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19 NOVEMBRE 2017
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Distrofia muscolare. Uildm, “Dare mi dà”: la settimana dedicata al volontariato
Grazie a loro, le persone affette da distrofia e altre malattie neuromuscolari sono meno sole. Sono i volontari dell’Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare (Uildm): tre mila persone che dedicano il proprio tempo agli altri, aiutandoli a migliorate la qualità della vita. Dal 2 all'otto ottobre, Uildm dedica un’intera settimana al loro prezioso contribuito. “Dare mi da”: eventi e iniziative per far conoscere a tutti i cittadini il mondo del volontariato.
04 OTT - “Essere volontario mi fa sentire bene. È come uno scambio e alla fine sono io che ricevo qualcosa: soddisfazione, amicizie, valore” . Sono le parole di Andrea che, dal 2009, fa parte dell’esercito dei tremila volontari Uildm, l’Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare.
 
Dal 2 ottobre, grazie alla Settimana del volontariato “Dare mi da”, tutti potranno conoscere e osservare da vicino la quotidiana attività che le Sezioni locali dell’Unione svolgono su tutto il territorio nazionale.
 
I riflettori saranno puntati per tutta la settimana proprio sulla figura del volontario Uildm, il motore della vita dell’Associazione. Grazie al suo importante contributo, ogni volontario aiuta a ridurre l’impatto che la distrofia e le altre malattie neuromuscolari hanno sulla qualità della vita delle persone.
 

“Abbiamo voluto mettere al centro questa figura - ha spiegato Leonardo Baldinu, Consigliere nazionale - perché è la linfa di Uildm, è l’energia che ci permette di dare risposte concrete alle persone con disabilità. Il volontario rappresenta le nostre gambe e braccia per vivere una vita piena e autonoma. Da tutto questo impegno il volontario riceve anche tanto in cambio. Ed è proprio questo il senso del nostro messaggio, “Dare mi dà” che esprime un valore profondo, di cui noi siamo fermamente convinti: nel volontariato non c’è in gioco il buonismo, ma uno scambio reale che porta a ricevere molto più di quello che si dà”.
 

Durante la Settimana, le Sezioni Uildm apriranno le loro porte e organizzeranno eventi sul territorio, per dare voce ai loro volontari e accendere i riflettori sulle attività quotidiane che svolgono per le persone con patologie neuromuscolari e disabilità in generale. È un lavoro silenzioso e importante, che sa costruire tanto grazie al contributo di tanti.
 

Ecco l’appello che Uildm lancia a tutte le persone: “Vieni a conoscere tutte le nostre attività. Scoprirai che il volontariato può essere un’esperienza piena di vita. Anche per te”.
 
Il volontariato in numeri
Secondo un’indagine Istat del 2013, in Italia 6,63 milioni di persone si impegnano gratuitamente per gli altri o per il bene comune. Di questi 4,14 milioni lo fanno in un gruppo o in un'organizzazione, mentre 3 milioni s’impegnano in maniera non organizzata (oltre un milione lo fa in entrambe le modalità), per un totale di 126 milioni di ore svolte in un anno.

Le Sezioni Uildm sul territorio italiano possono contare attualmente sulla collaborazione di una base di 3 mila volontari che rispondono in modo concreto ai bisogni delle persone con disabilità e alla comunità in generale, offrendo servizi di trasporto, assistenza alla persona, Segretariato sociale, sensibilizzazione e informazione sul mondo della disabilità.
04 ottobre 2017
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