Democratico avranno ora più tempo per riorganizzarsi. Nella nota diramata ieri sera, Berlusconi dando suo via libeta alla nascita del nuovo esecutivo, non ha lesinato ad usare toni quasi di 'sfida' nei confronti dell'alleato: "Se la Lega ritiene di assumersi la responsabilità di creare un governo con i Cinque stelle, prendiamo atto con rispetto della scelta". Il leader di Forza Italia, preso atto della scelta da parte dell'alleato, e spalle al muro visti i numeri in mano a Lega e 5 stelle, sembra voler così prendere tempo, restare in attesa di una sentenza da Strasburgo che dia il via libera alla sua candidatura e puntare sul flop del governo giallo-verde per poter così, magari, riconquistare la guida della coalizione di Centrodestra. 
 
Dall'altro lato il Partito Democratico, dopo aver calendarizzato l'Assemblea per il prossimo 19 maggio per la scelta del segretario, potrebbe avere il tempo necessario per andare al Congresso e costruire un'alternativa al governo populista in vista delle nuove elezioni che, presumibilmente, si terranno solo nel 2019.
 
Giovanni Rodriquez
10 maggio 2018
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