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Legge di Bilancio. Ecco gli emendamenti segnalati dalla maggioranza: dall’aumento del prezzo delle sigarette alla stabilizzazione dei ricercatori, fino alla farmacia dei servizi
Entra nel vivo l'esame degli emendamenti da parte della Commissione Bilancio. Diversi quelli su cui punta con più decisione la maggioranza in tema di sanità. Viene ripresentato l'emendamento ritirato dal Senato che punta ad aumentare le accise sulle sigarette per liberare 604 mln da destinare al Fondo sanitario. Anche la stabilizzazione e la 'piramide' del ricercatore, e la sperimentazione della farmacia dei servizi vengono rilanciate nuovamente alla Camera. GLI EMENDAMENTI SEGNALATI
13 DIC - Dopo una prima fase nella quale sono stati scartati quegli emendamenti giudicati "inammissibili", entrano ora nel vivo i lavori della Commissione Bilancio sulla manovra. Diversi gli emendamenti segnalati dalla maggioranza in tema di sanità. Alcuni di questi, rilanciano proposte già presentate con scarso successo durante l'esame da parte dell'altro ramo del Parlamento
 
In particolare, la Commissione Affari sociali ripropone il tentativo di introdurre una variazione delle accise sui tabacchi (emendamento 41. 137) in modo da garantire un gettito di almeno 604 milioni l'anno da destinare al Fondo sanitario nazionale. Introiti che potrebbero essere così destinati al rinnovo dei contratti.
 
La stabilizzazione e l'introduzione della 'piramide' del ricercatore viene invece rilanciata dall'emendamento 41.1 a firma Tancredi.
 
Si prova poi di nuovo a rilanciare la farmacia dei servizi. L'emendamento 41. 120 a firma Fauttilli propone l'avvio di una sperimentazione per il triennio 2018-2020. Con decreto del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, d'intesa con la Conferenza Stato Regioni dovranno essere individuate le tre regioni, con una popolazione residente superiore ai due milioni di abitanti, in cui avviare la sperimentazione, tenendo conto dell'esigenza di garantire una rappresentatività in termini di appartenenza geografica al Nord, al Centro e al Sud. A tal fine viene stanziato un importo di 3 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020.
 
Lo stesso viene proposto anche dall'emendamento 41. 85. Tancredi che prevede, però, uno stanziamento di 6 milioni di euro annui per il triennio 2018-2020.
 
L'emendamento 41. 165. Marazziti punta a rimuove la preclusione per i medici di medicina generale di prescrivere terapie innovative di comprovata efficacia e sicurezza, come le terapie orali a beneficio di pazienti affetti da diabete di tipo 2 che agiscono sul sistema incretinico quali i DPP-4I nonché di LAMA/LABA e ICS, anche in associazione, a beneficio di pazienti affetti da broncopneumopatia cronica ostruttiva.
 
Ed il conseguente emendamento 41.134 della Commissione Affari Sociali dispone che il Fondo Aifa provveda alla copertura degli eventuali maggiori oneri per la rimozione del vincolo per i medici di medicina generale per la prescrizione di terapie innovative. 
 
Sempre la Commissione Affari Sociali, con l'emendamento 41.141 propone che l'Aifa determini il ripiano per l'anno 2017 in modo tale che, in caso di superamento del tetto della spesa farmaceutica per acquisti diretti e del tetto della spesa farmaceutica convenzionata, i titolari di Aic di uno o più medicinali non orfani e non innovativi coperti da brevetto per i quali non siano disponibili i dati di vendita relativi ai 12 mesi dell'anno precedente partecipino al ripiano stesso nella misura massima del 10% della variazione positiva del fatturato dei medesimi medicinali. Le disposizioni di cui al precedente periodo si applicano anche per la determinazione degli oneri di ripiano accertati dall'Aifa a decorrere dall'anno 2018. 
 
Ancora la Commissione Affari Sociali, con l'emendamento 41.140, prevede che la determinazione dell'Aifa avente ad oggetto il ripiano dell'eventuale superamento del tetto della spesa farmaceutica territoriale e ospedaliera individua l'importo spettante a ciascuna regione e costituisce titolo per l'iscrizione nel bilancio della stessa regione e provincia autonoma della quota ad essa spettante. 
 
Restando in tema di spesa farmaceutica, l'emendamento 41.12 a firma Sanga propone la detrazione Iva sulle quote di sforamento del tetto della spesa farmaceutica corrisposte dalle aziende.
 
L'emendamento 41. 135 della XII Commissione punta ad istituire presso il Ministero della Salute una banca dati destinata alla registrazione delle disposizioni anticipate di trattamento (DAT). Conseguentemente per il 2018 vengono stanziati 5 milioni nel Fondo per il Ministero della Salute. 41. 135. La XII Commissione.
 
C'è spazio anche per gli specializzandi. L'emendamento 41. 95 a firma Crimì stanzia 100 milioni di euro per il finanziamento di nuove borse di studio. Questa proposta riprende in parte una delle richieste avanzate dai sindacati medici che chiedevano direttamente, a partire dall'anno accademico 2018-2019, il finanziamento di ulteriori 2.000 contratti di formazione specialistica.
 
Ancora la Commissione Affari Sociali con l'emendamento 41.138 affronta il tema della Ria riprendendo anche in questo caso una delle richieste avanzate dai sindacati medici. Le risorse della retribuzione individuale di anzianità (Ria) del personale del Servizio sanitario nazionale cessate dal servizio, con decorrenza dal 10 gennaio 2018, andranno ad incrementare i corrispettivi fondi individuati nelle aree contrattuali per la contrattazione decentrata integrativa e non ai fini dell'applicazione del comma 2 dell'articolo 23 del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75.
 
L'emendamento 41-ter. 18 della Commissione Affari Sociali prevede uno stanziamento di 1,5 mln in favore del Centro nazionale sangue per le attività di verifica al fine di rafforzare su tutto il territorio nazionale la garanzia di uniformi e rigorosi livelli di qualità e sicurezza dei processi produttivi trasfusionali.
 
Infine, per gli indennizzi in favore dei danneggiati da emotrasfusioni o vaccinazioni obbligatorie, l'emendamento 41-ter. 16 della Commissione Affari Sociali incrementa di 130 mln gli stanziamenti, a decorrere dal 2018. E l'emendamento 41-ter. 17 sempre della Commissione Affari Sociali, specifica che fra i beneficiari degli indennizzi per trasfusioni sono inclusi anche i familiari dei deceduti danneggiati, anche se agiscono solo iure proprio, a condizione che abbiano fatto domanda di accesso all’iter transattivo. Conseguente viene stanziato 1 milione per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020. 
 
Giovanni Rodriquez
13 dicembre 2017
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