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USA. Allo studio nuove norme a tutela degli operatori sanitari che rifiutano di praticare aborti o trattare pazienti transgender
In base a una norma proposta, attualmente in fase di revisione presso l'Office of management and budget della Casa Bianca, il dipartimento dell'HHS (Department of Health and Human Services) che si occupa dei diritti civili avrebbe il potere di proteggere ulteriormente questi lavoratori e 'punire' quelle strutture e organizzazioni che non consentono loro di esprimere liberamente le loro obiezioni di coscienza.
17 GEN - L'amministrazione Trump sta pianificando nuove protezioni per quegli operatori sanitari che opponendo obiezioni di coscienza, non vogliono, ad esempio, eseguire aborti o rifiutano di trattare i pazienti transgender sulla base della loro identità di genere. In base a una norma proposta, vagliata dall'HHS (Department of Health and Human Services) ed ora all'esame dalla Casa Bianca, il dipartimento dell'HHS che si occupa dei diritti civili avrebbe il potere di proteggere ulteriormente questi lavoratori e 'punire' quelle strutture e organizzazioni che non consentono loro di esprimere liberamente le loro obiezioni morali.
 
Già negli anni passati, i vertici dell'HHS avevano ripetutamente criticato l'amministrazione di Barack Obama per aver 'limitato' le obiezioni di coscienza degli operatori prima riconosciute in maniera più estesa con i regolamenti dettati dall'amministrazione di George W. Bush.

Roger Severino, l'incaricato dell'amministrazione Trump che ora guida l'ufficio per i diritti civili dell'HHS, ha ripetutamente sottolineato come il rafforzamento dell'obiezione di coscienza per gli operatori sanitari sia una "priorità assoluta" per il suo ufficio. La norma allo studio, che potrebbe essere pubblicata già questa settimana, secondo quanto raccontato dal quotidiano Politico dovrebbe vedere l'istituzione di una nuova "divisione" dell'ufficio per i diritti civili dell'HHS che svolgerà revisioni di conformità, audit ed altre azioni per assicurare che gli operatori sanitari possano rinunciare a determinate procedure ogni qual volta oppongano obiezioni di tipo religioso o morale. 
 
Le nuove regole - una priorità per gruppi e sostenitori anti-abortisti - potrebbero veder la luce pochi giorni prima della Marcia per la Vita, il più grande raduno anti-aborto della nazione. 
 
Come dicevamo, l'amministrazione Obama nel 2011 aveva riscritto una serie di norme sull'obiezione di coscienza varante durante la presidenza Bush. Ad esempio, alcuni lavoratori avevano opposto le loro obiezioni morali negando il trattamento della fertilità a coppie lesbiche o non fornendo il trasporto in ambulanza a donne incinte che avevano deciso di abortire. Al contrario, i detrattori delle regole introdotte da Obama sostenevano l'impossibilità da parte dei lavoratori di far valere la propria obiezione di coscienza visto il rischio di venire licenziati.
 
Nel frattempo, la norma HHS è attualmente in fase di revisione presso l'Office of management and budget della Casa Bianca. 
 
G.R.
17 gennaio 2018
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