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28 MAGGIO 2017
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Senato. Approvate mozioni bipartisan su sindrome di Down, epatite C e soggetti stomizzati
In tutto l'Assemblea ha approvato 4 mozioni e 2 Ordini del giorno che impegnano il Governo a potenziare l'assistenza alle famiglie, gli impegni in ambito scolastico, lavorativo e sanitario per le persone con sindrome di Down. Sono invece 7 le mozioni approvate nelle quali si chiede un piano di eradicazione per l'epatite C con un accesso alle nuove cure per tutti i malati, e per promuovere misure prevenire l'incontinenza e assistere i soggetti stomizzati.
16 MAG - L'Assemblea del Senato ha approvato questa mattina con modifiche le mozioni e gli ordini del giorno sulla sindrome di Down, illustrati nella seduta antimeridiana del 28 marzo, e le mozioni sull'epatite C e soggetti stomizzati, illustrate nella seduta dell'11 aprile.
 
Quanto alle mozioni sulla sindrome di Down, Il Sottosegretario di Stato per la Salute Davide Faraone ha espresso parere favorevole su tutti gli atti di indirizzo presentati, a condizione che alcuni impegni siano riformulati con l'introduzione della formula "nei limiti delle disponibilità di bilancio".
 
La mozione n. 751 a prima firma del sen. Mandelli (FI) impegna il Governo ad adottare provvedimenti per garantire assistenza ai genitori nelle strutture preposte alla diagnosi e a fornire adeguata informazione su misure di sostegno e condizioni di inclusione scolastica, sociale e professionale; ad assumere iniziative per incentivare attività di ricerca ed elaborazione di progetti per il sostegno di bambini con difficoltà cognitive, ridefinendo le linee guida per l'assistenza alle persone; a porre in essere iniziative che migliorino le condizioni di vita delle persone con sindrome di Down.
 
La mozione n. 753 a prima firma del sen. Barani (Ala) impegna il Governo a porre in essere investimenti per potenziare l'indipendenza di persone con sindrome di Down; a garantire la piena attuazione della legge n. 112 del 2016; a definire livelli essenziali delle prestazioni e a valutare l'opportunità di ampliare la platea dei beneficiari dei servizi e sostegni alle persone.
 
La mozione n. 754 a prima firma della sen. Bignami (Misto) prevede dettagliati impegni in ambito sanitario, scolastico, lavorativo, previdenziale, sportivo e nell'ambito dell'autonomia personale, tra cui: il potenziamento delle strutture del Servizio sanitario nazionale, l'adozione di misure per agevolare la partecipazione a programmi di formazione professionale e per facilitare progetti di coabitazione delle persone con disabilità mentali, introduzione di materiale didattico ad hoc, sgravi fiscali per chi affitta immobili a persone con disabilità, potenziamento delle misure finalizzate all'occupazione, previsione di un regime previdenziale agevolato anche per i genitori che assistono figli con disabilità, previsione di un piano nazionale sport e disabili per l'inclusione sociale.
 
La mozione n. 755 a prima firma del sen. D'Ambrosio Lettieri (DI), oltre agli impegni già menzionati dalla mozione n. 754 in ambito sanitario, lavorativo e previdenziale, chiede di integrare il decreto del 12 gennaio 2017 sui livelli essenziali di assistenza e di rivedere i requisiti minimi di accesso alle prestazioni Inps.
 
L'ordine del giorno G1 a prima firma del sen. Consiglio (Ln) impegna il Governo a verificare l'attuazione della legge n. 68 del 1999 (Norme per il diritto al lavoro dei disabili).
 
L'ordine del giorno G2 a prima firma del sen. Panizza (Aut) impegna il Governo a riconoscere la pensione minima ai genitori che assistono figli con sindrome di Down e hanno 15 anni di contribuzione.
 
Come dicevamo, l'Assemblea ha poi approvato, con modifiche, le mozioni sull'epatite C e soggetti stomizzati.
 
La mozione n. 603 a prima firma del sen. Romani (Idv) impegna il Governo a valutare la sussistenza dei presupposti per attivare la licenza obbligatoria e la sussistenza per attivare la sperimentazione anche in Italia di uno o più farmaci generici per l'epatite C.
 
La mozione n. 605 a prima firma del sen. D'Ambrosio Lettieri (DI) impegna il Governo a promuovere adeguate politiche, omogenee su tutto il territorio nazionale, per prevenire l'incontinenza e garantire pienamente la qualità della vita delle persone affette da dette malattie, nel rispetto della dignità umana e dei Lea.

La mozione n. 774 a prima firma del sen. Mandelli (FI) impegna il Governo a intraprendere iniziative per definire un prezzo etico di acquisto dei farmaci a carico del Servizio sanitario nazionale; a garantire l'accesso alla cura non solo ai pazienti più gravi; a promuovere programmi informativi su misure profilattiche specifiche.
 
La mozione n. 776 a prima firma del sen. Gaetti (M5S) impegna il Governo monitorare gli effetti collaterali del trattamento antivirale; a incentivare la prevenzione attraverso campagne informative su fattori di rischio e modalità di trasmissione.
 
La mozione n. 777 a prima firma del sen. Consiglio (Ln) impegna il Governo a dare immediata attuazione al piano di eradicazione dell'epatite C; ad attuare una politica di concorrenza per ottenere prezzi più bassi dei farmaci; a dare chiarezza interpretativa ai nuovi criteri stabiliti dall'Agenzia italiana del farmaco (AIFA) sull'accesso alle cure.
 
La mozione n. 779 a prima firma del sen. Barani (Ala) impegna il Governo a far sì che il prezzo della terapia sia sostenibile; a permettere l'accesso alla cura a tutti i malati di epatite C; a potenziare il sistema assistenziale e prescrittivo; a inserire la lotta all'HIV, all'HCV e alle altre malattie sessualmente trasmissibili nei programmi di studio scolastici.
 
La mozione n. 780 a prima firma del sen. D'Ambrosio Lettieri (DI) impegna il Governo a realizzare il piano di eradicazione del virus; a potenziare i centri di cura; a promuovere una politica comune di ricerca a livello europeo; a promuovere uno studio sugli schemi terapeutici.
 
La mozione n. 781 a prima firma della sen. De Biasi (PD) impegna il Governo a individuare e armonizzare in un unico strumento programmatico (Piano nazionale di contrasto all'infezione HCV) tutte le misure di prevenzione, diagnosi e cura; a definire in modo trasparente le modalità di valutazione dei farmaci; a riformare in tempi certi la governance del settore del farmaco; a chiarire a chi competa l'acquisto all'estero del farmaco; a valutare, in alternativa alla negoziazione di Aifa, di ricorrere a gare regionali di equivalenza e a valutare l'adozione della licenza obbligatoria.
 
Infine, la mozione n. 614 a prima firma della sen. Guerra (Art.1-Mdp) impegna il Governo a promuovere misure per prevenire l'incontinenza e per assistere i soggetti stomizzati.
 
“E’ anche un problema sociale, con costi sanitari e sociali stimati tra i 2,5 e i 3 miliardi di euro”, ha detto al termine della seduta d’Ambrosio Lettieri, “eppure anche i nuovi Lea paiono ben lontani dall’essere esaustivi ed applicabili e, per talune patologie, sembrano addirittura peggiorativi”.
Il senatore ha presentato, oltre alla mozione approvata oggi in aula, anche un’interrogazione al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, invitandola ad affrontare adeguatamente la questione e a superare le forti criticità in essere in materia, tra le altre cose, di omogenea, certa e agevole accessibilità alle cure, nonché a protesi e dispositivi medici, farmacologici e riabilitativi; di prevenzione; di informazione e formazione del personale sanitario.
Il senatore chiede per quali motivi il Ministero abbia ritenuto che i pazienti incontinenti e stomizzati, per lo più anziani e persone assai fragili, debbano avere minori tutele e di procedere alla divisione del codice unico indicato nei nuovi Lea per sacche e placche al fine di evitare un probabile caos di gestione e un danno ai pazienti.
D’Ambrosio Lettieri chiede al ministro di “intervenire tempestivamente al fine di introdurre anche nei nuovi Lea l’appropriatezza delle prescrizioni e gli standard qualitativi dei presidi sanitari, inclusi i pannoloni e di modificare alcune indicazioni”.
“Mi auguro”, conclude, che l’approvazione delle mozioni oggi in aula segnino un punto si svolta”.
 
16 maggio 2017
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