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19 NOVEMBRE 2017
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Dimagranti galenici. Dopo il parere dell’Iss torna il divieto di preparazioni con efedrina e pseudoefedrina
Lo scorso gennaio il Tar del Lazio aveva annullato il divieto ministeriale contestando la mancanza di prove sulla nocività del principio attivo. Ma il recente parere dell’Iss conferma la nocività dell’efedrina, ravvisando la possibilità di evitare il divieto per i farmaci contenenti pseudoefedrina entro i limiti già presenti in farmaci in commercio. Il ministero raccoglie il parere e vieta l’uso di efedrina e quello di pseudoefredina in dosaggi superiori a 2.400 mg. Il decreto in Gazzetta Ufficiale
15 AGO - Torna il divieto di prescrivere e realizzare preparazioni magistrali a scopo dimagrante contenenti le sostanze medicinali efedrina e pseudoefedrina. Con il decreto del 27 luglio 2017, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 189 del 14 agosto 2017, il ministero della Salute ha infatti reso noti i risultati dell’istruttoria svolta dall’Istituto Superiore di Sanità (Iss) in merito alla nocività di queste sostanze e, sulla base dei risultati, ristabilito il divieto che era stato annullato nel gennaio 2017 dal Tar del Lazio che aveva contestato la mancanza di documentazione sufficiente a dimostrare la nocività e dunque a giustificare il divieto.

Prove che sono arrivate nelle scorse settimane. Come specifica il ministero nel decreto pubblicato in Gazzetta, infatti, lo scorso 10 luglio 2017 l’Istituto superiore di sanità ha diffuso il proprio parere ravvisando la necessità di “confermare il divieto di prescrizione e di preparazione magistrale” per l’efedrina.

Secondo l’Iss, invece, per la pseudoefedrina “potrebbe essere riconsiderata la necessità di un divieto (…), almeno per dosaggi sovrapponibili a quelli delle confezioni in commercio contenenti il principio attivo (prescrivibili con ricetta medica e da banco)”. Nel dettaglio, spiega l’Iss, “tenuto conto della disponibilità della pseudoefedrina in prodotti da banco (in confezioni contenenti fino a 720 mg di principio attivo), e in farmaci erogabili dietro presentazione di una ricetta medica (in confezioni fino a 2400 mg di principio attivo), potrebbe non essere considerato coerente un divieto per ragioni di sicurezza, almeno per dosaggi sovrapponibili a quelli in commercio. Sebbene le indicazioni approvate della pseudefedrina siano diverse dalla finalità dimagrante, la prescrizione magistrale per brevi periodi appare compatibile con quanto previsto dalla legge n. 94/1998, anche se non ci si può attendere una rilevante efficacia ai fini dimagranti”.

Sulla base del parere dell’Iss il ministero ha quindi emanato il decreto che dispone il divieto di prescrizione e di allestimento di preparazioni magistrali contenenti la sostanza medicinale efedrina, a scopo dimagrante, in quanto ritenuto pericoloso per la salute pubblica. Per la pseudoefedrina, disposto il divieto di prescrizione e di allestimento di preparazioni magistrali a scopo dimagrante in dosaggi superiori a 2.400 mg.
 
Maggiori dettagli verranno forniti dalla Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani nei prossimi giorni.
15 agosto 2017
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