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Disturbi alimentari. Mille donne in posa in un calendario per dire no ad anoressia, bulimia e ogni forma di violenza e dipendenza
“Per te che sei (im)perfetta così come sei, un capolavoro unico e irripetibile” questo il messaggio lanciato dal nuovo calendario di DonnaDonna Onlus dove donne di tutte le età, etnie, religione e condizione sociale, medici di famiglia, infermiere, farmaciste, psicologhe, hanno prestato la propria immagine per sostenere la campagna di sensibilizzazione 2021 “Deve Vincere la Vita”
22 DIC - Il Covid19 ha esasperato una condizione già precaria e difficile dovuta ai Disturbi del Comportamento Alimentare che coinvolgono milioni di famiglie e sono la prima causa di morte tra gli adolescenti dopo il suicidio e gli incidenti stradali.
 
Si stima che in Italia a soffrirne sono circa 3 milioni, (il 5% della popolazione), oltre 70 milioni nel mondo, senza considerare il sommerso e i casi non evidenti o non dichiarati. Nel 20% dei casi si arriva al suicidio, oltre 3mila decessi l’anno nel nostro Paese dovuti ai DCA. Un aumento allarmante di un  male di vivere divenuto piaga sociale ed emergenza mondiale.
 
Ecco che mille donne di tutte le età, etnie, religione e condizione sociale hanno prestato la propria immagine per sostenere il messaggio di speranza “Per te che sei (im)perfetta così come sei, un capolavoro unico e irripetibile” per dire Stop ad anoressia, bulimia e a ogni forma di violenza, stereotipo e dipendenza.
 
“Si tratta di malattie che non conoscono bandiere, politiche o religiose e l’unica via per vincere è l’unità e la riconciliazione. È un’epidemia silente, un ‘cancro dell’anima’. La salute mentale va tutelata anche attraverso battaglie socio-culturali” sottolinea Nadia Accetti, fondatrice di DonnaDonna onlus, che ha ritratto, insieme al fotografo Salvatore Arnone, sotto una pioggia di rose rosse le donne che danno il via alla Campagna 2021 “Deve Vincere la Vita”

Tra le donne scese in campo a sostegno di questa “missione di pace” c’è la straordinaria presenza delle Forze Armate, EUNAVFOR MED Operation Irini, Esercito, Marina Militare, Aeronautica, Arma dei Carabinieri, Polizia di Stato, Vigili del Fuoco, Guardia di Finanza e delle rappresentanti del Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Roma unite insieme a tantissime altre donne per rompere il silenzio, la paura e l’indifferenza e sostenere un messaggio di vita e speranza.
 
Un’edizione speciale con testimonial d’eccezione: le categorie più esposte durante i mesi della pandemia. Davanti all'obbiettivo del fotografo medici di famiglia, infermiere, farmaciste, psicologhe, donne della grande distribuzione, chimiche, donne delle pulizie, donne del trasporti, redazione di roma sette, donne della scuola. Una “task force” di mestieri, uniti per celebrare la vita, far scoprire i propri talenti e bellezza, dare speranza a chi è solo: Donne UCID, Astrofisiche Inaf Palermo, Dipendenti Confartigianato, ANCoS APS (Associazione che da anni supporta le iniziative di Donna Donna), “Donne Impresa” di Confartigianato, religiose, Società scientifiche, Confagricoltura Donna, Azione Cattolica, Unitalsi, Sportive.
 
Immagini e parole per capire, testimonianze autorevoli del Ministero della Salute, Regione Lazio, Fimmg Roma, Fofi, Federfarma, Fenagifar, Farmaciste Insieme, OPI, Pastorale Sanitaria della Diocesi di Roma, CREA, Comune di Assisi e Diocesi di Assisi, Agifar Frosinone, Città di Viterbo, Città di Siracusa, Anci Sicilia oltre che i messaggi di solidarietà di tutte le religioni, prime fra tutte la Comunità Ebraica di Roma che da anni è in prima linea per divulgare questo messaggio.
 
“Essere e Apparire! Protagonista è la libertà e il coraggio di essere sé stesse con tutte le proprie fragilità, ma con la gioia di vivere e di testimoniare la bellezza oltre gli stereotipi che non ha peso né età. Lo sguardo è la prima forma di accoglienza, verso gli altri ma soprattutto verso noi stessi – spiega Nadia Accetti, che ha subito una violenza non denunciata e sfiorato la morte a causa dei Disturbi Alimentari per oltre dieci anni – una gioia che io stessa ho conosciuto solo dopo avere lottato contro questa patologia e dopo aver faticosamente compreso che non è il cibo il nemico da combattere. Avevo perso il gusto della vita, ma l’importante è comprendere che non ci si deve assolutamente vergognare di chiedere aiuto, perché la malattia non è una scelta, una colpa, un capriccio!”.
 
“I Disturbi alimentari sociali – afferma la Psicologa e Psicoterapeuta Paola Medde – sono espressione di un disagio psicologico e relazionale che si manifesta come una vera e propria dipendenza, né più e né meno di droga o alcool. Per il loro violento impatto psicologico sono causa di conseguenze gravissime per la salute come quelle cardiovascolari, metaboliche, di diabete e di malattie dell’apparato digerente con inevitabili e altissimi costi.
 
“Il problema dei DCA non va assolutamente trascurato perché in continuo aumento negli ultimi anni – sottolinea Stefania Ruggeri, ricercatrice e nutrizionista del Crea alimenti e nutrizione – e dobbiamo prevenirli in tempo sensibilizzando bambini e adolescenti all’amore per il cibo e per sé stessi e soprattutto ricordare ai genitori di essere sentinelle attente ai comportamenti dei propri figli, perché molti di questi disturbi possono essere curati se presi nelle loro fasi iniziali”.
 
Le prime copie della pubblicazione saranno donate agli ospedali di Roma, in collaborazione con la Pastorale Sanitaria di Roma, e la mostra, con dei pannelli autoportanti, toccherà varie zone del territorio nazionale e per la prima volta presso i supermercati, grazie all’adesione dei supermercati Fresco Market, Tuodì e InGrande. Un’importante occasione di riflessione e informazione proprio in un luogo dove il cibo è “padrone”.


 
22 dicembre 2020
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