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Latte in polvere contaminato da salmonella. Nella bufera la francese Lactalis: “Ritirate 12 milioni di scatole in 83 Paesi”. Italia non coinvolta
La vicenda era emersa nei giorni scorsi e ne aveva parlato anche il presidente della Repubblica francese Macron durante la sua visita in Italia. Ma solo oggi il Ceo di Lactalis Emmanuel Besnier ha reso noto la portata del caso. Al momento la lista degli 83 Paesi non è stata ancora resa nota, ma l'Italia non è coinvolta come hanno precisato fonti dell'azienda francese a Rai News24.
14 GEN - È in corso una vasta operazione di ritiro di latte in polvere che potrebbe essere contaminato dalla salmonella prodotto dal colosso alimentare francese Lactalis per un totale di 12 milioni di confezioni in 83 Paesi. Al momento la lista dei Paesi oggetto del ritiro non è stata diffusa, ma l'Italia non è tra questi come hanno precisato fonti dell'azienda francese a Rai News24.
 
La notizia del ritiro l'ha data il Ceo dell’azienda transalpina Emmanuel Besnier sottolineando che “oltre 12 milioni di scatole sono coinvolte", assicurando che i distributori sono già stati informati della necessità di rimuovere immediatamente il prodotto dai loro scaffali.
 
Le tappe. Il primo allarme sulla sospetta contaminazione era scattato il 2 dicembre scorso con i primi richiami di prodotto e poi il 21 dicembre, in via precauzionale, il gruppo Lactalis aveva deciso, dopo un consulto con le autorità sanitarie, un ulteriore richiamo includendo tutti i prodotti per l'infanzia e i prodotti alimentari fabbricati o condizionati nello stabilimento di Craon limitandosi a quelli prodotti dal 15 febbraio 2017. E infine, il 12 gennaio scorso la decisione di ritirare tutti i prodotti provenienti da Craon, indipendentemente dalla data di produzione.
 
Besnier, che fino ad oggi non aveva ancora detto nulla sullo scandalo che sta investendo il colosso alimentare francese, ha promesso di risarcire "tutte le famiglie che hanno subito danni".
 
I casi di infezione accertati. Trentacinque bambini con salmonellosi sono stati già diagnosticati in Francia e tutti dopo aver consumato latte o alimenti per l'infanzia di Lactalis, secondo le ultime cifre ufficiali del 9 gennaio.
 
Un caso è stato segnalato anche in Spagna riguardante un bambino che ha consumato latte contaminato della ditta francese e poi un altro caso, ma ancora  da confermare in Grecia.
 
Interrogato sulle "centinaia" di denunce presentate dai genitori di bambini in tutta la Francia, e mentre un'indagine preliminare è stata aperta alla fine di dicembre, in particolare per "lesioni involontarie" e "per aver messo in pericolo la vita delle persone", Besnier, la cui discrezione è “leggendaria”, scrivono oggi i media francesi, ha assicurato che non avrebbe nascosto nulla.
 
"Ci sono reclami, ci sarà un'indagine, collaboreremo con la giustizia dando tutti gli elementi che verranno richiesti. Non abbiamo mai pensato di agire diversamente", ha promesso.
 
Tuttavia, riportano sempre i giornali transalpini, alcuni distributori avrebbero continuato a vendere prodotti potenzialmente contaminati anche dopo l'annuncio del loro ritiro. I controlli già effettuati in Francia hanno permesso di trovare scatole di latte potenzialmente contaminate nei supermercati, ma anche in farmacie, asili nido e ospedali.
14 gennaio 2018
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